[webaccessibile] i "magnifici" 10
Premio Web Italia
info a premiowebitalia.it
Ven 6 Ott 2006 12:38:31 CEST
Ci arriva questa mattina una interessante considerazione sui siti finalisti
di PWI2006.
Premesso che lo scrivente (Antonio Moro) oltre che prendere in
considerazione i lavori in finale (cosa assolutamente condivisibile),
osserva e sancisce su Premio Web Italia, occorre precisare alcuni punti.
Prima considerazione: i Magnifici 10.
E' un espediente comunicativo, un lancio di una notizia, un titolo.
Certamente questi sono i magnifici 10 di Premio Web Italia.
Sono i candidati che si contenderanno il titolo di "Sito dell'Anno di Premio
Web Italia".
Di Premio Web Italia, ribadisco.
E non i migliori siti web italiani.
Seconda: Certamente non è facile creare, organizzare e portare avanti un
premio per il web italiano.
Terza: Il livello del web italiano è quello che è.. concordo.
Quarta: Più che "accontentarsi dei siti che poi effettivamente vengono
iscritti" e proprio che la valutazione deve avvenire solo sui siti in
concorso.
Quinta: Se Antonio Moro si chiede come vengono fatte certe selezioni.. è
sufficiente leggere il regolamento del concorso, che pur se migliorabile è
la "regola del gioco" e va rispettata.
Sesta: "farli selezionare a qualcuno di INDIPENDENTE e PREPARATO, perchè a
quanto pare questo non è stato fatto" Trovo questa frase assolutamente
superficiale e contraddice quanto detto al punto precedente. Se non si
conoscono i criteri di selezione come si può affermare che i selezionatori
sono NON sono indipendenti e preparati? e soprattutto come si può appurare
tali aspetti se non si ha una visione d'insieme del concorso?
Lunedi -come nostra abitudine- verrà diffuso un comunicato che descrive il
"modus operandi" attraverso il quale si è arrivato alle scelte effettuate.
Infine, il sig. Moro con l'ultima affermazione testimonia la sua mancanza di
conoscenza verso quel minimo di "democraticità" che dev'esserci in qualsiasi
concorso: valutare i lavori iscritti.
Ultima considerazione che parte dalla frase "e allora cerchiamo di
valorizzare al massimo il materiale che arriva e i professionisti più seri".
Domanda: chi sono? come facciamo a individuarli? e se loro sono i "più seri"
chi concorre ad un concorso? Quelli meno seri? e come possiamo far convivere
"selezionatori" seri e professionisti seri? Facciamo che qualcuno di questi
sta in giuria e gli altri concorrono ad un premio? Li associamo tutti e
facciamo si che le cose convivano?
Risposta. Questo è quello che in 5 anni abbiamo cercato di fare con Premio
Web Italia.
Nel bene e nel male. Nessuno poteva spiegarci come operare visto che fino ad
oggi i premi esistenti si basano sui "clicchettii" e sulla dipendenza di chi
ha marchi e reti da vendere.
Sulle considerazioni, peraltro leggittime, sui siti non mi pronuncio e,
anzi, in parte condivido e dico: vivaddio la diversità di pensiero e la
libertà di parlarne.
Tre cose però mi scappano:
Se non si ha la capacità di valutare un lavoro artistico come
"www.mono-no-aware.org" o considerare "www.maxcoppeta.it/terradibabilonia/"
come una rappresentazione teatrale (quale non è) o pensare che
"www.no-thing.it" sia un sito per diversamente abili (quale non è) significa
guardare il web con la benda agli occhi.
Resta ferma, però, l'indipendenza di Premio Web Italia e della sua
struttura, libera di decidere secondo le regole che si è data, ascoltando
tutti i pensieri ma decidendo in totale autonomia, certi che in un concorso
c'è chi sarà contento, chi poco e chi per nulla.
Ma questo è il "mettersi in gioco".
Se in Italia 3000 organizzazioni -ormai da 5 anni- partecipano a Premio Web
Italia vorrà pur dire qualcosa.
Che forse la cosa importante è saper guardare oltre?
Che non tutti hanno la capacità di farlo?
Riuscire -come dicono le nostre finalità- a riconoscere "coloro che
attraverso la propria opera ed il proprio ingegno sono riusciti ad esaltare
il senso estetico, il design, la creatività, il linguaggio, l¹innovazione in
quanto elementi distintivi e da sempre segni riconoscibili della cultura e
dello stile italiano" non significa solo saper valutare tecnicamente un sito
web ma avere la capacità di andare oltre il tecnicismo. Oltre il sito web.
Grazie dell'attenzione.
Roberto Bonu
Direttore PWI2006
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