Re: [webaccessibile] soci iwa e professionalità
Marcello Cerruti
mar961 a libero.it
Ven 14 Apr 2006 21:50:46 CEST
Marco Bertoni:
Sottoscrivo *ogni* parola di Marcello. Aggiungo un ulteriore esempio:
pensate all'anomalia tutta italiana della vera e propria *casta*
nepotistica ed inutile dei notai.
Marcello Cerruti:
Vorrei dare un ultimo spunto di riflessione a quanti, in buona o mala
fede, pensano che l'istituzione di un ordine dei webmaster possa
mettere una barriera all'ingresso e drenare un mercato, per così
dire, non regolamentato.
Un esempio per tutti: quando è stato istituito l'albo dei promotori
finanziari c'era una piccola clausola...
Tutti coloro che prima dell'entrata in vigore della legge svolgevano
senza regole (e senza etica formalizzata) questo mestiere sono
diventati automaticamente promotori finanziari.
Todos Caballeros!!!
Contestualmente potevano iscriversi all'albo senza esami anche agenti
di borsa, agenti assicurativi, amici degli amici, ecc.
Ve lo immaginate un albo dei webmaster che in prima battuta ammette
al suo interno tutti coloro i quali possono mostrare qualche ricevuta
fiscale o qualche fattura (le carte inoltre si creano) per la
realizzazione dei siti web, nonché tutta una serie di ingegneri che
non sanno nemmeno programmare, non conoscono il web, non hanno idea
di usabilità, semantica, graphic design, architettura
dell'informazione, interaction design, ecc.
Ci sarebbero dentro per decreto poi tutti quelli che escono da scuole
di grafica avendo, chi più chi meno, nozione della grafica su carta
stampata, ma non sul web, ovvero i maggiori responsabili delle
ciofeche inaccessibili ed inusabili, ovviamente costoro non avrebbero
la minima nozione formale di programmazione o di aspetti tecnici che
esulano dalla grafica.
Insomma si fregherebbero solo i giovani pieni di grinta ed idee
innovative che si affacciano sul mercato dopo l'istituzione
dell'albo. Si noti, tra l'altro, nel nostro settore, l'affiancarsi ai
vecchi Guru di giovanissimi geniacci che in breve tempo diventano
esperti da tutti riconosciuti come tali, un albo sarebbe solo un
bastone tra le ruote di questi soggetti.
L'istituzione dell'albo sarebbe dunque inutile per chi già lavora e
dannosa per chi vuole entrare in questo settore.
Marcello Cerruti:
Ho lavorato nel settore agroalimentare di qualità e posso assicurarti
che i controlli sono basati, in massima parte, su carte che sono,
nella maggior parte dei casi, falsificate, è facilissimo tra l'altro.
Andrea Giammarchi:
attenzione ... mi stai portando a non comprare più pollo, puoi
documentare questa tua affermazione ?
Marcello Cerruti:
Sei proprio certo che il tuo bel polletto non arrivi dalla Cina o hai
solo un mucchio di carte che lo attestano?
Ho lavorato nel settore olivicolo, la stragrande parte dell'olio
toscano o ligure viene dalla Sicilia, dalla Puglia e dalla Grecia,
solo lo paghi il triplo o il quadruplo, perché è spacciato come
toscano o ligure.
Pantelleria produce molti vini passiti DOC e ci sono navi cisterna
che scaricano nelle cantine sociali dell'isola vini del trapanese.
Tutto il mondo è paese, se tutti i DOC di Malta fossero prodotti
nell'isola, allora Malta avrebbe una superficie messa vigneto più
grande di quella della Sicilia.
I protocolli per i DOC prevedono la produzione di un mare di carte
burocratiche, ma le carte si creano.
Per analogia, hai mai sentito parlare di truffe alla CEE? Ecco sono
solo la punta dell'iceberg.
Marcello Cerruti
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