[webaccessibile] Metà delle ricerche mondiali sull'accessibilità del web sono in italiano

Stefano Debenedetti ste a demaledetti.net
Ven 12 Maggio 2006 04:51:52 CEST


> Message: 5
> Date: Fri, 12 May 2006 00:17:39 +0200
> From: "Luca Mascaro" <info a lucamascaro.info>
> Subject: Re: [webaccessibile] Metà delle ricerche mondiali
> 	sull'accessibilità del web sono in italiano
> To: "La mailing list di webaccessibile.org"
> 	<webaccessibile a itlists.org>
> 
> Fondo le due discussioni per praticità
> 
> 
>>Non so dove hai trovato queste informazioni ma non coincidono con quanto riportato sul sito:
>>
>>"The Regions and Languages tabs work just like the Cities tab. Google Trends uses IP address information from our server logs to make a best guess about where queries originated.
>>Language information is determined by the language version of the Google site on which the search was originally entered."
> 
> 
> Interessante, non avevo notato la pagina di descrizione del servizio,
> stamattina mi ero cercato di informare attraverso i commenti su
> technorati (la mia fonte di informazioni preferita :).

La mia fonte di informazioni preferita invece è la fonte. Non la seconda mano.
 
> http://www.technorati.com/search/google%20trends
> 
> In ogni caso è comunque interessante il fatto che partano dal .it, ora
> supponendo che l'ipotesi di stefano (anglofoni che usano il .it) sia
> giusta di quanto può essere deformata la cosa? io non penso più di un
> 10-20% e comunque è una cifra impressionante di ricerche di web
> accessibility dall'italia

Secondo me molto di più, comunque stiamo tirando a indovinare entrambi e poi sono dati relativi quindi non capisco cosa ci sia di impressionante comunque ma vabé, non mi interessa poi neanche più di tanto.
 
>>Qui hai indubbiamente ragione ma il punto resta: quanti sono quelli che sentono il bisogno di andare alla fonte a documentarsi sulle WCAG quando vengono già spiegate in modo soddisfacente nella propria lingua, magari anche da una bozza di legge? Forse anche chi non riusciva a credere che dicessero proprio quello, d'accordo.
>>
> 
> 
> Può darsi, sta di fatto però che a parte qualche traduzione il grosso
> delle techniques e della documentazione resta in inglese, tanto che
> anche il decreto con i 22 requisiti rimanda parti alle WCAG

Ah, quindi è proprio la legge a spedirli là, ma guarda che strano, proprio quello che mi sembrava di aver sostenuto.

 
>>Anche qui sono determinanti gli italiani all'estero oppure ci sono molti anglofoni che usano il .it?
>>
> 
> 
> Non lo possiamo sapere... ma di certo è una cosa che non mi spiego con
> il buon senso

Non te la prendere, capita.
 
> 
>>Si, è quello che dico anch'io, non mi sembra di ricordare che la legge sia stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale come un fulmine a ciel sereno. Chi si ricorda com'è andata confermerà che è stata in lavorazione per lungo tempo e che ha suscitato dibattiti da ben prima che venisse ratificata.
>>
> 
> 
> Esatto, e quei dibattiti risalgono più o meno a quel periodo quindi la
> correlazione di ricerca di informazioni - legge potrebbe essere anche
> fondata... vabbè comunque ci siamo capiti, passiamo al resto :-)

Grazie.
 
> 
>>Ho apprezzato molto lo sforzo ma purtroppo non sono riuscito a cogliere alcun nesso specifico tra la tua risposta su questa lista e la discussione su www-forms. E se c'era, la mia richiesta era quella di andare a rispondere là dove c'è chi sta impostando la questione in modo da spacciare come accessibili delle soluzioni che palesemente non sono mai neanche state sfiorate dal problema accessibilità.
> 
> 
> Non ti ho ripetuto pari pari la stessa discussione della lista Xforms,

Perché mai avresti dovuto? Non cercavo mica un ripetitore. Quello che speravo è che partecipassi alla discussione, in qualità di esperto WCAG.

> ma cercavo di parlarti più ad alto livello nel senso che secondo la
> filosofia delle WCAG se un linguaggio è interpretato lato client deve
> essere il suo user agent a conformarsi per l'accessibilità (per
> capirci Xforms ha delle tag che forniscono informazioni alternative
> vedi la più banale: xf:label ed è compito di per esempio Forms Player
> fornire l'accessibilità agli screen reader).
> Se invece è interpretato lato server li in fondo produce XHTML e
> quindi valgono le solite regole sia per i form sia per javascript.

