[webaccessibile] attuazione stanca (o stanca attuazione?)
Maurizio Boscarol
maurizio a usabile.it
Ven 29 Apr 2005 17:39:02 CEST
Elisabetta Corazza wrote:
> In realtà l'ergonomo è uscito dalla porta e rientrato dalla finestra!
>
> La verifica soggettiva è sì a carico dell'esperto di fattori umani ma,
> la definizione che di quest'ultimo da la bozza del decreto (punto i
> dell'articolo 1) dice:
> "soggetto in possesso di diploma di laurea, anche triennale,
> comprendente un anno di formazione in discipline ergonomiche, quali
> ergonomia dell’ambiente, ergonomia dell’hardware, ergonomia cognitiva,
> macroergonomia, che abbia svolto un tirocinio documentato di almeno un
> anno;"
>
> Inoltre, e questo mi inquieta parecchio, l'esperto tecnico è definito
> come (punto l sempre dell'articolo 1):
> "soggetto esperto in tecnologie Web e problematiche dell’accessibilità;"
>
> Mi sembra veramente, veramente, vaga come definizione, o no?
A me sembra piuttosto precisa... ;-)
Come dici tu, ciò che esce dalla porta rientra dalla finestra.
Come avevo scritto all'epoca ( sito in perenne parcheggio, prima o poi
dovrò metterci mano:
http://www.ecologiadeisitiweb.it/mt/archives/000085.htm ), l'ergonomo
non è né necessario né sufficiente. Ovviamente, la considerazione vale
per qualunque altra definizione equivalente.
L'esigenza che il Cnipa aveva era quella di garantire le competenze. Ma
secondo me queste competenze non sono date dalla laurea in ergonomia
(che si occupa di molte altre cose, spesso non rilevanti per il web, e
non si occupa sempre di web), bensì da quella in psicologia
sperimentale. E nemmeno da sola: le competenze andrebbero valutate con
un esame apposito.
Io più di dirlo, non posso. Evidentemente ci sono inter.. "pretazioni"
diversi. :) (non è un errore di ortografia).
Poi Scano si dispiace se io sono critico sulla legge, come se ce
l'avessi con lui. Non ce l'ho proprio con nessuno: la mia è una
valutazione che cerca di essere obiettiva.
Mi sono pure simpatiche molte delle persone che l'hanno scritta. Però
non posso non vederci alcuni tentativi di chiudere il mercato e di
creare delle nicchie protette, invece che consentire una competizione
che premi la qualità. Questo mi sembra, semplicemente, illiberale. Ma
non è un'offesa, è una constatazione. Perché prendersela?
Io credo che nonostante questo, e proprio per la bravura di alcuni che
l'hanno scritta e che hanno previsto alcune ambiguità interpretative, la
legge sarà meno rigida di quel che si crede e nel lungo periodo avrà
anche effetti positivi. Certo rimangono molti punti che potrebbero
creare danni al mercato.
Comunque non mi stupirei se ci fossero ancora dei cambiamenti.
M-
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