[webaccessibile] i "magnifici" 10
Antonio Moro
antonio.moro a gmail.com
Ven 6 Ott 2006 12:59:48 CEST
Mi spiace molto che il mio intervento sia stavo visto solo (a quanto pare
dal tono risentito della mail) come un attacco indiscriminato al PWI..
Premio che conosco, visto che l'ho vinto arrivando in finale nel 2004, e di
cui comunque come ho scritto rispetto l'impegno e il lavoro (ci
mancherebbe). Non ho capito tutta questa tirata sul fatto che non
capisco/non conosco.. c'è molto poco da capire/conoscere.. viene fatta una
selezione in vari modi e si arriva ad una lista di siti finali che si
possono valutare indipendentemente dalle modalità di selezione.
La mia analisi era semmai un attacco a certi siti e a certe valutazioni.
Un'analisi indipendente e per quanto ho potuto oggettiva.
Ho sfruttato la lista del PWI non per attaccare il premio, ma per avere una
lista di siti italiani da valutare oggettivamente e da un punto di vista
professionale.
Tre cose però mi scappano:
> Se non si ha la capacità di valutare un lavoro artistico come "
> www.mono-no-aware.org" o considerare "www.maxcoppeta.it/terradibabilonia/"
> come una rappresentazione teatrale (quale non è) o pensare che "
> www.no-thing.it" sia un sito per diversamente abili (quale non è) significa
> guardare il web con la benda agli occhi.
>
> www.mono-no-aware.org non è un sito internet confrontabile in un concorso
con altri siti internet, come ho già scritto.. non capisco la risposta data.
www.maxcoppeta.it/terradibabilonia non è ovviamente una rappresentazione
teatrale.. ma non l'ho mai scritto.. non capisco la risposta data.
www.no-thing.it non è OVVIAMENTE un sito per disabili, come ho scritto.. non
capisco la risposta data.
Forse le bende sugli occhi li aveva chi ha letto la mia analisi in quelle
parti.. oppure non capisco veramente queste risposte.
Capisco il risentimento se si è vissuta la mia mail come un attacco al
lavoro immenso che c'è dietro al PWI, che ripeto rispetto in quanto tale.
Apprezzo quel minimo di autocritica che traspare dalla risposta (salvo
qualche caduta come l'unico quote che ho voluto fare). Devo dire che non mi
aspettavo una risposta, quindi tanto di cappello.
La domanda che era tra le righe della mia analisi comunque resta senza
risposta chiara: E' veramente possibile creare un Premio del Web Italiano
che rispecchi veramente la qualità puntuale (o perlomeno ci si avvicini
almeno un pò).. oppure ci si deve accontentare di quello che si riesce a
"racimolare" attraverso le (seppur moltissime) inscrizioni?
ciao
--
--
Antonio Moro
antonio a itomi.it
www.itomi.it
www.bluelemon.it
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