Ecco il fraintendimento in cui ci stiamo perdendo: per questo ero venuto a cercare aiuto qui, perché sapevo che quelle da voi che ve ne intendete vengono considerate "le solite regole", perché le conoscete bene. 

Lì però sono date tutt'altro che per scontate. La lista www-forms ha infatti dimostrato una diffusa e sorprendente (o a mio modo di vedere interessata) ignoranza sull'argomento. 

A questo punto mi vedo costretto a sintetizzare quasi pari pari la stessa discussione della lista www-forms qui, cosa che francamente speravo davvero di evitare, mi scuserete per la prolissità ma non so più come fare per farmi capire.

Qualcuno ha chiesto se potessero esserci problemi con l'accessibilità del codice HTML+script generato dalle implementazioni XForms.

Io che sono malizioso ho aggiunto che un'implementazione lato server non può neanche sperare di essere molto coerente da quel punto di vista, considerato che la specifica stessa di XForms si pone come obiettivo l'accessibilità tramite l'introduzione di un nuovo vocabolario che risolve i problemi in modo dichiarativo.

E visto che sono anche fazioso perché ogni tanto leggo anche questa lista ho aggiunto anche che la comune interpretazione delle leggi basate sull'accessibilità, almeno in italia, è che non si può fornire funzionalità tramite script a meno che la stessa non sia disponibile anche senza script e mi sono chiesto quindi come fosse in assoluto possibile, anche volendo provarci, realizzare un'implementazione lato server che non violasse le WCAG almeno in parte.

Ho concluso chiedendomi come siano messe le famose tecnologie assistive che avrebbero dovuto trarre giovamento da XForms (per intenderci, mi piacerebbe davvero sapere se esiste uno screen reader dico almeno uno che implementa XForms almeno in parte) e quanto tempo ci vorrà ancora perché le leggi nazionali basate sulle WCAG 1 vengano riadattate per consentire di usare XForms sul client senza infrangere la legge.

L'unico esperto di accessibilità presente ha dichiarato che esistono dei non meglio precisati problemi con le implementazioni lato server ma non ha potuto sbilanciarsi molto essendo membro del gruppo di XForms ed essendosi nel frattempo scatenato un parapiglia in cui le risposte dei vari implementatori lato server variavano da un "non so bene cosa sia l'accessibilità, vogliate illuminarmi" a un "lo script non fa male all'accessibilità, anzi".

In pratica più di un implementatore XForms lato server, quelli cioè che scrivono il codice che genera il codice HTML+script, ha candidamente dichiarato di non essersi praticamente mai posto il problema di controllare o di informarsi se il codice che stava generando fosse accessibile o meno. Solo dopo mie ripetute insistenze uno ha dichiarato di conformarsi alla priorità 2 delle WCAG e di usare watchfire per verificare.

Mi sarebbe piaciuto che qualcuno di più autorevole del sottoscritto in maniera di accessibilità avesse risposto alle mie esplicite domande e alle loro esplicite richieste di chiarimenti in materia (e magari anche verificato le loro risposte come è abituato a fare con i siti delle varie PA italiane) e ci avesse così aiutati a toglierci almeno un po' dei dubbi che la discussione ha sollevato.

Le questioni sono tutte strettamente collegate ma possono essere sintetizzate in tre approcci verso una soluzione:

1) Per quasi nessuno dei partecipanti quelle che tu chiami "le solite regole" sono poi così familiari. Si può usare lo script per implementare XForms o no? Cioè si può implementare XForms lato server senza generare pagine che funzionano solo con script o no? Esistono implementazioni lato server di XForms che possano essere considerate accettabili a livello WCAG? A che livello?

2) Per quasi nessuno dei partecipanti i soliti strumenti per verificare l'accessibilità di un sito sono così familiari, cioè non non è stata citata nessuna informazione concreta su quali strumenti tipo bobby ne' su quali tecnologie assistive tipo screen reader implementino XForms. Qui c'è qualcuno che lo sa? Lo potrebbe dire o là o qua?

3) Quasi nessuno dei partecipanti è stato sfiorato dall'idea che ci potessero essere delle leggi nazionali basate sulle WCAG 1 che regolamentavano l'uso di tecnologie per la realizzazione di siti internet a favore di quelle più accessibili e che tali leggi pertanto proibissero abbastanza categoricamente l'utilizzo di qualsiasi cosa andasse oltre l'XHTML 1 (e quindi addio XForms) nonché di qualsiasi cosa richiedesse script. Quando e come sarà legale usare XForms o sul server o sul client?

