[webaccessibile] EIFFE-L e-learning SCORM LCMS XHTML 1.0 Strict WCAG Priority 3 compliant interface

Marco Bertoni mbertoni a webaccessibile.org
Mar 18 Apr 2006 03:01:19 CEST


Roberto Scano:
Vorrei far notare inoltre che i caratteri non sono ridimensionabili. 

Giovanni Premuda:
Ohibò, un web designer che utilizza Internet Explorer. Pensavo fossero estinti :).
I caratteri sono ridimensionabili, è Internet Explorer che non implementa
correttamente le specifiche W3C, che affermano che anche i pixel sono
un'unità relativa e come tale ridimensionabile (http://www.w3.org/TR/1998/WD-
css2-19980128/syndata.html#h-4.3 - cito: "Relative units are: em, ex, and
px."). In tutti gli altri browser il testo è perfettamente ridimensionabile.

Marco Bertoni:
Nel mio post "Chi ha paura dei requisiti" dicevo che lo sviluppatore dovrebbe chiedersi in che modo il legislatore intendesse avvantaggiare un disabile con un dato requisito. Questa è la filosofia che differenza uno sviluppatore sinceramente attento all'accessibilità e gli altri. Premuda non me ne vorrà ma la sua risposta a Roberto Scano è la dimostrazione del contrario: da essa si evince che siccome i pixel sono un'unità di misura relativa (relativa alla risoluzione del dispositivo ovviamente) allora non importa se circa il 90% degli utenti della rete non potranno ridimensionare la pagina... chissenefrega degli ipovedenti che usano Explorer... eh già... l'importante per l'accessibilità non è mica il disabile. 

Un web designer NON può fare a meno di occuparsi di IE ...se lavora nel mondo reale.

Tanto per chiarire:
Le CSS Techniques for WCAG 1.0 parlavano di unità relative indicando però *esplicitamente* di utilizzare l'unità em per impostare i caratteri [1].  
Per ovviare alle ambiguità sulle unità relative nelle CSS Techniques for WCAG 2.0 si dice di utilizzare em o percentuale per le *proprietà che devono cambiare* e cioè le dimensioni del testo e l'interlinea [2].

[1] http://www.w3.org/TR/WCAG10-CSS-TECHS/#units
[2] http://www.w3.org/TR/WCAG20-CSS-TECHS/#units-that-change

Sarebbe davvero bello se la smettessimo di giocare a fregare le leggi e le raccomandazioni con trucchetti da legulei o da tecnocrati e cominciassimo a pensare di più ai destinatari del design accessibile.

Bye



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