[webaccessibile] completezza dell'intento comunicativo di un sito
Diego La Monica
diego.lamonica a gmail.com
Sab 3 Feb 2007 19:26:35 CET
Ciao Francesco,
reputo molto interessante la tua riflessione e concordo che appunto un
utente cieco non possa apprezzare il "look n'feel" di un sito, ma la scienza
della comunicazione ci insegna che anche una frase scritta in due modi
diversi (entrambe descrivono lo stesso concetto) può trasmettere sensazioni
differenti.
Quindi è vero quando affermi che un cieco non potrà apprezzare la grafica.
Ma sicuramente più un testo scritto bene (non come questa mail) riesce a
trasmettere le giuste sensazioni e di conseguenza la grafica è un mezzo per
rafforzare quel concetto.
Se io scrivessi: "facciamo l'amore non facciamo la guerra" su un sito dove
poi vendo pistole e fucili avrebbe qualche logica? (Si che chi ha progettato
il sito non ha il senso della comunicazione :-)
Sicuramente il testo sarà in linea con la grafica del sito. Perchè tutto
deve trasmettere un significato (Pace, Enfasi, tristezza).
Quindi io penso che serva concentrarci di più sui contenuti e
successivamente sulla grafica che sia coerente con quanto abbiamo trasmesso
col testo.
(vi prego di corredare il tutto di IMHO che non avevo voglia di scriverlo
ovunque :-)
On 03/02/07, Francesco Leonetti <fleo a espertoweb.it> wrote:
>
> Ciao a tutta la lista,
> ho un quesito, anzi, piu' che una domanda e' una riflessione e credo che
> questo possa essere il posto giusto per condividerla.
>
> Grazie agli accorgimenti di accessibilita' (elencati dalla Legge Stanca ma
> anche dal nostro buon senso e sensibilita') riusciamo a far "vedere" ad un
> cieco i contenuti e i servizi di un sito web. Ok.
>
> Che ne e' pero' di tutta la comunicazione visiva che non e' veicolata dai
> testi che prende genericamente il nome di "look & feel" di un sito?
>
> Prendete ad esempio i vari contributi di CSS Zen Garden.
>
> Lette da Jaws le pagine, pur dal differente design, sono assolutamente
> identiche.
> Eppure il taglio comunicativo (dato dalla grafica, dalla combinazione dei
> colori, dallo stile dei caratteri, etc.) cambia radicalmente da pagina a
> pagina. Si va da un: "voglio trasmetterti serenita', tranquillita', qui
> stai
> bene, gente saggia e simpatica, rimani e rilassati" ad un: "spacco tutto!
> sono un maledetto underground e qui trovi pane per i tuoi denti, tu
> sopravvissuto del punk che cerchi ancora emozioni forti!".
>
> Tutte "sensazioni" non esplicitate da alcun testo, ma solo dalla
> componente
> visiva, dal taglio dei colori e delle immagini, etc.
>
> Tutto questo un utente cieco oggi lo perde, o no?
>
> L'esperienza visiva di un sito, secondo me, e' altrettanto importante
> quanto
> la fruizione letterale dei suoi contenuti informativi.
>
> Non si dovrebbe pensare anche ad un accessibilita' del "design" in senso
> piu' ampio?
> Banalmente, un tag che consenta di esplicitare l'intento comunicativo
> della
> grafica del sito, tipo un longdesc associato pero' all'intera pagina (o
> sito) e non ad una singola immagine.
>
> Ciao e buon fine settimana,
>
> Francesco
>
>
>
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Diego La Monica
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