E' più chiaro ora? Mi sembrava di aver già delineato tutte e tre queste questioni nel mio originale appello su questa lista, almeno per uno che avesse fatto anche lo sforzo di leggersi almeno le prime due (due) mail del thread da me indicato su www-forms, per un totale di righe da leggere sicuramente inferiore a quelle che ho scritto io qui, ora almeno è più chiaro quali sono queste tre questioni? Si può sperare di avere una risposta concreta per ognuna di esse?

Prego astenersi risposte di alto livello sulla filosofia e la storia di questo o di quello. Entrare nel concreto, aiutare a portare a casa la pagnotta oggi o tacere please.

> Detto questo è vero che oggi non ci sono implementazioni decenti e io

Decenti in che senso? 

Dell'accessibilità? Interessante, faccelo sapere su www-forms.
Della completezza dell'implementazione XForms? Mi pare ovvio che ti sbagli di grosso.

> stesso mi sono dovuto reimplementare tutti gli xsl di rendering in
> cocoon.

Forse se partivi da una conoscenza di XForms e delle varie implementazioni più approfondita ti accorgevi prima che l'implementazione XForms di cocoon è una truffa e ti risparmiavi un po' di fatica, vedi sotto dove approfondisco questo punto.
 
>>Dovrebbe essere terreno facile per chi la questione la conosce bene ma non meno utile
>>per tutti noi poveri ignoranti che abbiamo creduto che all'obiettivo
> 
> di maggiore accessibilità
> 
>>che XForms si prefigge esplicitamente corrispondesse un qualche
> 
> risultato per lo meno
> 
>>misurabile o discutibile nel concreto invece che astrattamente e in
> 
> modo totalmente
> 
>>slegato dallo stato attuale delle raccomandazioni W3C in termini di
> 
> accessibilità e >conseguenti leggi derivate.
> 
> Onestamente il linguaggio mi pare fornire le basi tecniche per
> l'accessibilità (accesskey, hint, label, ...) poi se queste rimangono
> teoriche non è certo colpa del w3c :-(

Tutto mi interessa discutere meno di chi è la colpa. La colpa non esiste, esiste invece chi si lamenta e spesso lo fa a causa di una qualche ignoranza, propria o altrui.

D'altronde se sei convinto che non esistano implementazioni decenti forse "la colpa" è anche un po' tua, come dice la canzone.

Per la cronaca, nella discussione su www-forms c'è stato chi ha dichiarato di essere soddisfatto dall'accessibilità del codice HTML + script generato dall'implementazione che usava (nel senso che non ci sono state solo affermazioni autoreferenziali e per questo poco attendibili dei vari implementatori).
 
>>Il tuo citare il problema del focus almeno un po' mi ha confortato invece, visto che effettivamente è il problema di fondo che sottende alle problematiche specifiche. Ma la tua spiegazione generica e un po' confusa, conclusa da un link totalmente generico e ovvio non mi hanno aiutato molto a capire di più e mi avevano un po' disilluso.
> 
> 
> Perchè se ne parla in modo sporadico proprio in questi periodi, se n'è
> discusso nelle techniques per javascript delle wcag, ci sono degli
> accenni non tecnici nel documento Dynamic Accessibile Web Content
> (http://www.w3.org/WAI/PF/roadmap/DHTMLRoadmap040506.html), se ne
> parlerà nel gruppo web api probabilmente come nuovi metodi del DOM
> level 3, se n'è parlato in concreto negli ultimi anni anche in questa
> lista dove avevo proposto la soluzione di inserire al volo ancore
> spostare i focus manualmente e gestirne in seguito il ritorno tramite
> blur (ho una semplice implementazione di esempio in cocoon se ti
> interessa te la mando)

Non ho capito molto ma comunque non vale: il link l'avevo già postato io e grazie lo stesso ma cocoon non mi interessa proprio, a maggior ragione dopo la bella pubblicità (meritata secondo me) che gli hai fatto.
 
