R: R3: [webaccessibile] Orizzonti perduti [lungo ma chiaro]
Roberto Castaldo
r.castaldo a iol.it
Mar 18 Apr 2006 10:11:43 CEST
> Enrico:
> La homepage del Comune di Firenze costituisce un buon esempio per
> riflettere sull'impatto avuto dalla legge (la cosiddetta *Legge
> Stanca*) che doveva segnare la svolta nella produzione di siti Web
> qualita' di tipo pubblico sia sotto il profilo dell'accessibilita' che
> dell'usabilita'.
>
> Roberto:
> Non si hanno esempi migliori? Un sito vecchio del 2002 è portato ad
> esempio del fallimento di una legge operativa dal 23 agosto 2005? Se
> questo è il buon giorno...
Enrico:
un sito si cambia se si pensa di avere le risorse per poterlo cambiare,
secono la mia modesta opinione ma anche per quello che e' stata l'esperienza
professionale di questo ultimo anno, tanti enti pubblici non ci hanno
nenanche provato perche' troppo impegnativo secondo i requisiti attuali
Roberto:
Questa non è una risposta alla mia obiezione. Ripeto, perché portare ad
esempio del fallimento della Legge Stanca - operativa dal 23 agosto 2005 -
un sito vecchio di quattro anni? Ma non lo sai neanche tu, inutile andar
oltre.
> Roberto:
> Quindi conseguire l'accessibilità non è difficile, addirittura il
> tutto è riassunto (sarebbe riassunto) in quattro punti, uno dei quali
> esplicitamente dedicato al contrasto, per il quale si richiederebbe
> "contrasti di colore efficaci"... E' però lecito domandarsi cosa
> questo significhi; cosa significa per Enrico "contrasti di colore
> efficaci"? Boh! La cortina fumogena si inspessisce...
Enrico:
divertente, veramente... la risposta te la dai da te, ma la danno anche i
siti come superabile.it che offrono svariati contrasti di colore - bada bene
grazie a javascript (utilizzato da tantissimi siti realizzati da persone
disabili per persone disabili)
il vero problema e' che non esiste UN contrasto di colore efficace per tutti
gli occhi (chi soffre di misodepsie... ovvero della cosiddetta malattie
delle mosche volanti soffre ad esempio del contrasto nero su bianco
considerato popolarmente 'accessibile')
Roberto:
Innanzitutto se non esiste un unico contrasto di colore efficace per tutti
gli occhi non è colpa di chi ha partorito i 22 requisiti; e comunque questo
non dovrebbe portare a proporre semplicemente quattro o cinque alternative
nella speranza che almeno una vada bene... O almeno non si può portare
questa come La Soluzione che rimedia alle approssimazioni insite
nell'algoritmo del W3C, non mi pare difficile... Per di più si tratta di una
soluzione non utilizzabile da chi non ha javascript attivato, per cui nasce
monca; e questa sarebbe La Soluzione per tutti i daltonici e gli ipovedenti?
Il problema vero è che qui non si vuole ragionare, ma soltanto dare
soluzioni semplicistiche a problemi che semplici non lo sono affatto.
> Roberto:
> Cosa? Provate voi ad adottare la formula e a fare i calcoli a mano?
> Provate
> a farlo SENZA uno strumento per farlo "in automatico"? E perché mai?
> Per aggiungere difficoltà ad uno dei passaggi più semplici?
> Incredibile, incredibile davvero, ma non ci si ferma qui!
Enrico:
perche' incredibile ? se lo stato mi impone un algoritmo dei colori e gli
unici strumenti validi sono quelli forniti da soggetti privati non
certificati per adoperarli non sono forse in imbarazzo ?
Roberto:
La legge recepisce quanto di buono è in uso in tutta la comunità mondiale
del Web, e gli strumenti di cui parli sono stati "certificati" dal W3C che
invita espressamente il loro utilizzo, quindi anche in questo caso è tutto
un problema di (voler) sapere le cose o di non (volerle) sapere.
Libero di sentirti in imbarazzo, la "non conoscenza" che evidenzi è
siceramente imbarazzante; che poi sia una non conoscenza vera o artata poco
importa. Il risultato è comunque imbarazzante.
Roberto
Maggiori informazioni sulla lista
webaccessibile