[webaccessibile] Accessibilità: riflessione

Andrea Resmini vector a exea.it
Ven 29 Ott 2004 13:42:04 CEST


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Andrea Resmini:
Arrivo un po' tardi, ma cerco di condensare qualche punto utile per la
discussione (o per produrre altra discussione, vedete voi ;) ).

Valeria Quadrini:
Con mio sgomento però, la conclusione a cui sono arrivata è piuttosto
sconfortante: ad oggi, non esiste alcun cms opensource che abbia tutte
le funzionalità che servono ad una struttura come la nostra rispettando
i requisiti di accessibilità, indispensabile per garantire un accesso
incondizionato alle informazioni.

Credo che sia più in generale una situazione di immaturità delle
questioni in gioco, nel caso specifico quelle legate all'accessibilità.
Non me ne voglia Roberto, conosciamo tutti le date delle varie
guidelines e raccomandazioni, ma torno ad un concetto espresso in modo
diverso diverse volte da tutti: la combinazione tra novità del mezzo,
facilità di produzione di meravigliosi inaccessibili contenuti (Flash,
VRML, inserire qui il nome preferito), un browser dominante che diviene
per un tempo cospicuo *lo* standard per cui scrivere, soprattutto lato
committenza, ha avuto e avrà ancora per un po' un certo peso.
La notizia dell'esistenza di software FL/OSS sta arrivando ai giornali
non specializzati da due, tre anni a questa parte (stima ottimistica), e
spesso ci arriva male interpretata, con evidenti errori o
generalizzazioni. Stante che il software libero esiste da più o meno
vent'anni, temo che la pazienza sia d'obbligo.
Questo non vuol dire non fare, non sensibilizzare, non protestare nel
caso: vuol dire avere un'idea della situazione reale.

Valeria:
Una soluzione potrebbe essere quella di prendere il CMS "meno peggio" e
migliorarlo al nostro interno, ma purtroppo non abbiamo un pool di
persone con le competenze e il tempo per dedicarsi a tempo pieno un
lavoro del genere, che come è stato osservato in lista, richiede
migliaia di ore uomo di lavoro.

Andrea:
Insomma. Luca parlava di Vignette, non esattamente un peso leggero, e si
riferiva alle ore sviluppo, non alle ore modifica di cui si parla in
questo contesto.
Per quanto il discorso in generale sia valido, e insisto, è alla base
della filosofia del FL/OSS, prendere o lasciare, per molte (non tutte)
questioni legate all'accessibilità si tratta perlopiù di modifiche al
rendering, ed i maggiori CMS FL/OSS lo fanno con librerie e funzioni
deputate che possono sicuramente essere modificate con meno lavoro.

Valeria:
Per questo sto prendendo in considerazione anche CMS commerciali, ma
solo per ripiego, solo dopo aver constatato che prodotti opensource che
venivano presentati come fantastici alla fine hanno un bug nell'editor
di testo che non ti permette di pubblicare le immagini premendo un
pulsantino ma bisogna scrivere l'html, e allora tutta la forza di quel
CMS cade precipitosamente e anche la considerazione.

Quelli che conosco io non hanno questo tipo di problemi, ma anche se
fosse, si tratta di problemi facilmente risolvibili.
So che è un discorso molto largo, ed in parte anche non interamente
on-topic, ma quante volte vi va in crash il programma di posta, o il
wordprocessor, o etc.?

Valeria:
Mi sono fatta un giro nelle varie comunità di supporto dei vari CMS, ma
anche li la situaizone è critica, se uno volesse usare un CMS basando la
risoluzione dei bugs sui forums (anche ufficiali) è meglio che chiude
bottega.

Andrea:
Pessima idea.
Ricorda che l'unica differenza è che i bug di quelli commerciali
semplicemente non li conosci fino a che non li compri (spesso anche le
versioni demo girano su altre codebase rispetto al prodotto ufficiale).
La visibilità è l'unica difesa (oltre alla possibilità, trattandosi di
FL/OSS, di avere qualcuno che mette le mani in un bug per te importante
e te lo risolve, visto che si sa cos'è e si hanno dei testcases).

Valeria:
La mia conlusione è che la comunità opensource si stia concentrando,
come dire, su una miriade di "prodotti dilettantistici", giocando a
rimpiattino a chi offre i templates più belli, piuttosto che unire le
proprie forze per creare un prodotto semplice e potente, sicuro e
scalabile, allo stesso tempo user friendly per l'utente e modulare per
l'amministratore.

Andrea:
Continuo a sostenere che questa visione è troppo semplicistica.
Capisco lo sfogo, ma non condivido le conclusioni.
C'è un problema a priori: nel mondo FL/OSS ci si dedica a quello che
serve, a quello che piace e solo in ultima analisi a quello che fa
mercato (se siete Red Hat, ad esempio). Evidentemente, e torno al punto
di partenza, l'accessibilità non è *oggi* una gran priorità, ed è questo
che deve essere cambiato, casomai.
C'è poi un problema specifico: io ho molto da ridire su molti templates,
ma non sulla qualità di alcuni prodotti, di cui conosco le limitazioni,
ma che ancora non sono arrivato a toccare, dal punto di vista della
scalabilità ad esempio o della 'potenza'. E' che i fattori in gioco sono
troppi: quello che può fare una installazione di Vignette, magari
richiede tre installazioni di (a caso) OpenCMS, ed il problema passa dal
progettista del sito al progettista della rete. Quello che non fa Drupal
con il suo editor visuale lo posso fare modificando cinque files ed
inserendo il supporto per Kupu.

Valeria:
ma dopo mesi di ricerche e di prove questa è la triste conclusione a cui
sono pervenuta. Anzi, sarei ben lieta se quacuno potesse dimostrarmi che
mi sto sbagliando!!!

Ti sbagli sicuramente nelle conclusioni, ma il discorso rischia di
arrotolarsi e di diventare una cosa da compari alla terza birra.
Facciamo diversamente.
Fai una prova: questa è una lista di accessibilità. La gente che scrive
qui è competente in molti settori, le professionalità non mancano.
Lancio una proposta: analizziamo (o verifichiamo dati già esistenti) una
serie di CMS FL/OSS, ne indichiamo uno come meno peggio, come dici tu, e
facciamo partire un progetto di <CMS>accessibile, facendo un branch o
realizzando qualcosa che possa essere mostrato agli sviluppatori per
essere incluso nel source-tree ufficiale.
Posso metterci spazio, banda, dominio, il mio impegno personale, quanto
serve, e nessun cappello aziendale. FL/OSS, puro e semplice.

Se parte, stiamo cercando di risolvere il problema, e magari siamo tutti
felici.
Se non parte, ti sarai resa conto che a volte non è così semplice andare
oltre la "miriade di prodotti dilettantistici" (obiezione, vostro
onore), anche volendolo, visto il più delle volte nessuno ci mette soldi
e la vita bussa ogni tanto alla porta.

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Andrea Resmini
vector a exea.it
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