[webaccessibile] Legge Stanca e 22 requisiti: la guida di Scano
Andrea Fercia
a.fercia a gmail.com
Mar 16 Ott 2007 00:11:14 CEST
per fare un'informazione più corretta, Roberto Scano ha dimenticato di dire
che le opinioni in merito alla questione sono discordi.
Roberto, secondo me, per maggiore correttezza avresti almeno dovuto dire che
quella è e rimane solo e comunque una opinione, e che esistono opinioni
differenti.
Lorenzo: c'è chi sostiene che la parte gestionale di un CMS debba anch'essa
rispettare la normativa, e c'è chi no, ti suggerisco di fare una ricerca
nell'archivio della lista e dare una letta alle interminabili discussioni in
merito con correlati spargimenti di sangue :)
In tutti i casi, dal punto di vista legale, meglio sentire un legale.
Se ad esempio il seguente punto non fa una piega:
> Da quanto leggo, riesco a capire che anche il backend deve essere
> accessibile, "in quanto sono di fatto delle pagine web"
bisogna anche dire che il cosiddetto "backend" non è un sistema informatico
che "eroga servizi e fornisce informazioni fruibili" ma casomai è uno
strumento per realizzare servizi e fornire informazioni.
L'articolo 1 e 2 del Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004,
vedi
http://www.pubbliaccesso.it/normative/regolamento.htm
parlano sempre di "servizi e informazioni". A mio parere e di altri, questo
significa che ci si riferisce a servizi e informazioni destinate all'utente
finale.
Altri non la pensano così.
Fatto sta che una parola definitiva sull'argomento non c'è.
Dal mio punto di vista, oltre al fatto che per sostenere quanto sostiene
Scano occorre fare una *interpretazione* della legge, perchè una parola
chiara in merito nel testo della legge non c'è.. se fosse come sostiene
Scano si arriverebbe a una situazione paradossale e contraria allo spirito
della legge che impone di raggiungere l'obiettivo della conformità *senza
costi aggiuntivi*.
Ad esempio, per quanto riguarda gli editor "visuali" (WYSIWYG), se la
seguente affermazione fosse vincolante:
> Poi, per gli editor basati su js e dom injection, il problema è la
> conformità col requisito 1: se inseriscono un iframe, e la DTD dichiarata
è
> strict, il codice viene invalidato.
costringerebbe tutte i soggetti tenuti al rispetto della legge a ricorrere a
strumenti a pagamento: che io sappia, esiste un solo editor visuale che non
fa utilizzo di un iframe e avremmo quindi una legge che non solo ti vincola
al prodotto di una singola azienda, ma causa anche un costo aggiuntivo
(Xstandard è gratuito solo per progetti no profit).
Saluti
Andrea
On 10/15/07, Lorenzo Ferrara <ml a lorenzoferrara.net> wrote:
>
> Ciao Roberto,
> grazie mille per il chiarimento. A me interessa soprattutto questa parte:
>
> ** Inizio copia ed incolla **
> Lorenzo Ferrara:
> Se, come penso, la legge Stanca non tralascia il backend, vuol dire che
> alcuni siti istituzionali hanno qualcosa che non rispetta la legge,
> anche se si tratta di un'area non visibile al normale visitatore.
>
> Roberto Scano:
> Giustissimo.
> ** Fine copia ed incolla **
>
> Leggendo varie discussioni, ho anche capito che il problema del backend
> è forse quello più difficile da risolvere, anche perché è difficile
> trovare un CMS (libero o meno) che soddisfi tale requisito (forse oggi
> non ce ne sono affatto).
>
> Comunque ti ringrazio ancora per il chiarimento.
>
> Un saluto a tutti.
>
> Lorenzo Ferrara
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