[webaccessibile] Video, pdf, download

Roberto Ellero rellero a webaccessibile.org
Ven 18 Gen 2008 15:13:02 CET


Chiara:
ho un dubbio che e' gia' stato posto anche su questa stessa mailing list,
ma, visto che la risposta e' del 2003 e nel frattempo sono cambiate molte
cose, vorrei riproporla.
La presenza di video (o anche pdf) non accessibili su di un sito determina
la sua inaccessibilita', ma se tali oggetti non sono direttamente
visualizzabili ma solo scaricabili?
Inoltre, se un video e' necessario ed utile per apprendere una notizia o da
informazioni su qualcosa di serio deve essere accessibile, ma se e' soltanto
un qualcosa messo in piu' senza utilita' pratica? Deve essere ugualmente
accessibile?

Roberto:
E' interessante che si sollevi l'idea di "multimedia decorativo",
succede di frequente ed è presente in forma larvata anche nella norma
(vedi il seguito).
Perché pubblicare in rete qualcosa di non serio, senza utilità pratica?
Perché cercare la scappatoia, di far scaricare il video, forse che una
persona non udente può allo stesso modo bypassare l'intoppo fruendo di
un video offline piuttosto che in rete, se il video non è corredato
delle alternative?
(Ovviamente, tu intendevi non inaccessibilità, ma non-conformità a una norma.)
Riporto un passo di un mio intervento a un seminario:
"Parliamo ora del requisito 18 (che fa parte dei 22 requisiti
dell'allegato A del decreto attuativo della legge Stanca), che come
già saprete è il requisito che prevede per gli audiovisivi -
all'interno della Pubblica Amministrazione, per i destinatari della
norma - la sottotitolazione e la descrizione vocale.
Ora, anche questo requisito risente di quel discorso di prima per cui
la multimedialità è sentita come qualcosa di fondamentalmente "altro",
come qualcosa di diverso, rispetto al testo, alle immagini, che - per
come si è sviluppata l'accessibilità in Italia, sono considerati come
qualcosa tutto sommato di già conosciuto, soprattutto qui in Emilia
Romagna... perché questo? Perché è un requisito anomalo, è l'unico
requisito che non è prescrittivo.
Tutti gli altri requisiti parlano di "garantire", di "fare in modo
che", quindi sono assolutamente prescrittivi e anche molto severi,
molto rigidi, a partire dal primo requisito, che richiede lo Strict...
Invece, il diciottesimo requisito inizia dicendo: "Nel caso in cui un
filmato sia indispensabile per la completezza dell'informazione,
fornire sottotitolazione e audiodescrizione... tenendo conto del
livello di importanza del filmato all'interno del contesto". Cosa vuol
dire questo? Vuol dire che questo requisito delega al redattore la
responsabilità di decidere se un certo audiovisivo sia più o meno
importante all'interno del contesto.
Questa è una bellissima cosa, se fosse possibile in una redazione di
una Pubblica Amministrazione che un redattore abbia questa capacità
autoriale, che non ha. Ma dall'altra parte però capite che presenta un
limite, perché si presume che un filmato possa essere non essenziale
nella comunicazione, e questo è un problema perché se un filmato non
ha importanza dove lo inserisco, per quale motivo lo pubblico? E' il
solito problema su cui molto si è riflettuto per i testi e le
immagini; sui filmati ancora si presume che ci possa essere una certa
decoratività dell'ipermedia. Comunque la cosa interessante è che si dà
importanza alla figura del redattore, che deve decidere l'importanza
dell'oggetto e quindi pertanto decidere se basti una descrizione,
oppure se ci vuole la sottotitolazione (che come dicevo dovrebbe
essere doppia) e l'audiodescrizione... ecco, poi c'è questa "o"
oppositiva fra sottotitolazione e audiodescrizione vocale, che non ha
senso perché sono due servizi rivolti a due diverse disabilità, e
quindi sono entrambi da fornire.
Senza audiodescrizione la persona che non vede è costretta ad
ascoltarsi la trascrizione con Jaws [un lettore di schermo], con la
sintesi vocale, che non è così piacevole come ascoltare un attore, che
ad esempio recita Shakespeare. Un conto è farselo leggere da Jaws, un
conto è ascoltarlo recitato da un attore..."

Le persone non udenti dalla nascita hanno bisogno della
interpretazione in lingua dei segni. La LIS è la prima lingua delle
persone che nascono sorde, che non crescono con il feedback acustico,
che non possono imparare la lingua con il canale uditivo. Per queste
persone la sottotitolazione non è sufficiente.

Per video accessibili serve la Lis, la sottotitolazione, il commento
audio dell'informazione visiva, la trascrizione. Il discorso ha altri
versanti e ricadute, se ti interessa puoi approfondire nel sito
www.webmultimediale.org, con esempi in produzione e l'intervento per
intero nella sezione Guide.

Ciao,
Roberto
www.webmultimediale.org


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