Re: [webaccessibile] soci iwa e professionalità

Marcello Cerruti mar961 a libero.it
Ven 14 Apr 2006 16:19:34 CEST


Andrea Giammarchi:
Mi sveglio una mattina, mi improvviso webmaster professionista, tanto  
prima o poi imparerò ?

Marcello Cerruti:
In altri campi, invece vai a scuola, all'università e sei certificato  
come persona qualificata, vero?
Peccato che fin dai tempi del liceo tanti professori ne sapevano meno  
di me nelle loro materie d'insegnamento ed io ero tutt'altro che un  
bambino prodigio.
Non parliamo dell'università dove ho incontrato professori che non  
sapevano nemmeno parlare l'italiano.
Vogliamo parlare degli studenti che escono da scuola ed università?  
Chissà come esiste da almeno 20 anni il termine analfabetismo di  
ritorno...
Sarebbe più serio abrogare il valore legale, non solo degli albi  
professionali, ma anche dei titoli di studio.

Andrea Giammarchi:
Siamo seri, un ordine professionale dovrebbe avere almeno una piccola  
scrematura in ingresso o rischia di diventare l'ordine di cani e  
porci, quale credibilità ? un foglio etico dove si dice "ho fatto del  
mio meglio" ???

Marcello Cerruti:
Gli ordini professionali hanno questa scrematura?
Hai mai letto quell'articolo di Aldo Busi (contrario all'ordine dei  
giornalisti) sui suoi esami di ammissione all'ordine ai quali è stato  
bocciato?
Li leggi i giornali? Li senti i notiziari radiotelevisivi? Ti sei mai  
accorto degli strafalcioni che fanno i giornalisti?
E per venire alla tua domanda sulla deontologia, hai mai visto  
giornalisti che controllano a fondo le loro fonti? Ad iniziare  
dall'esempio classico di  Ennio Caretto, uno dei, nientepopodimeno,  
vicedirettori del, nientepopodimeno, Corriere della sera, il quale,  
circa 5 anni fa. ha scritto sulla prima pagina del Corriere la  
notizia di un virus che colpiva persino i computer spenti. A parte  
Ronchey, che tra l'altro ha tirato i remi in barca, non vedo molti  
giornalisti che fanno un controllo, quantomeno decente, delle fonti.

Andrea Giammarchi:
Qualunque ordine professionale dovrebbe ammettere persone competenti

Marcello Cerruti:
Dovrebbe, giusto "dovrebbe" è la parolina magica...

Andrea Giammarchi:
come si diventa competenti?

Marcello Cerruti:
Bella domanda... con studio, passione ed esperienza, nulla che possa  
essere facilmente certificato.

Andrea Giammarchi:
Poi che c'entra ... anche i medici hanno i loro ciarlatani, come gli  
avvocati ... e quando vengono fuori, vengono esclusi senza compromessi.

Marcello Cerruti:
Come no... Per qual che mi consta li vedo invece fare quadrato  
corporativo nei confronti degli iscritti, ad esempio sono un'esigua  
minoranza gli avvocati espulsi dall'ordine per incauto patrocinio lo  
stesso vale per i medici espulsi dall'ordine dopo aver perso una  
causa per danni e l'elenco potrebbe andare avanti per le altre  
categorie.

Andrea Giammarchi:
Quelli del W3 invece non so cosa aspettino a rilasciare  
certificazioni V.U.E. ... ben oltre un bollino di qualità senza  
controllo... già mi immagino i consorzi italiani alimentari di  
qualità senza controlli ... "sai le vendite" ...

Marcello Cerruti:
Posso tranquillamente dire, essendomi certificato Dreamweaver  
(certificazione VUE), che questa certificazione, per me è stata  
facilissima da conseguire con ampio margine e non mi sento certo un  
conoscitore profondo del programma, semmai sono somari quella grande  
maggioranza di bocciati. A parte il fatto che le domande erano  
improntate ad un mero nozionismo e nulla avevano niente a che fare  
con le "migliori pratiche".
Per quanto riguarda la moda dei bollini vedo in giro ben pochi siti  
dei Guru degli standard che ostentano bollini del W3C, semmai vedo  
tanti siti ostentarli impropriamente, i post di questa mailing list  
sono pieni di esempi in merito.
Ho lavorato nel settore agroalimentare di qualità e posso assicurarti  
che i controlli sono basati, in massima parte, su carte che sono,  
nella maggior parte dei casi, falsificate, è facilissimo tra l'altro.

Andrea Giammarchi:
Aboliamo gli albi, giusto ... così mi appendo nell' ufficio una laurea
comprata e mi spaccio per medico. Il mercato ignorante in materia,  
saprà poi scegliere ?

Marcello Cerruti:
Il mercato, in fin dei conti tanto ignorante non è... e sicuramente  
lo è meno degli iscritti ai vari ordini.
Quante volte si legge di odontotecnici che si spacciano per dentisti  
per anni e anni o di gente non laureata che si spaccia per medico ed  
il bello è che questi vengono scoperti non per lamentele dei clienti,  
ma per un qualche controllo.

Ciò detto chissà perché negli altri paesi non esiste l'ordine dei  
giornalisti, degli avvocati e così via.
Mi sa tanto che la nostra sia un'eredità del corporativismo fascista.
Un sistema per mettere barriere all'ingresso del mercato e per  
difendere sempre e comunque gli interessi degli iscritti anche quando  
ledono i legittimi interessi dei loro clienti.

Un'ultima notazione non sono un iscritto IWA...

Marcello Cerruti


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