Rif: [webaccessibile] Ancora sulla legge Stanca
Maurizio Boscarol
maurizio a usabile.it
Lun 2 Maggio 2005 20:42:44 CEST
Roberto Scano (IWA/HWG) wrote:
>----- Messaggio originale -----
> Da: "Maurizio Boscarol"<maurizio a usabile.it>
> Temo!...
> E' che mi pare che non consideri che la gente va avvicinata a questi
> temi in maniera un po' più positiva, non con gli spauracchi. I
> cambiamenti culturali (ché di questo si tratta, alla fine...) non si
> ottengono a colpi di legge...
>
>Roberto Scano:
>Tu lo chiami "cambiamento culturale", io lo chiamo "rivoluzione culturale".
>
>
L'ho sempre detto che sotto sotto sei un comuista... Ma di quelli veri,
mica roba all'acqua di rose... ;-) Avanti, sputa l'osso (del bambino)! :)
>Avere lo stesso pa aperta che non considera i criteri di accessibilità ma altri criteri (non definiti nel bando) e che porta come esempio 7 soluzioni inaccessibili, è un pessimo inizio che va corretto.
>
Certo. Dico solo che si può correggere in molti modi. Aggredendo o parlando.
>Stess cosa per altre iniziative, anch'esse presto su questi schermi (e non solo), ricordando che i beffati e gli incazzati son proprio i disabili
>
Uhm... e allora come mai non sono mai le fantomatiche associazioni di
disabili, ma sempre Roberto Scano a bombardare tutti di mail? Secondo me
faresti bene (anche per dar loro un ruolo di maggior forza) a lasciare
che siano loro a lamentarsi quando qualcosa non va come loro vogliono.
Non c'han mica bisogno del portavoce, credo. Se li eleggono benissimo da
soli.
> che con i giochini "legge sì - legge boh!" perdono forza e supporto a ciò che la legge 4/2004 si ispira nell'art. 1,
>
E' una tua credenza. Meglio, mi pare una tua paura.
Non ci sono giochini "legge sì - legge boh". Quelli li faranno tutti
coloro che si troveranno a dover applicare una legge che non possono o
vogliono applicare, eventualmente. Ma se una legge è fatta bene, non ci
sono giochini che tengono.
Non capisco perché non te la prendi con il fatto che la legge non tutela
il diritto dei disabili, ma solo la presenza di un contratto, ad
esempio. Questo dipende dalla legge, mica da coloro che l'hanno rilevato. :)
Perché non te la prendi con il fatto che il codice dell'Amm. Dig. invece
di dire semplicemente : "dal 1 gennaio 2006 tutte le pagine prodotte
dovranno essere accessibili", dice invece "le pa producono siti che
rispondono a requisiti...". Che vuol dire "producono"? Devono produrre?
Siti o tutte le pagine? O è un auspicio? Perché non "devono produrre"?
Magari se le leggi dicono così, è perché vogliono dire così: cioè perché
vogliono lasciare il tempo alle PA di adeguarsi. Il che mi sembra anche
giusto. Altrimenti si avrebbe la paralisi: nessuno pubblicherebbe nulla
perché non è in grado di rispettare subito i requisiti. Una cura
peggiore del male.
E perché non prendersela, ancora, con il fatto che non ci sono ancora
strumenti di gestione sufficientemente evoluti e sofisticati da rendere
possibile senza tante menate l'abolizione delle principali barriere?
D'altra parte il WASP prima ha fatto pressione sui produttori di
browser, poi sugli sviluppatori. Avessero fatto il contrario, sai gli
standard dove stavano a quest'ora? :)
Tutte queste cose non dipendono da coloro che osservano la situazione e
magari danno valutazioni sulla legge. Dipendono da come sono scritte le
leggi (e da come sono fatti i prodotti).
> ovvero ciò che il muro di gomma del "volemose Bene" nelle p.a. Vorrebbe evitare: la responsabilità di garantire l'accesso.
>
Mah. Questa mi sembra un'altra credenza, una visione delle cose
abbastanza personale.
Io conosco gente che i siti li vuole fare accessibili, e gente che non
sa nemmeno cosa sia l'accessibilità. Il mio compito è lavorare spero
bene con chi li vuole fare accessibili (e magari usabili, il che mi
farebbe felice... ;-) e provare a convincere chi non sa cosa sia cos'è
l'accessibilità. Magari mi piacerebbe anche lavorare con dei disabili e
capire cos'è per loro l'accessibilità, oltre a cos'è per la legge, per
il wai, per l'unione europea, eccetera.
Se poi ci fosse davvero il muro di gomma, più forte ci sbatti contro,
più rimbalzi. In ogni caso un approccio "PA-friendly" mi pare più utile
a raggiungere il comune obiettivo, fosse anche quello di aggirare il
muro di gomma. Dunque a mio parere (non solo mio, per fortuna) è un
atteggiamento troppo duro che rischia di allontanare l'accessibilità,
non il contrario.
Ma il mondo è anche bello perché è vario... :)
ciao
M-
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