[webdesign] I dislessici sono più creativi?

Simone Onofri simone.onofri a gmail.com
Lun 6 Nov 2006 17:56:59 CET


2006/11/6, Antonio Moro <antonio.moro a gmail.com>:
> grazie dell'appoggio..

:-)

> vorrei capire un po' di cose.
>
> Da quel che ho letto/mi è stato scritto vedo che il premio sarà molto
> incentrato su standard/accessibilità.. cosa che posso anche condividere, ma
> di cui mi intendo molto poco.

Non è un problema, nella giuria ci saranno esperti di design come
quelli di accessibilità... e magari qualcuno per mediare ;-)

> Sicuramente potrei seguire la parte "design/artdirection" a livello di
> selezione/giuria.
>
> Seguire il premio come art direction si puo' anche fare, fa un po' ridere
> che lo faccia io che da anni blatero sull'importanza del design prima che
> del rispetto degli standard/accessibilità.. pero' boh, ne possiamo parlare..
> :)

Diciamo che dalla parte artistica va sempre avvicinata la parte
funzionale... se un sito è bello ma non si capisce come andare nelle
pagine risulta poco efficace. Faccio un esempio: qualche anno fa,
vinse un premio un sito molto bello, che a vederlo ti stupivi delle
capacità della tecnologia :-) in un prato visto da vicino c'era una
piccola coccinella che scivolava sui fili d'erba... stupefacente! Solo
che per andare sui contenuti dovevi intercettare la coccinella, andare
sulle macchiette nere e cliccare li... insomma, cose come la
navigabilità non sono da sottovalualre.

Questa parte,  a cui poi si affiancano tutte le questioni di
accessibilità, utilizzo degli standard e compagnia bella, fa parte di
un sito web.

Un sito web è infatti un oggetto composito nel quale,
complessivamente, c'è sia design che questioni più tecniche di
standard, di accessibilità... e tutte queste componenti vanno valutate
parimerito, sia nella solo singolarità che nel discorso globale.



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