[webdesign] I dislessici sono più creativi?

Antonio Moro antonio.moro a gmail.com
Mar 7 Nov 2006 18:53:45 CET


>
> > non mi interessano flame e neanche alzare il tono e il testosterone
> > inutilmente.
> Ma è quello che fai con uscite così gureggianti e perentorie.


vabbè dai ok amen, inutile parlarne. faccio finta di niente.


> comunicare è l'aspetto fondamentale, se non comunichi che fai un sito a
> > fare? tutto il resto cosa poi? mi pare che le idee siano ancora molto
> > confuse.
>
> Mi pare che le tue idee siano molto confuse. Quella "comunicazione"
> viene definita dai media utilizzati, un sito può benissimo
> "comunicare" il suo messaggio anche nella forma che tu deprechi,
> ovvero due barre di testo bianco su fondo nero.


beh certo, ma c'è comunicare e comunicare.. che diavolo di ragionamento è?


> Ho detto che il design/comunicazione di un sito debba avere la precedenza
> su
> > aspetti come accessibilità o rispetto degli standard quando si tratta di
> > dare una valutazione complessiva, questo è _molto_ diverso.
>
> Ed è qui che ti sbagli. Gli aspetti devono essere tutti bilanciati,
> sennò si tratterà di un sito in qualche aspetto claudicante.


no. Bilanciati un piffero. Ci sono aspetti che hanno più importanza di
altri, come puoi pensare il contrario? non ha alcun senso.

bilanciati. A meno che non si intenda fare l'ennesima replica di
> qualsiasi altro concorso di bellezza, cosa poco interessante per me.



Bah ritirate ancora fuori l'estetica e la bellezza, non so se è voluto per
"avere ragione" o perchè proprio non ci capiamo.
Ho scritto una mail anche troppo lunga per spiegare credo chiaramente come
la penso, non voglio convincere nessuno comunque, non mi interessa.

Per Simone: se ci inspiriamo ai "Web Standard Awards" allora siamo veramente
troppo verticali. Le indicazioni che danno sono assurde dal mio punto di
vista. Equiparare una giusta comunicazione al rispetto degli standard web
come due parametri della stessa importanza in una scaletta è un'assurdità.

Capisco perfettamente di essere nella tana dei programmatori, avete una
mentalità e una scala di valori completamente diversi da un comunicatore o
da un designer. A sto punto allora fate un premio "Web Standard Awards"
italiano, dove quello che conta è rispettare gli standard e amen, anzi no
anche "con un occhio" alla comunicazione a al design.
Quei premi sono pieni di siti alla CSS Zen Garden: dei bei template senza
idee, tutti uguali. Dove l'idea più grossa è usare una qualche metafora,
roba da 1996.
Veramente sono stupito che si continui a tirare fuori quel sito come alcova
del bel web: a quanto pare basta photoshop e una metafora per fare un bel
sito.

E no Simone, i siti di CSS Zen Garden non sono ottimi siti, sono
semplicemente esperimenti grafici senz'anima, clonati, carini esteticamente
e nulla più.

I siti belli sono altri, siti con idee forti, siti che comunicano
efficacemente, siti che stupiscono e raggiungono un target prefissato, siti
che creano un'esperienza, siti ben progettati e realizzati. Se poi non
passano di 3 virgole lo stupido validatore del W3C, non mi frega una cicca.

Fare un giro su newstoday.com, k10k.net, designiskinky.com, scene360.com,
bd4d.com e tutti gli altri fatti da e per designer aiuterebbe a capire cosa
è un buon sito e cosa è invece un sito clonato.

Se tiraste fuori il naso dal manuale dei CSS probabilmente vi accorgereste
che fare un sito comporta conoscenze che vanno ben al di là del rispetto di
uno standard o di un CSS fatto bene, che partono da molto più lontano, e che
non si imparano leggendo l'help di dreamweaver.

ciauz

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Antonio Moro
antonio a itomi.it
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