[webaccessibile] Nuovo Vodafone

Livio Mondini livio.mondini a gmail.com
Gio 1 Nov 2007 10:08:23 CET


Il 31/10/07, Roberto Castaldo<r.castaldo a iol.it> ha scritto:
> Ma non è così che si comportano alcuni editor visuali che pretendono di
> creare siti accessibili in automatico senza "sporcarsi le mani" col codice?

Bè se entriamo nel merito del codice generato dal software, hai
voglia... però, sarebbe ora che i designer Web la smettessero di
progettare le pagine e utilizzare il markup partendo dal layout
visuale. Sono convinto che in molti casi i progetti vengano eseguiti
senza nemmeno conoscere i contenuti del sito, senza pensare al loro
flusso nel documento, senza riflettere sul markup che questi contenuti
li deve significare.
Quante volte si vedono cose come:
<div id"header"><h1>titolone</h1></div>?
sembra una banalità... ma probabilmente è un errore. A cosa serve quel
div? non basta <h1> a  dare significato al titolone?

prima della cura:
<div id="branding">Top-level heading</div>
<div id="nav_main">Main navigation</div>
<div id="content_sub">Secondary content (left)</div>
<div id="content_main">Main content (right)</div>
<div id="nav_sub">Secondary navigation</div>
<div id="site_info">Legal and copyright information</div>

dopo la cura:

<h1>Top-level heading</h1>
<div id="content_main">Main content (right)</div>
<div id="content_sub">Secondary content (left)</div>
<div id="nav">
<ul id="nav_main">
<li>Main navigation</li>
</ul>
<ul id="nav_sub">
<li>Secondary navigation</li>
</ul>
</div>
<div id="site_info">Legal and copyright information</div>

Anche i nomi utilizzati per id e class devono avere uno scopo
semantico e non presentazionale (class="fondino_grigio_scuro"...),
sennò tanto vale usare gli stili in linea...
Ok, sto estremizzando, ma il concetto è quello.

Livio


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