[webaccessibile] Vademecum E-Learning per la P.A.
Roberto Scano - IWA/HWG
rscano a iwa-italy.org
Ven 20 Apr 2007 13:35:28 CEST
-----Original Message-----
From: webaccessibile-bounces a itlists.org
[mailto:webaccessibile-bounces a itlists.org] On Behalf Of Gianluca Affinito
Sent: Friday, April 20, 2007 10:17 AM
To: La mailing list di webaccessibile.org
Subject: Re: [webaccessibile] Vademecum E-Learning per la P.A.
Gianluca Affinito:
Sarò pure "statalista" ma secondo me hanno fatto benissimo anzi avrei
fatto la stessa cosa anche per i CMS dei siti della Pubblica
Amministrazione. Già qualche anno fa avrei preso un CMS Open Source
sufficientemente maturo, l'avrei reso conforme alla normativa e
l'avrei messo a disposizione di tutte le amministrazioni soprattutto
per venire incontro alle esigenze dei piccoli comuni che non hanno
grandi budget da destinare al web.
Roberto Scano:
Certamente, ma vorrei capire il motivo per cui si è scelto un prodotto
rispetto ad altri: spero non solo perché chi partecipava direttamente ai
gruppi di lavoro utilizzava quella piattaforma :) Non starei poi sul
discorso del poco budget dei piccoli comuni: in ogni caso quei comuni optano
per soluzioni opensource. Una cosa è - come dovrebbe fare l'osservatorio
opensource - segnalare soluzioni, altra cosa è scendere in campo
direttamente per avantaggiare una soluzione. A mio avviso è intervento
"statalista" che turba il mercato: è come se il governo italiano finanziasse
la Red Hat per sviluppare un sistema operativo opensource a norma della
4/2004... il giorno dopo ci sarebbe già una bella causa :-)
Gianluca Affinito:
In questo modo si sarebbe garantito fin dall'approvazione della Legge
un'accessibilità minima ma diffusa e si sarebbe potuto investire
maggiormente nella formazione del personale che deve aggiornare e
gestire i siti. Del resto è quello che è stato fatto dal progetto
Minerva [1] che ha realizzato "Museo&Web" per i siti dei piccoli musei
e "Scuola&Web" per le scuole quindi non sto inventando niente di
particolarmente nuovo o rivoluzionario.
Roberto Scano:
Son due cose differenti... Poi fino a prova contraria se vai a vedere i siti
realizzati con quei tool... vedo ben pochi siti conformi :-) Inoltre da
quanto mi risulta la formazione spesso viene finanziata ma non vi
partecipano i dipendenti pubblici ma - comica - i dipendenti delle aziende
che forniscono servizi alle PA... la comica è quindi che il contribuente non
solo paga i dipendenti pubblici, ma paga pure i fornitori esterni e la
formazione degli stessi... forse qui dovrebbe cambiare qualcosa... ma ad
oggi non è cambiato nulla :-)
Gianluca Affinito:
La motivazione di questa scelta la trovi nell'articolo [2] che ho
segnalato ieri: nel 2006 il CNIPA ha condotto una sperimentazione
sulle piattaforme di e-learning Open Source individuando in Moodle e
ATutor due dei prodotti più interessanti per la Pubblica
Amministrazione italiana; in seguito a questa iniziativa ha deciso di
partecipare al progetto del CITICoRD ("Centro Interateneo per le
Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione nella Ricerca e
nella Didattica" dell'Università Sapienza di Roma) che ha come
obiettivo l'adeguamento di Moodle alla normativa italiana.
Roberto Scano:
Ottimo.. e per A-Tutor?
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