>>Anche l'accenno a una divisione tra i "semplici siti" e le "web application interattive" mi ha un po' spaventato, diciamo che mi sono ripromesso di cercare cosa vuol dire "baseline" all'interno delle venture WCAG.
> 
> 
> Allora la divisione non formalizzata tra semplici siti e web
> application e semplicemente guardare la differenza che c'è tra un
> portale informativo e gmail... il secondo rientra tra le web
> application per cui sono nati alcuni gruppi di lavoro ad hoc che
> stanno sviluppando dei nuovi linguaggi per la gestione di Applicazioni
> Software online (che usano sotto XHTML 2.0 e Xforms)
> 
> Anche il discorso di baseline sarebbe lungo ma per capirci un esempio
> è: se io faccio un sito nella mia intranet dove garantisco sempre la
> presenza di javascript e applet posso sviluppare il tutto direttamente
> accessibile senza garantire che funzioni senza queste due tecnologie
> (sono praticamente i prerequisiti tecnologici)

Vabé grazie, cercherò di approfondire ed eventualmente di capirci qualcosa, così a naso non so se preoccuparmi per una eccessiva segmentazione e frazionamento delle tecnologie web o per un nuovo inganno trovato infatti dopo aver fatto la legge.
 
>>O forse è la controprova che l'atteggiamento è proprio quello elitario di chi crede di poter decidere per gli altri meglio di quanto possano questi decidere da sè?
>>
> 
> 
> L'atteggiamento non è certo quello e non mi sembra che sia così dentro
> il w3c, infatti anche per tutti i gruppi chiusi ci sono sempre delle
> liste pubbliche informative che vengono seguite. In ogni caso l'ultima
> parola (a parte quella di Tim :-) non spetta neanche al gruppo di
> lavoro ma ai membri del TR che sono praticamente tutte grandi aziende.

Bella garanzia.

Direi che posso evitare di commentare anche su questo no? Se a qualcuno interessa ed è arrivato fino a qui tanto dovrebbe aver già capito come la penso.

>>Per poi cozzare con il mondo che va avanti lo stesso, ignorando le supposte (in tutti i sensi) "best practices"?
>>
> 
> 
> Dipende da quali specifiche, certo che alcune sono difficilmente
> implementabili ma se pensi che per esempio XHTML 2.0 ha già almeno 2
> implementazioni native quasi complete non è male :-)

Direi che è grandioso, io però mi riferivo alle WCAG, l'unica specifica che per ammissione degli stessi esperti non è mai stata completamente implementata fino in fondo e che anzi bisogna perfino preoccuparsi se qualcuno dice che lo ha fatto perché probabilmente sta barando. A me sembra pazzesca una cosa così, a te no? (non lo voglio sapere veramente, è una domanda retorica)
 
>>Un link più interessante per fortuna l'ha indicato invece un membro dell'XForms WG su www-forms, d'altronde se questa è oggi una bozza di roadmap, mi sa che la strada da fare è ancora lunga, altro che last call fits all:
>>
>>http://www.w3.org/WAI/PF/roadmap/
> 
> 
> ecco... è lo stesso link che ti stavo postando io (giuro che non ero
> ancora arrivato a leggere questo pezzo di mail :-)

no comment
 
> A questo punto ti suggerisco anche un altro documento che contribuirà
> all'accessibilità dei cosidetti widget e che sono le ontologie di
> ruolo per gli oggetti di interfaccia in XHTML 2.0
> 
> http://www.w3.org/WAI/PF/GUI/

Ah finalmente, molto interessante, ti ringrazio. Come disse qualcuno molto tempo fa, finalmente si intravede un po' di convergenza alla fine del cammino.
 
>>Cioè far cadere dall'alto il link a giochi fatti, magari in forma di specifica formale e quindi priva del dibattito necessario a giustificarla e spiegarla appieno a tutti.
>>
> 
> 
> No cosa centra... per esempio la discussione sui capcha accessibili
> era nata in diversi newsgroup, il gruppo PF ne ha preso nota di tutte
> le discussioni e le ha discusse e formalizzate... non mi sembra un
> comportamento scorretto

Infatti questo non c'entra niente con quello che scrivevo io, che era una questione puramente metodologica. Ben venga la convergenza nel merito delle questioni invece, se ottenuta con metodo aperto meglio ancora però.
 
>>Forse però ciò avrebbe portato maggiore qualità. Ad ogni modo qui stiamo divagando non poco, io volevo solo capire perché non vi andava di partecipare alla discussione nel merito su www-forms e mi sembra che è già stato spiegato ampiamente dal thread che ne è derivato e da questo. Mi ritengo soddisfatto.
>>
> 
> 
> Su questo non ti so rispondere perchè sono entrato in seguito,
> comunque nei gruppi sulle Web App abbiamo scelto la strada
> dell'apertura.

