[webaccessibile] R: R: riconoscere il browser di un utente ipovedente

Massimiliano Martines mmartines a email.it
Ven 1 Gen 2010 02:55:55 CET


Ciao Roberto,
innanzitutto migliorando l'attuale calcolo del contrasto, presente
nell'attuale normativa, poi incominciare a pensare che molti  problemi di
usabilità per l'ipovedente si trasformano in  problemi di accessibilità,
fino a quando si riuscirà  a capire questo non se ne verrà più fuori.
Per essere più concreto ti invito a leggere un estratto di quanto è presente
sul sito della Commissione OSI circa questo argomento, infatti puoi trovare
12 suggerimenti  

1.I link significativi dovrebbero essere posti in posizioni strategiche, ad
esempio a sinistra, dove lo sguardo tende a dirigersi.
2.Lo spazio di editazione nei form non deve essere esiguo, ma
sufficientemente spazioso, in modo da poter essere scritto e letto con
facilità.
3.I link non dovrebbero essere troppo ravvicinati tra loro e agli oggetti
circostanti.
4.Gli sfondi ed i caratteri devono essere sufficientemente contrastati, in
modo da essere decifrati da tutti gli ipovedenti.
5.Bisognerebbe evitare l’uso di colori fluorescenti in quanto danno
l’illusione di un buon contrasto, ma rendono i contenuti inaccessibili.
6.Bisognerebbe evitare l’utilizzo di caratteri stilizzati quali: Impact,
Juice, Matisse, Rockwell, Matura, Snap, Lucida Handwriting e simili.
7.Si dovrebbe evitare accuratamente l’utilizzo dei caratteri testuali in
dimensioni fisse. Questa soluzione preclude in maniera inesorabile la
possibilità di adattare il sito alle proprie esigenze, tramite l’utilizzo
dell’accesso facilitato del sistema operativo e del browser.
8.Non si devono usare caratteri che sono di derivazione grafica, in quanto
non possono essere trattati a livello di interfaccia utente.
9.Non si devono usare sfondi sfumati, o immagini in movimento, o testi
scorrevoli, i quali compromettono in maniera inesorabile l’accessibilità.
10.Evitare l’uso di sfondi di diversi colori nella stessa pagina.
11.Implementare sempre il mouseover e il visited dei link,
contestualizzandone il contrasto con i colori del sito, in quanto questo
strumento rappresenta un punto di riferimento per l’orientamento del
navigatore ipovedente.
12.Una possibile alternativa per un ipovedente potrebbe essere rappresentata
dalla possibilità di personalizzare la visualizzazione del sito secondo le
proprie esigenze, adattando colori di sfondo e del testo, tipo e dimensione
dei caratteri, con l’implementazione di una specifica pagina del sito,
raggiungibile con uno dei primi link della home page. 
www.uiciechi.it/osi 


Ciao e Buon Anno.

Massimiliano Martines
Per la Commissione Osservatorio Siti Internet Dell'Unione Italiana dei
Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS.
E-mail:
commissioneosi a uiciechi.it
Home page:
http://www.uiciechi.it/osi
Sito lista uic-helpexpress:
http://www.uiciechi.it/osi/helpexpress/


 


-----Messaggio originale-----
Da: Roberto Scano - IWA/HWG [mailto:rscano a iwa.it] 
Inviato: giovedì 31 dicembre 2009 17.51
A: 'La mailing list di webaccessibile.org'
Cc: 'Commissione OSI'
Oggetto: RE: [webaccessibile] R: riconoscere il browser di un utente
ipovedente


Massimiliano:
Molte volte la versione alternativa non è sufficiente se non è adeguatamente
progettata risulta essere non efficace.   
Un esempio, se per esempio nella versione alternativa si propone
l'ingrandimento del testo, effettuando una copia esatta del sito originale,
i problemi continueranno ad esistere, Roberto pone il problema di contrasto,
ma non è l'unico, inoltre è noto che quanto è dettato dalla leggere 04/2004
circa questo punto è inadeguato.  

Roberto Scano:
E come è risolvibile in modo oggettivo?




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