[webaccessibile] abbreviazioni e acronimi

Maurizio Cavalletti mailinglist a akabit.com
Ven 2 Nov 2007 11:33:36 CET


Il giorno mer, 31/10/2007 alle 20.39 +0100, Andrea Fercia ha scritto:

> Considerato che, al momento, sono entrambi elementi utilizzabili in
> HTML o XHTML 1.0 (e 1.1) ma che, se non sbaglio, "acronym" è stato
> eliminato in XHTML 2.0 (e quindi in un certo senso il W3C ha
> riconosciuto l'ambiguità della distizione fra abbr e acronym data
> nella specifica HTML 4.01), vorrei raccogliere i vostri pareri su
> qualche esempio dell'utilizzo di "abbr" che ho raccolto in rete:
> 

rispondo solo con mie considerazioni personali, pertanto con scarsa
autorità in materia :)
Se ci riferissimo alla lingua italiana la distinzione ci sarebbe, ma qui
ci riferiamo all'uso tecnico della lingua inglese in un contesto
"semantico". Forse si potrebbe semplificare con un unico tag, ma devo
dire che ad oggi non ho mai avuto dubbi sul loro uso.

> 1)
> <abbr title="mercoledì 31 ottobre 2007">31/10/2007</abbr>
> in questo caso, a me sembra un uso non corretto, prima di tutto perchè
> 31/10/2007 non è una abbreviazione e poi perchè la forma estesa
> contenuta nel title aggiunge "mercoledì" che non è affatto il
> significato di 31/10/2007
> Come comportarsi nel caso di una data con questo formato? io non
> utilizzerei abbr e lascerei semplice testo: 31/10/2007
> 

concordo con te, chissà se inventeranno un tag <date> ?
Non sarebbe strano essendo l'XHTML un sottoinsieme dell'XML...
> 
> 2)
> delibera <abbr title="Numero">n.</abbr> 1 del 2007
> in questo caso mi sembra un po' esagerato l'utilizzo di abbr, se non
> del tutto inutile visto che l'indicazione "n." è ormai nel linguaggio
> comune e comunque uno screen reader leggerebbe: delibera n (pausa) 1
> del 2007 in modo del tutto comprensibile.
> N.B. sullo stesso sito, qualche riga più sotto viene utilizzato più volte anche:
> <abbr>n.</abbr>
> e mi sembra che la seconda soluzione contraddica la prima e sia
> comunque inutile.

non so, secondo me la cosa migliore sarebbe che ci sia il tag abbr e che
il lettore di schermo legga solo quello, la lettura diventerebbe chiara
e lineare

> 
> 3)
> via Verdi 1, 20123 <abbr title="Provincia di Milano">MI</abbr>
> in questo caso la forma estesa "Provincia di Milano" mi sembra del
> tutto non corretta sia nel contesto (è un indirizzo della città di
> Milano e non della Provincia) sia in assoluto perchè la sigla "MI"
> indica "Milano" e non la Provincia di Milano, cito dal De Mauro
> Paravia:
> MI: sigla, nelle targhe automobilistiche e in usi burocratici, Milano.

mi sembra sbagliato proprio l'uso di MI in quel caso, nel senso che
andava scritto proprio Milano per esteso, visto che MI è giustamente
usato come riferimento alla provincia

> 
> 4)
> <abbr title="Telefono">Tel.</abbr>
> anche qui mi sembra eccessivo l'utilizzo di abbr, visto che
> l'abbreviazione "Tel." è di uso comune nella lingua italiana e
> perfettamente comprensibile anche se fruita con tecnologie assistive.
> 

come per il punto 2)

> 
> 5)
> Partita <abbr title="Imposta Valore Aggiunto">IVA</abbr>
> in questo caso, leggendo la forma estesa contenuta nel title si avrebbe:
> "Partita Imposta Valore Aggiunto"
> quando invece nella lingua italiana l'espressione comune e
> comprensibile ai più è semplicemente "Partita IVA" e quindi "Partita
> Imposta Valore Aggiunto" mi sembra fare più che altro confusione e
> rischiare di rendere fuorivare gli utenti.
> 

io avrei usato in caso acronym, comunque il problema è che (se non
sbaglio) il lettore di schermo legge le parole maiuscole come sigla
(lettera per lettera), quindi se vuoi applicare il tuo ragionamento
(condivisibile nella maggior parte dei casi), il modo migliore di
scriverlo sarebbe Partita Iva

> 
> 6) a volte poi, questo forse eccessivo scrupolo nell'utilizzo del tag
> abbr scompare quando se ne avrebbe davvero bisogno: sullo stesso sito,
> nel piè di pagina dove sono presenti gli immancabili link (fra l'altro
> non marcati come lista di link):
> XHTML 1.0 | CSS 2.0 | Accessibilità | Contatti
> le parole "XHTML" e "CSS" non sono marcate né con abbr né con acronym
> ma sono semplice testo.
> In sostanza l'autore si è sentito in obbligo di specificare agli
> utenti cosa significhi "IVA" (penso che il 100% degli italiani sappia
> cosa significhi...) mentre ha ritenuto di non dover spiegare per cosa
> stiano le parole "XHTML" e "CSS" che sicuramente non sono conosciute
> da un numero così elevato di italiani.


concordo con te

ciao


-- 
Maurizio Cavalletti
maurizio at cavalletti dot it - cell: 328.6532909
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