[webaccessibile] R: R: Plagio o presa per il culo (scusate iltermine)
andrea paiola
andrea.paiola a gmail.com
Mar 17 Lug 2007 17:18:07 CEST
On 7/17/07, Marco Bertoni <mbertoni a webaccessibile.org> wrote:
> Belin che inferenza! :). No io sto solo dicendo che un dato progetto grafico (un'immagine coordinata) può essere reso sul web in modo identico ma con tecniche progettuali anche molto differenti (per esempio tabelle + <font> vs. XHTML/CSS ecc.). Quindi la domanda è, che cosa è che qualifica un sito? Il codice vario che sta sotto o il progetto grafico, il design? Per me sono il design insieme al contenuto informativo che qualificano un sito.
>
> Se si vuole proteggere il codice HTML/CSS di per se stesso bisogna però farsi una domanda: qual'è il confine tra l'applicare una specifica W3C e copiare? Se io leggo una specifica e applico le indicazioni che mi danno gli autori per produrre un layout web sto copiando? Dobbiamo tutti dei soldi al primo che ha inventato un layout a due colonne applicando CSS? Secondo me è assurdo... non ne usciremmo più! Questi sono linguaggi nati per essere usati liberamente e il Web è per sua natura la sagra del copia e incolla.
>
> Ben altro discorso sarebbe se un amico mi girasse via mail la soluzione a un difficile problema di programmazione e io la pubblicassi nel mio sito attribuendomene il merito (succedono anche queste cose in giro).
Andrea risponde:
ti ripeto che sbagli: ogni pagina Web è un documento e come tale,
nella sua completezza (immagini, testi, musiche, video, applet, html,
css, js, eccetera), è protetta dal diritto d'autore.
L'applicare una regola secondo specifiche o un hack non è certo una
violazione del diritto d'autore: se cito un proverbio non violo mica
il diritto di chi l'ha inventato ;-)
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