[webaccessibile] L'accessibilita' si ferma al bollino?

Livio Mondini livio.mondini a tiuvizeta.it
Ven 8 Ott 2004 15:10:48 CEST


Patrizia
non rispettano il vero, mi spiace che sia emerso questo
dall'articolo,
la mia opinione era semplicemente estendere il campo visivo
e guardare
un pò più in là. dare all'Accessiiblità un ruolo differente
e farlo
entrare nei procedimenti mentali esattamente come è normale
e naturale
scrivere pigiando (tendenzialmente) i tasti giusti, cosi
dovrebbe
essere normale fare siti pigiando sui tasti giusti e
seguendo le giuste
"grammatiche".

Non c'è bisogno di dare all'accessibilità un ruolo
differente, è più che sufficiente quello che dovrebbe avere
se venisse rispettata. Per quale motivo cambiargli il ruolo?
lo scorgi l'inghippo intellettuale?

> ma constata un fatto. non penso che la transizione sarà
rapidissima, ma
> sta avvenendo (questo penso significhi che 1 > 0);
>Esattamente stefano...

Cioè? non significa nulla 1 > 0 in questo contesto ...
qualcosa sta avvenendo? benissimo! nient'altro ... non vedo
alcun collegamento se non un senso rinunciatario ...
ringraziamo il signore, qualcosa sta avVenendo, diciamo la
giaculatoria che l'uno è maggiore di zero, tendenzialmente
:-). dov'è la fierezza? dov'è l'entusiasmo?

> NB: specifico l'ovvio, ma non si sa mai ;-) --> è chiaro
che se si
> lavora male o si fanno trucchi è una cosa, mentre cercare
di fare un buon
> lavoro - magari non ottimo, ma cercando di fare "ciò che
si può dove si è con
> quel che si ha" (forse è G. Washington...) - per me è già
un bel passo,
> come dire... da 0 a 1.
> Bella frase e ottimo concetto, grande:)

ti perdono perché hai esordito dicendo specifico l'ovvio, e
sorvolo sulla numerica, lo so che dentro di te lo sai.

> 3. per me la critica è un'arma essenzialmente progressiva
> (progressista?), che deve far muovere le acque in meglio
(nell'ordine degli interi
> positivi dallo zero a salire...)

> é il rpocesso hegeliano, da una tesi si arriva alla
sintesi solo
> attraverso l'antitesi, senza quest'iultima non c'è
analisi, non c'è
> evoluzione e non c'è cambiamento.

 ecco, ci risiamo. Ma che processo hegeliano ... pensiamo al
profondo mare azzurro di popper invece di fustigarci, che
nessuno ne ha bisogno.

Io pongo dunque nell'automovimento del concetto ciò
mediante cui la scienza esiste.
Hegel

Con l'idolo della certezza [...] crolla una delle linee di
difesa dell'oscurantismo [...]. Perché non il possesso della
conoscenza [...] fa l'uomo di scienza, ma la ricerca
critica persistente e inquieta della verità.
Popper

Popper vs "Macigno" Hegel 100 a zero  ...

ciao
L.





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