Meglio che perseverare nel lato oscuro no? Vedi che qualcosa sta cambiando? D'altronde non c'è più altra scelta ormai, o ci si apre completamente o non si ha ragion d'essere se non in una qualche meschina paura. 

(stavo per aggiungere "usa la forza Luca" ma a questo punto ho paura di essere frainteso su tutto: mica la forza fisica eh)
 
> Io la sto seguendo la discussione su www-forms ma è inutile che ti
> dica cose teoriche sulla specifica quando hai li le persone che hanno
> implementato orbeon o Forms Player.

Infatti mi interessavano cose pratiche riguardanti l'accessibilità, vedi sopra.
 
>>Amen. Intendevo solo capire se vi era sfuggito il dibattito nel merito su www-forms o se proprio non vi interessava affatto. Ora ho capito, grazie.
>>
> 
> 
> Non è sfuggito almeno a me

E meno male, ora speriamo che ti interessi anche, così ci dai qualche risposta.
 
>>Ah meno male che non tutti hanno competenza in tutto. Per fortuna. Quelli che fanno parte dei gruppi di coordinamento però per definizione non hanno competenza approfondita su niente a questo punto...
>>
> 
> 
> Questo non è vero, prendi per esempio il gruppo PF del WAI, loro non
> hanno teoricamente (poi sono le stesse persone) competenze in ambito
> di accessibilità in senso generale ma avendo conoscenze di OWL e di
> XHTML 2.0 per esempio hanno sviluppato le ontologie di ruolo per le
> interfacce richieste dalle WCAG... voglio vedermi uno psicologo
> cognitivo esperto di disabilità a scrivere ontologie OWL :D

Il mondo potrebbe riservarti più sorprese di quante te ne aspetti: lo strumento che preferisco per scrivere ontologie OWL è stato realizzato dal dipartimento di medicina di Stanford per essere usato da medici.

http://protege.stanford.edu
 
> In fondo è il lavoro delle formichine, ognuno fa del suo meglio per il
> gruppo con dei compiti specifici

E' quel che dicevo anch'io: poi la storia tanto la canta la cicala.
 
> 
>>Eh a me bastava che uno dico uno che si assumesse la responsabilità di capirne di WCAG desse una risposta su www-forms riguardo a questioni specifiche molto banali (per chi fa parte del WAI).
>>
> 
> 
> Mhhh il mio dubbio è che se rigiri la domanda anche in WAI succede che
> ti dicono che la specifica prevede l'accessibilità... poi le
> implementazioni sono un altra cosa

E' quello che ho scritto io nelle domande: che la specifica prevede l'accessibilità ma che le implementazioni rischiano di essere un'altra cosa!!

Io sto cercando aiuto nel capire 1) se le implementazioni server rispettano l'obiettivo di accessibilità della specifica (rispettano cioè le WCAG per quanto riguarda l'HTML+script che generano) o meno. 2) Se lo possono fare legalmente o meno e, se no, quando lo potranno fare. 3) Se esistono implementazioni client accessibili o meno.

E' mica tanto difficile rispondere in modo non teorico ne' astratto, basta sapere le risposte.

Ma se non si sanno perché rispondere allora? Perché ci si sente in obbligo in qualità di esperti a priori in quanto frequentatori del W3C? Per carità, lungi da noi vero? Chi devo ringraziare per tutto questo, IWA/HWG? (queste invece sono domande retoriche, non è di queste che mi interessa conoscere le risposte)

>>cocoon? un po' troppo impreciso, penso che tu intenda chiba
> 
> 
> In generale
> 
> http://wiki.apache.org/cocoon/XFormsInCocoon

Beh a questo punto non ho molta voglia di spiegare anche perché considero quella pagina riguardante XForms in Cocoon fondamentalmente una truffa. O per lo meno un gran casino, per esprimermi più chiaramente. D'altronde lo hai implicitamente affermato più sopra anche tu. Ma non mi tiro indietro:

L'implementazione originale di Cocoon, prima di XForms, includeva un linguaggio di generazione form che si chiamava XMLForm. All'inizio quando hanno scoperto che il W3C lavorava a XForms sembrava che dovessero implementare tutto. Poi, come ancora traspare da quella pagina, si sono persi in meditazioni sui pro e i contro e sono nate altre svariate riscritture della loro implementazione ma non sono mai arrivati ad implementare un granché dell'XForms definito dal W3C.

