[webaccessibile] Domanda Banale

Roberto Scano - IWA/HWG rscano a iwa-italy.org
Mar 17 Lug 2007 19:51:11 CEST


-----Original Message-----
From: webaccessibile-bounces a itlists.org
[mailto:webaccessibile-bounces a itlists.org] On Behalf Of Giacomo Amelotti
Sent: Tuesday, July 17, 2007 6:50 PM
To: webaccessibile a itlists.org
Subject: [webaccessibile] Domanda Banale

So che questa domanda è un po' banale e che forse è già stata fatta
1000 volte però spero comunque in una sintetica rispota.

Roberto Scano:
Vediam di essere sintetici allora :-)

Giacomo Amelotti:
Grazie alla legge Stanca ora l'accessibilità è presente in tutti i
bandi della PA ma anche si Aziende di pubblico servizio.

Roberto Scano:
Giusto.

Giacomo Amelotti:
Spesso però accade che pur essendo presente nei bandi la richiesta di
realizzare un sito accessibile secondo le linee guida della legge
stanca o in alternativa del W3C il sito finale risulti non
accessibile. Layout a tabelle, problemi di ingrandimento del testo,
caratteri piccoli, mancanza di alt alle immagini tanto per citare le
cose più evidenti. A volte addirittura vengono ostentati bollini
(Varie A, link al validatore W3c) e spesso questi bollini sono mendaci
o portano a validazioni che di fatto sono errate.

Roberto Scano:
Premesso che i layout tabellari sono consentiti se rispettano uno specifico
requisito, se il bando chiede la conformità e questa non viene rispettata, è
il fornitore del servizio che fornisce qualcosa differente da quanto
contrattualizzato. Se poi l'amministrazione paga un servizio non conforme,
il funzionario che autorizza la liquidazione fa un danno alla PA (di cui ne
risponde anche personalmente).

Giacomo Amelotti:
A questo punto come si difende il cittadino? Chi controlla? Chi
raccoglie eventuali segnalazioni? Se si scrive all'azienda questa è
tenuta a rispondere e intervenire? in che tempi?

Roberto Scano:
Il cittadino deve segnalare la problematica all'amministrazione chiedendo
alla stessa le motivazioni per cui il servizio è stato accettato anche se
non conforme, nonché di provvedere alla sua sistemazione. Per il controllo,
è il cittadino stesso che deve controllare (magari facendo poi fare
interrogazioni a consiglieri comunali, provinciali, regionali,
parlamentari). Vedo inutile scrivere all'azienda come cittadino: deve essere
la PA a richiedere l'adeguamento (a costo zero) di quanto prodotto rispetto
a quanto richiesto contrattualmente.



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