[webaccessibile] Lista nera dei siti non accessibili, era: chi controlla il controllore?

Patrizia Bertini patriziabertini a yahoo.it
Mar 26 Set 2006 09:17:51 CEST



Il giorno 26/set/06, alle 08:34, Roberto Scano - IWA/HWG ha scritto:
>
> Ciao Pat fammi capire avete fatto l'analisi di tutti i siti compresi i
> sottositi dei comuni e delle regioni posizionati su domini esterni?

Per l'Italia ci basiamo al momento sulla lista dei siti della PA 
pubblicati dal Ministero per l'Innovazione e stiamo raccogliendo da 
tutti i governi le liste delle PA.
Se poi un consigliere comunale si accorgesse che il proprio sito non è 
presente in elenco, potrà segnalarlo e verrà inserito.

> Ed è
> stata comunque fatta una copia del sito valutato (tipo web archive)?

Ovviamente:)
Tutti i siti sono salvati in un datawarehouse che ci permette di 
tracciare nel tempo le evoluzioni di ogni singolo sito. Il 
datawarehouse conserva copia di tutti i siti e di tutti i report nel 
tempo, per poter tracciare l'andamento dell'accessibilità nel tempo per 
ciascun sito.
Architettura del DW e funzionamento del Robot sono dal 2004 sul sito 
www.eiao.net.

> Sai
> perché se un ente si vede "segnalato come non buono" e non vi è copia 
> che
> comprova in locale che alla data della verifica lo era... Possono 
> esserci
> gli estremi di diffamazione :-)

Non facciamo la lista dei "cattivi" ma una classifica dei migliori, poi 
se si legge il report dal basso si ha la classifica opposta (anzi, 
basta selezionare una classifica ascendente, cioè dal peggiore al 
migliore, o viceversa).
Il report presenta sia lo stato attuale sia l'evoluzione 
dell'accessibilità con la possibilità di visualizzare un report degli 
errori per ciascun sito.

Fare diffamazione non è l'obiettivo del progetto, semplicemente 
misuriamo il livello di accessibilità e tutti i dati sono pubblici e 
gli storici sono conservati. Non è nostra intenzione fare comunicati 
stampa sui "cattivi" (cui prodest?), ma segnalare i casi di successo, 
segnalare i "best improvers" (i siti che hanno fatto i maggiori sforzi  
e ottenuto i migliori risultati dall'ultima analisi automatizzata - 
compiuta 1 volta al mese). Non è uno strumento denigratorio ma dovrebbe 
stimolare a migliorare l'accessibilità. Il nostro attegiamento è 
costruttivo e non distruttivo, quello non fa bene a nessuno, tanto meno 
all'accessibilità:)

> Comunque è già una bella cosa avere il db di tutti i siti pubblici, 
> visto
> che non ce l'ha nemmeno il Governo

Occhio, esiste una pubblicazione del ministero. "dalle code ai click" 
che è una buona base di partenza. Abbiamo poi accesso ai DB della 
Commissione e, senza avere la pretesa e la presunzione di coprire tutti 
i siti, crediamo di partire con una buona base.
Poi, appunto, chi lo desidera e vedrà il proprio sito non in elenco, lo 
potrà segnalare ed aggiungere.

Lo scopo al momento è avere una buona base di partenza per tutti i 
paesi europei ed EFTA, un'interfaccia per i report semplice ed un robot 
funzionale ed efficiente, poi tutto è migliorabile:)

Pat



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