L'unica cosa a dir poco eccezionale che c'è su quella pagina è la migliore documentazione mai scritta (non da me e neanche da nessuno che conosco) a proposito di un'implementazione Flash molto limitata di XForms (Mozquito DENG) sviluppata solo ed esclusivamente..... sorpresa sorpresa.... dal sottoscritto (!) sulla base di una fantastica implementazione XML+CSS scritta dal mio amico Claus Wahlers e di un'implementazione XPath patetica di non ricordo chi e che ci è valsa molti inaspettati riconoscimenti e soddisfazioni tra cui il fatto che qualcuno la integrasse in cocoon. Ma ti posso garantire che se mezza pagina è su DENG, allora cocoon non è necessariamente un'implementazione molto seria di XForms ne' quella pagina un punto di riferimento molto valido nella galassia XForms di oggi... dove l'hai trovata, su technorati o nell'uovo di pasqua?

Onestamente manco mi ricordavo che esistesse quella pagina, mi hai tirato fuori dei bei ricordi, ah come ci sembrava di essere in ritardo allora... pensa un po'.
 
> Tra cui un implementazione è quella di chiba in Chicoon

Ma tanto vale allora usare Chiba direttamente. Che tra quelle citate è infatti l'unica sia client che server e 100% XForms-compliant (o quasissimo) da entrambi i lati.
 
> 
>>Ma scherzi? Vuoi dire che siccome un'implementazione XForms lato server genera HTML allora non è più di competenza del gruppo di lavoro XForms? E allora perché sono entrati nella discussione molti autorevoli rappresentanti del gruppo tra cui il presidente, autore della prossima versione della specifica?
>>
> 
> 
> Onestamente io non scherzo, poi chiaramente è una mia opinione
> personale e dovrei parlarne con il gruppo, ma se al client arriva un
> normale form html e lato server è Xforms tu di chi valuti
> l'accessibilità?

Ma del normale form html naturalmente. Discutendone su www-forms please. Badly needed.
 
> Il problema per l'accessibilità alla fine è sempre ciò che arriva al client.

Esatto, bisognerà pur valutarlo. Così come si valuta il codice prodotto da un CMS si potrà valutare anche il codice prodotto da un'implementazione XForms no? O bisogna chiedere l'autorizzazione a qualcuno prima?
 
>>Non ti sembra di avere un approccio un po' troppo burocratico e un po' troppo impostato sul metodo tanto da non aver ancora sfiorato il merito della questione accessibilità delle soluzioni XForms lato server (e implementazioni XForms accessibili) così come è stata posta su www-forms?
>>
> 
> 
> Torniamo al concreto, ma se Xforms ha al suo interno tutte le
> metainformazioni necessari per ottenere l'informazione in maniera
> accessibile, la problematica si sposta sul client e quindi su HTML,
> CSS, Javascript, DOM, ecc... dove le soluzioni tecniche sono già state
> discusse da tempo. 

Qui ampiamente, su www-forms mai. Eppure ce ne sarebbe bisogno, è stato richiesto dagli stessi partecipanti al gruppo di lavoro, soprattutto da quelli che sviluppano implementazioni lato server.

Capperi se leggi le loro mail lo scopri anche tu, prendi va e rispondi (se ti va). Altrimenti finiamola che non ne posso più.

>Il problema ora è semmai creare un corretto
> adattamento tra i due layer.

Non ricominciamo a divagare, si tratta di rispondere alle tre domande ben precise che ho posto più sopra (e anche nella mia mail originale se è per quello). Ma non sentirti in obbligo, solo se te la senti di rispondere a quelle e proprio a quelle. Meglio su www-forms se non ti sembra troppo azzardato, altrimenti se ti senti più sicuro va benissimo anche qui a questo punto.
 
> Forse mi sono perso qualche post in particolare su cui volevi porre la
> mia attenzione?

Tutte quelle di quel thread. Specialmente quelle in cui compaiono dei punti di domanda o delle richieste di chiarimento per quanto riguarda questioni specifiche di accessibilità o delle affermazioni riguardanti le priorità delle WCAG che vengono rispettate dalle implementazioni o delle affermazioni generiche sull'approccio delle WCAG e degli esperti di accessibilità in genere. Basta che rispondi a quelle lì e non a me qui.

Ma anche no.

ciao, grazie per avermi ricordato DENG in cocoon, sniff..
ste
 
> ciao
> 
> Luca
> 
> ------------------------------
> 
> _______________________________________________
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> webaccessibile a itlists.org
> http://itlists.org/mailman/listinfo/webaccessibile
> 
> Fine di Digest di webaccessibile, Volume 18, Numero 15
> ******************************************************
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