R: [webaccessibile] Orizzonti perduti

Stefano Castelli castelli a criad.unibo.it
Gio 13 Apr 2006 17:27:35 CEST


Ciao Luca,

1. sono d'accordo sulla tua lettura dell'"onda lunga" che - volenti o
nolenti - le PA dovranno cavalcare sull'accessibilità.
Prima o poi... ma il mio intento era appunto mettere in luce che alcuni
aspetti (4 su tutti: lo strict, la negazione di fatto di javascript,
l'algoritmo colori, la poca chiarezza espositiva nella definizione delle
dimensioni) della legge non hanno (ciascuno a suo modo) una reale valenza
per l'accessibilità, creando invece difficoltà inutili: non rientro in
dettagli tecnici di ormai amplissimo dominio, ma questi 4 citati sono
difetti che pesano notevolmente sull'idea di rifarsi il sito.
Tu parli di "sviluppo interno" per le PA, ma - a parte le amministrazioni
centrali, e poi voglio vedera pure loro - pochi hanno al proprio interno
risorse umane ed economiche per fare questo salto.

2. su sala consilina mi limito a notare che, come si legge sul sito [1],
"...Luca Mascaro ... supporta il progetto ... come responsabile
commerciale": ovviamente non intendevo che tu ti fossi sobbarcato tutta la
cosa e avessi sviluppato l'interfaccia ecc, ma che tu sei dentro al
progetto economico "Fruibile" e - come tale - non esterno, e quindi ti sei
autocitato.

3. che Roberto sia coscienzioso lo immagino, ma resta il fatto che sala
consilina è stato dichiarato uno dei pochissimi siti (se non attualmente
l'unico) in Italia a completa norma stanca, il che significa (altrimenti,
come già detto, ce ne sarebbero molti altri...) che anche il backoffice,
con tutta la sua gestione sia redazionale che degli accessi ecc, è a
norma.
In attesa di una certificazione di terzi, ciascuno può riservarsi di
credere alle tue parole o meno, e penso che la cosa sia legittima.

Sia chiaro che non sto insinuando di false dichiarazioni da parte tua, ma
semplicemente ponendo una questione di corretta prospettiva: se in passato
ci si è tante volte permessi di fare anche brutalmente, in modo abbastanza
infondato o comunque pretestuoso, le pulci altrui, mi pare oltremodo
banale accettare che - in mancanza di una certificazione esterna ed
imparziale, di cui allo stato attuale non sono a conoscenza - Enrico possa
non fidarsi ciecamente di una dichiarazione di un diretto interessato in
un progetto economico.

Tutto qui :-)

ciao
s.

[1] http://www.fruibile.it/area.asp?id=40




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