[webaccessibile] Dalle Ferrovie all'usabilità

Marco Bertoni mbertoni a webaccessibile.org
Sab 16 Giu 2007 14:15:31 CEST


Ciao Roberto,
a proposito di Trenitalia sono anni che in quel sito l'acronimo Faq è espanso come "Frequent Ask Question"... che dovrebbe suonare, correggetemi se sbaglio, come "chiedi la domanda frequente" o "domanda chiesta frequente" o giù di li... mentre l'espansione più corretta dovrebbe essere "Frequently Asked Questions" (http://www.acronymfinder.com/af-query.asp?Acronym=faq&Find=find&string=exact) ... sarà roba di poco conto ma  in un progetto del genere, con la pletora di esperti di usabilità che avranno avuto a disposizione, nessuno si è preoccupato dei contenuti?

Alla fine che senso ha preoccuparsi dell'accessibilità se un redattore pubblica la foto di una mela e come testo alternativo scrive "pera"?. A mio avviso bisognerebbe cominciare ad occuparsi un po' di più dei contenuti.

In merito poi all'usabilità e agli usabilisti consiglio di leggere il libro di Nielsen del 2006 "Prioritizing Web Usability" nel quale l'uomo che ha inventato la materia con serietà ed umiltà rivede alcune delle linee guida da lui stesso indicate 10 anni fa e sulle quali molti ancora costruiscono fideisticamente, e anacronisticamente, la loro professionalità.

Una curiosità: Nielsen (basandosi sulle percentuali statistiche di utilizzo) in riferimento ai test cross-browser indica un consiglio generale introducendo la "regola dei 5/6 anni". In sostanza dice di aspettare 5 o 6 anni dall'uscita di una nuova versione di un browser per smettere di preoccuparsi di quella precedente. Per esempio IE 6 è uscito nel 2001 quindi il 2007 sarebbe l'anno in cui possiamo smettere di preoccuparci di IE 5. IE 7 è uscito nel 2006 e quindi, seguendo questo schema, dovremo preoccuparci di IE 6 fino al 2012. Ovviamente Nielsen sostiene che questi schemi possono servire solo per pianificazioni a lungo termine, mentre per decidere realmente se smettere di supportare un dato browser è necessario analizzare i propri server log.

Comunque sia la retro-compatibilità non può essere ignorata. Dico questo perchè sempre più spesso sento dire anche da esperti di accessibilità (vedi Clark) castronerie come che se il testo è dimensionato in pixel e con IE 6 non può, quindi, essere ingrandito dall'utente... che si installino Firefox o Opera: nessuno li obbliga a usare IE 6. Perché questa è una castroneria? Perché un progettista serio non può basare il suo progetto su inferenze indebite circa lo stato della stazione di lavoro dell'utente. Noi non possiamo dare per scontato nulla: ne la presenza di un dato browser (o di una data piattaforma) ne la competenza (o l'autorizzazione) necessaria per scaricarne e installarne uno da parte dell'utente. Per non parlare poi di chi sostiene allegramente che tanto gli ipovendenti hanno gli ingranditori di schermo. Ma questa, oltre alla solita inferenza indebita (che colloca il disabile sempre chiuso in casa con la sua stazione di lavoro piena di tecnologie assistive) è semplice ignoranza sul significato di disabilità e su quale ne sia la reale portata sociale, al di fuori del triste modello medico.


Bye... 

in data venerdì 15 giugno 2007, alle ore 18.43, hai scritto:
> Che è un bollino "biricchino" in quanto il servizio Vero e proprio è su trenitalia.com.


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I migliori saluti,                        Scrivi a:
 Marco                                mbertoni a webaccessibile.org



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