[webaccessibile] accessibilità, formati aperti, software libero e i Verdi ...

M. Fioretti mfioretti a mclink.it
Mar 22 Maggio 2007 23:30:42 CEST


On Tue, May 22, 2007 22:10:26 PM +0200, Roberto Scano - IWA/HWG
(rscano a iwa-italy.org) wrote:

> Stiam uscendo dal seminato, passando da discussioni tecniche a
> discussioni politiche.

casomai allora era proprio il messaggio iniziale a essere fuori dal
seminato. Anche perchè e' inevitabile che una questione del genere,
viste le ricadute enormi che ha sull'intera societa, prima ancora che
sui disabili, sia politica. Sorprendersi di questo mi sembra ingenuo.

Che poi il mondo del software libero (nel senso romantico alla
Raymond, Stallman e via dicendo) finora se ne sia fregato
dell'accessibilità e che questo rischi di escluderlo da certi ambienti
l'ho scritto anch'io in pubblico:

http://software.newsforge.com/software/06/03/13/1628249.shtml?tid=150

e infatti non mi aspetto certo un progresso dallo studentello che fa
patch del kernel e sfondi per desktop il sabato notte. Me lo aspetto
(non necessariamente in Italia) dalle grandi industrie e dalle
Università statali finanziate con fondi pubblici.

Chisa parentesi, limitiamoci ora a domande tecniche:

> Evitiamo considerato poi il fatto che il formato di documenti
> generati ora dal babau straniero, ad esempio in formato PDF, è
> conforme agli standard, e per l'archiviazione documentale, per
> garantire ai figli dei figli dei figli la visione delle cavolate
> prodotte nelle P.A. oggi credo che sia meglio un PDF a norma ISO :-)

opendocument è standard ISO a tutti gli effetti e il documento parla
anche di *scambi* di documenti non solo del remoto futuro. In quel
caso, oltre a dire "meno male che si cominciano a gettare le basi per
una sana concorrenza", ripeto quello che ho già detto qui un anno fa,
tipo "PDF/A sarà standard ISO quanto ti pare ma permette di editare
testi, fogli elettronici eccetera", cioè di scambiare bozze di
preventivi, contratti eccetera e lavorarci insieme?

A parte questo, quello che mi sorprende e mi turba non poco su una
lista come questa è l'apparente incapacità, almeno in certi post, di
separare i formati dagli applicativi. E' naturale che lo faccia
Microsoft, è inevitabile che il politico o l'uomo comune non sappiano
fare di meglio, ma qui?

Per esempio: i non vedenti sono una minoranza, se in una P.A. sono 3
su 100 e l'unica postazione HW+SW con cui LORO possono lavorare oggi
costa il doppio delle altre, c'è davvero bisogno di comprare 100 di
quelle postazioni se comunque quei 3 dipendenti possono interagire con
gli altri??

Nella fattispecie: tecnicamente, oggettivamente, cosa impedisce al
dipendente non vedente con un desktop Windows/Office di leggere e
scrivere file OpenDocument e di scambiarli con gli altri colleghi che
hanno Linux/OpenOffice, Windows/Openoffice o chissà cosa (scenario
perfettamente compatibile con quella proposta di legge)? Limiti dei
plugin attuali o limiti del formato?

	Marco
-- 
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