[webaccessibile] CSS decolorato
Livio Mondini
livio.mondini a gmail.com
Gio 14 Set 2006 10:25:06 CEST
Il 14/09/06, ANS - WebAccess<webaccess a subvedenti.it> ha scritto:
> Salute a tutti,
> Nessuna skin alternativa basata sul contrasto è così potente.
Sì, è evidente, ma ne abbiamo già parlato mi sembra, da parte mia nessun dubbio.
Inoltre, approfitto per farti una domanda: leggevo su Diodati
(http://forum.diodati.org/messaggi.asp?f=1&id=13097) che viene indetta
una riunione del gruppo di lavoro che si sta impegnando nella ricerca
riguardo l'Araba Fenice dello sviluppatore, ovvero il benedetto
algoritmo che tanto fa e ha fatto discutere.
Io personalmente sono molto ma molto curioso riguardo questo
argomento, perché per quella che è la mia esperienza mi pare evidente
che questo algoritmo non esiste, o meglio non può esistere se non con
una approssimazione tale da renderlo vano (se è la perfezione
scientifica quella che si cerca, sennò va bene quello che c'è v.2).
Cerco di spiegare in breve perché penso questo: qualsiasi algoritmo
non può prevedere i valori di luminosità e contrasto del monitor
dell'utente. Quindi per quanto perfetto possa essere l'algoritmo
individuato la percezione dell'utente sarà sconosciuta e diversa per
ciascuno vanificando di fatto il risultato di qualsiasi algoritmo. Per
esempio, trovo di nessuna utilità test effettuati comparando due
colori e proponendo al giudizio del pubblico la congruità della
coppia. Non ha senso, su un monitor saranno orrendi, su un altro
accettabili, su un altro ancora perfetti. Per provare ciascuno può
smanettare 5 minuti coi controlli di luminosità e contrasto del
proprio monitor, oppure basta osservare su un lcd e un monitor
tradizionale affiancati la stessa immagine: sono radicalmente diverse
...
Inoltre, la percezione varia col variare delle condizioni ambientali
(ora, luminosità della stanza, ecc ecc).
Quindi non riesco a comprendere come possa essere creata una soluzione
in grado di risolvere i problemi degli utenti, poiché non sono
rilevabili le condizioni ...
L'unica possibilità è hardware, un sensore che rilevi le condizioni di
ambiente e monitor e calibri di conseguenza luminosità e contrasto del
monitor riferendosi in ogni caso a un profilo già definito (quello che
succede con i monitor Barco Calibrator, per esempio).
come funziona?
ciao
Livio
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