Re: [webaccessibile] soci iwa e professionalità

Marco Bertoni mbertoni a webaccessibile.org
Ven 14 Apr 2006 15:35:23 CEST


Andrea Giammarchi:
Aboliamo gli albi, giusto ... così mi appendo nell' ufficio una laurea
comprata e mi spaccio per medico. Il mercato ignorante in materia, saprà poi
scegliere ? ... o dovrà sbatterci la testa ritenendo nel tempo i medici "una
sfilza di ciarlatani" ? ... che a far girare le voci poi è un attimo, l'unica
a rimetterci poi è solo l'associazione... contenti "loro".

Marco Bertoni:
La parola associazione riferita ad IWA va pensata nell'ottica storica dell'associazionismo americano. IWA non certifica nessuno senza sforzo da parte sua! Come se entrare in IWA fosse garanzia di professionalità... ma non scherziamo dai ;)... nessun socio IWA pensa questo. Al contrario, IWA fornisce *supporto* ai suoi associati e percorsi di *miglioramento* professionale. Oltre al codice etico. Ma la professionalità te la costruisci ovviamente tu e non te la garantisce di certo ne il bollino IWA ne un para-mafioso albo professionale. Quanta gente conosco che ha superato l'esame di stato per entrare in qualche ordine e non capisce un'emerita cippa del suo lavoro. Deve essere il mercato, e al limite il mondo accademico e di ricerca, a certificare la professionalità di qualcuno NON una corporazione autorefernziale come un albo. 





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