[webaccessibile] Metà delle ricerche mondiali sull'accessibilità del web sono in italiano

Stefano Debenedetti ste a demaledetti.net
Gio 11 Maggio 2006 15:16:19 CEST


Il titolo del messaggio che ha originato questa discussione contraddice il messaggio stesso, non si tratta di ricerche in italiano visto che l'indirizzo riportato compie una ricerca di "web accessibility".

Come si sia arrivati a leggere nei grafici sottostanti che si tratta della "metà delle ricerche mondiali" poi mi sfugge completamente.

Al di là di questo, è più interessante notare che visto che la quota dell'italiano è elevata in molte altre ricerche per le quali le città e le regioni predominanti sono di lingua inglese non sarebbe poi così stupefacente se si scoprisse che ciò deriva dal fatto che, quando uno dice "I need to find out more about this, go google it for me please", qualcuno di non troppo esperto (la maggior parte dei navigatori?), o di amante dei nomi di dominio basati su giochi di parole (come deli.cio.us o we.register.it), o di avverso al .com (per motivi ad es. di cookie, privacy policy o di politica), o di semplicemente pigro a digitare (.co.uk è lungo), possa far partire la ricerca da google.it invece che da google.com, tanto poi ci pensano loro a redirigerti visto che come è ormai evidente sanno anche in che città posi le chiappe (per chi ce le ha).

> Roberto Scano:
> Io ho sempre detto che stiamo scrivendo piccoli pezzi di storia del web  :-) 

Del web italiano semmai, sempre se il titolo del thread avesse una qualche fondatezza. Piuttosto, considerando come funziona google trends, si è riusciti a far partire parecchie ricerche delle parole "web accessibility" da google.it.

Chi cerca "web accessibility" da google.it dunque, e non è qualcuno che ricade nella secondo me predominante casistica dell'anglofono amante del .it?

Potrebbe anche trattarsi di utenti italiani che non si ritenevano abbastanza soddisfatti dal materiale disponibile nella loro lingua no?

Cos'è successo poi a metà 2003 che ha fatto scattare l'interesse a sentire altre campane? L'appropinquarsi di una legge molto discussa forse? Quando google arricchirà google news e di conseguenza google trends dei dati riguardanti le news in italiano probabilmente sapremo per certo qual'è stato l'evento scatenante, nel frattempo qualcuno di più esperto e memore di me potrebbe anche indovinarlo.

E poi se fosse vero quanto affermato dal titolo del thread, la lingua in questo caso non potrebbe essere una barriera che protegge da un confronto vero con il resto del web, che certo non di sole ricerche e news è fatto, tantomeno in italiano?

Ma se così non fosse, perché non provare ad uscire dalla parrocchietta e andare a sostenere le proprie opininioni in altri forum pubblici molto determinanti per la "storia del web", di qualità e attenti all'accessibilità come www-forms a w3.org invece che rispondere con un generico, confuso e soprattutto incomprensibilmente appagato "abbiamo già dato"?

Evidentemente le questioni aperte sono ancora molte se lì se ne discute no?

Se fosse vero che qua si fa avanguardia allora mi sembrerebbe doveroso diffondere anche altrove la nuova consapevolezza qui sperimentata, perfezionata e ormai acquisita no?

Se ciò non accade forse è perché invece fa più comodo continuare ad autoincensarsi non sempre a proposito su questa lista, che ormai è inevitabilmente costretta a popolarsi di scherzi e battute riguardanti l'ego di alcuni dei partecipanti, quando non proprio dall'ego degli stessi, appunto per bilanciarne la stucchevolezza e per mantenere vivo un minimo di credibilità collettiva?

Chi volesse davvero nutrire tali enormi (e per questo sempre un po' spropositati) sogni di gloria farebbe forse meglio a battersi costantemente per la propria credibilità invece di appiattirsi su un atteggiamento completamente e vanamente autoreferenziale no? Che senso ha linkare al proprio sito per darsi ragione? Appare eccessivo solo a me?

Chissà, non sono convinto, la storia raramente la scrive la stessa persona che la fa, pretendere di dimostrare in anticipo che sia così un po' mi insospettisce... sicuramente mi sbaglierò per evidente mancanza di cognizione di causa ma mi perdonerete se almeno un dubbio mi sembrava doveroso sollevarlo, senza rancore ma anche senza gli inflazionatissimi smiley che fanno volume ma poca sostanza.

Grazie per tutti gli sforzi fatti per rendere il web maggiormente accessibile a tutti, purtroppo non è affatto scontato se così sarà sempre di più in futuro e la mia personale opinione è che più diventa limitante, specialistico e cavilloso garantire accessibilità, meno accessibile diventa l'accessibilità stessa, ma questa è un'altra storia.

ciao
ste








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