[webaccessibile] R: R: Plagio o presa per il culo (scusate iltermine)
andrea paiola
andrea.paiola a gmail.com
Mar 17 Lug 2007 16:30:31 CEST
On 7/17/07, Marco Bertoni <mbertoni a webaccessibile.org> wrote:
> mah... eppure a me viene da pensare che in una pagina web l'opera di ingegno più ovvia è il testo della pagina (il contenuto informativo) e non il layout (lo scheletro). Semmai il linguaggio HTML in se è un'opera di ingegno... ma temo che l'unico che potrebbe accampare diritti sarebbe Tim Berners Lee ;).
Andrea risponde:
Assolutamente no: il diritto è sull'opera e non sulla tecnologia utilizzata.
Mi sa che fai confusione con i brevetti.
Anche il Web stesso comunque era di proprietà del CERN e se vuoi ti
trovo il pezzo di carta con cui ha rinunciato ai diritti, con gran
sollievo di Tim stesso.
> IMHO, per ciò che concerne il design della pagina sarebbe al limite il grafico che potrebbe considerare come protetto il progetto grafico (il design) ma non di certo l'HTML che sorregge la struttura grafica. Sarebbe come se una ditta di costruzioni considerasse come sua proprietà intellettuale il cemento armato. E' sbagliato: il design del palazzo prescinde da come lo costruisci. L'unico che ha diritti, in questa metafora, è l'architetto che ha progettato l'aspetto del palazzo.
>
> E in effetti per un sito è la stessa cosa: lo stesso identico design lo puoi ottenere con le tabelle e i marcatori presentazionali oppure con CSS e DIV. Qual'è quindi la cosa che conta? E' l'immagine, il design, non gli attrezzi con i quali lo costruisci.
Andrea risponde:
No: ogni pagina Web è un'opera unica e come tale è tutelata dal
diritto internazionale.
Se parli di struttura del markup inoltre, il paragone corretto sarebbe
col progetto fatto dall'architetto.
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