[webaccessibile] openoffice/staroffice, licenze pa e scuole
Andrea Resmini
vector a exea.it
Mar 11 Lug 2006 22:45:13 CEST
Livio,
>> La PA ne accetta tutti i giorni a bizzeffe, sia nelle varie versioni
>> delle EULA per software commerciali, sia nell'uso di Linux e derivati
>> per la gestione di router, firewall, proxy e compagnia.
> D'accordo, ma esiste sempre una chiara controparte, che qui a me
> risulta del tutto vaga, è questo che mi mette una discreta ansia :-)
Sulla chiara controparte la questione è più fumosa di quanto ritieni tu:
se per ipotesi (provata) NT ti fa saltare per aria il disco fisso, la
colpa è di Microsoft? Sarà dura.
Discorso lungo e fuori luogo per la lista comunque. Casomai lo
continuiamo in privato.
> L'idea che pian piano mi sto facendo è ok,
> Stallman, ma è un avvocato americano. Proverò a vedere se trovo
> qualche documentazione su come le altre amministrazioni europee hanno
> affrontato la problematica.
Stallman non è un avvocato.
La problematica in Europa è decisamente sentita e decisamente più avanti
di quanto sia in Italia. Qualche giorno fa la Francia ha optato per
Openoffice in massa in alcune amministrazioni centrali (credo più di
300000 postazioni di lavoro, ma non ricordo con esattezza i numeri).
I discorsi sono avviati e non c'è motivo di aver paura di assenza di
controparti (falso problema).
Comincia da qui:
Open source observatory (UE)
http://ec.europa.eu/idabc/en/chapter/452
Public sector and open source
http://www.publicsectoross.info/index.php
(con diversi casi pilota, tipo l'Estremadura e la Germania)
EUPL (european public license draft, UE)
http://ec.europa.eu/idabc/en/document/5242/5584
Case studies of OSS adoption in public sectors in Europe
http://ec.europa.eu/idabc/en/chapter/470
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Andrea Resmini
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