[webaccessibile] Accessibilità e formati aperti

M. Fioretti mfioretti a mclink.it
Ven 21 Apr 2006 23:50:21 CEST


On Fri, Apr 21, 2006 21:15:41 PM +0200, Roberto Scano - IWA/HWG
(rscano a iwa-italy.org) wrote:

> Secondo me lo e', ma il problema non sono io :-) e *soprattutto*
> quello e' solo *uno* dei significati di accessibilita', anche se
> forse il solo on-topic su questa lista: d'altra parte, poiche'
> spessissimo su questioni informatiche i non addetti ai lavori fanno
> di ogni erba un fascio non fa male avere una visione d'insieme.
>
> Uno dei motivi per cui i disabili si oppongono a OpenDocument, per
> esempio, o all'uso di desktop Linux/OpenOffice nelle pubbliche
> amministrazioni e' che temono che gli precluda l'accesso al
> *lavoro*. Non a servizi o informazioni erogati da terzi.
>
> Roberto Scano:
>
> Appunto ancora peggio. E si va nel dlgs 216/2003. La paura che hanno
> i disabili è che si crei altra discriminazione del tipo che gli
> uffici adotteranno soluzioni linux-based, mentre i disabili avranno
> la loro stazione di lavoro con soluzioni Microsoft (le interfacce di
> OpenOffice - da quanto mi hanno detto alcuni amici non vedenti - non
> sono accessibili).

Esatto (al momento), ma qui si scontrano due altre cose ancora. Una e'
l'enorme equivoco formato = programma, cioe' l'idea che OpenDocument
sia sempre e solo utilizzabile solo con OpenOffice. Ora e sempre.
Mentre nulla impedisce che lo si possa usare anche con Microsoft
Office.

L'altro e' un terzo tipo di accessibilita', quello irrinunciabile sia
per gli stati sovrani e i loro cittadini (disabili inclusi), sia a
livello culturale. I documenti pubblici (sentenze di tribunali,
verbali parlamentari, eccetera) *devono* rimanere completamente
accessibili anche in futuro, a tempo indeterminato. Non finche' una
qualsiasi singola compagnia privata ha ancora abbastanza dividendi da
sfornare versioni retro-compatibili. Questo e' possibile solo se i
file in questione (rimanendo in ambito office) sono conservati in
formati non proprietari, completamente documentati, basati su XML.
PDF o RTF NON vanno bene in questo senso.

Questo e' spiegato con dettagli nelle due presentazioni in cima alla
sezione "General Information" di
http://www.opendocumentfellowship.org/Profiles/MarcoFioretti

> Non vorrei si confondesse l'accessibilità reale con la guerra di
> religione tra i formati proprietari/non proprietari.

Nessuna guerra di religione, quella la lascio a Stallman. Questa e'
una questione estremamente concreta. Libero mercato a parte, uno stato
sovrano non puo' avere i suoi documenti ufficiali completamente
accessibili solo con programmi proprietari. Magari appartenenti a
stati stranieri. Discorsi da stadio, senza concretezza? Si potrebbe
chiederlo all'Unione Europea, alla Norvegia o a svariate nazioni
emergenti. E' tutto qui il discorso.

E a livello culturale, c'e' l'enorme e altrettanto concreto problema
che biblioteche, archivi di stato eccetera ancora spendono fior di
quattrini su microfilm e simili perche' non hanno altre garanzie che i
formati esistenti fino a 2/3 anni fa saranno ancora leggibili fra
30/40 anni. Cosa che in certi casi e' obbligatoria per legge. Vedi
presentazioni.

> Ripeto i punti su cui bisogna ragionare sono quelli che ho citato in
> precedenza.
> 
> Un file standard/aperto è fruibile su qualsiasi piattaforma se e solo se:
> - il documento è curato/supporta l'accessibilità
> - l'interfaccia dell'applicativo utilizzato per riprodurne il contenuto è
> accessibile.
> - l'applicativo sa interpretare le caratteristiche di accessibilità del
> documento.

Hai dimenticato un quarto punto: "e se ci sono garanzie serie che
tutto quello che ho detto, specialmente l'ultimo punto, sara'
sicuramente vero, praticamente possibile e legale anche fra 50 anni. O
10"

E' ovvio che in pratica si deve andare per gradi, ma questo sta gia'
avvenendo. L'importante e' non pensare che i file possano essere
conservati in formati non proprietari (e, ripeto, surrogati come PDF,
RTF o anche HTML non sono sufficienti).

Ciao,
	Marco

-- 
Marco Fioretti                    mfioretti, at the server mclink.it
Fedora Core 5 for low memory      http://www.rule-project.org/

Only two things are infinite, the universe and human stupidity, and
I'm not sure about the former.  -Albert Einstein



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