[webaccessibile] Ambiti di applicazione delle ATAG

Roberto Scano - IWA/HWG rscano a iwa-italy.org
Sab 27 Mar 2004 18:18:41 CET


----- Original Message ----- 
From: "Maurizio Boscarol" <maurizio a usabile.it>
To: "La mailing list di webaccessibile.org" <webaccessibile a itlists.org>
Sent: Saturday, March 27, 2004 4:06 PM
Subject: Re: [webaccessibile] Ambiti di applicazione delle ATAG



Roberto:
Non sono sempre sistemi di pubblicazione di contenuti?

Maurizio:
Non sono authoring tool, secondo me. Comunque il discoro attiene al
fatto che i documenti w3c raramente accennano alla natura ibrida del
web: una pagina non è solo un documento in un ipertesto, ma può essere
un applicativo, o contenere un pezzo di applicativo, con tecnologie
diverse. Le wcag lo prevedono, pur senza entrare nel merito delle
definizioni. Dunque un sistema di webmail o un forum può benissimo
essere accessibile seguendo le wcag. Un forum non è un sistema autore,
non serve a creare pagine web, serve a scrivere dei testi, che il
sistema monta in alcune pagine web, ma il controllo di questo montaggio
non è di chi scrive il testo: ma anche alcuni cms funzionano così, è
vero: ma è lo scopo che è diverso. E' teoricamente possibile sfumare la
differenza *tecnica* fra forum e cms, ma non lo scopo. Non si fa o si
aggiorna un sito con un forum. Anche se il forum può essere una
consistente parte del sito (Michele ne sa qualcosa... ;-).

Roberto:
L'authoring tool è o no quel "qualcosa" che crea (author) contenuti? Un
Blog, un forum, sono di fatto degli strumenti che consentono
l'interfacciamento tra l'utente e il sistema (chiamalo forum, chiamalo
CMS, chiamalo blog) per pubblicare dei contenuti (un testo di risposta,
un testo di un blog, un articolo sul web).



Maurizio:
Non sono d'accordo: devono conformarsi alle atag, le quali si devono
incaricare di citare i punti wcag. Non trovo scritto da nessuna parte
che strumenti con lo scopo di creare pagine web si debbano conformare
alle wcag.
Può darsi che mi sbagli: ma dimmi allora dove sta scritto (nelle atag o
da qualche altra parte) che l'interfaccia di un cms deve conformarsi
alle wcag se (e solo se) è fatta in html.

Roberto:
Se è HTML è web content. Se sono oggetti contenuti in una pagina web,
come tali sono soggetti al punto di controllo 8.1 delle WCAG 1.0 che
richiede la fruibilità tramite tecnologie assistive... e come la
garantisci?
La garantisci applicando le ATAG per la conformità dell'accessibilità
dell'interfaccia dello strumento di authoring... se poi questo strumento
produce ANCHE codice valido allora puoi dire che conforma alle ATAG.
Non mi sembra complicato il discorso: per la parte di authoring vero e
proprio, che si differenzia dal controllo del contenuto web allora in
quel caso si deve effettuare il controllo di compatibilità con le ATAG.
Per fare un discorso semplice e pratico, prendendo il sorgente HTML di
una pagina di un backoffice di un sito web X è necessario effettuare il
controllo di conformità del codice e dei vari punti di controllo delle
WCAG e poi per l'oggetto che effettivamente crea i contenuti
"accessibili" (chiamalo HTMLArea, chiamalo XStandard, chiamalo XYZ), per
quell'oggetto - che dovrà essere rappresentato con rispetto dei punti di
controllo delle WCAG per gli oggetti in quanto è contenuto in una pagina
web - allora ci si dovrà chiedere: conforma alle ATAG per il livello X ?
Altrimenti, ripeto, ci si trova davanti a grossi problemi di
accessibilità...



Maurizio:
Le wcag forniscono degli strumenti (tecniche e checkpoint) che possono
essere utilizzati dalle atag. Ma è importante mantenere distinti gli
obblighi di conformità. Sennò diciamo che alle wcag deve conformarsi
tutto ciò che viene fatto in html, cd-rom compresi... solo perché
riguardano tecniche html.
Io non credo sia così. Ma certo possono venir usate (sono uno strumento)
per rendere accessibile anche un cd-rom.

Roberto:
E' corretto distinguere le due conformità, sono d'accordo. Ma in un
backoffice vanno controllate entrambe. Se un CD-ROM contiene codice HTML
per la navigazione del sito e utilizza un browser per navigare è sempre
web content: per rendere accessibile un CD-ROM utilizzare la navigazione
"web-like" è sicuramente la cosa migliore.



Maurizio:
Dunque, ovviamente un tool di CMS deve riferirsi alle wcag, ma per il
contenuto che deve produrre! E in più, in quanto applicazione che
produce e gestisce contenuto web, deve riferirsi alle ATAG. Sono
d'accordo.

Roberto:
Anch'io ma il punto che forse non riesco a spiegare bene è un altro: nei
CMS l'authoring tool è lo strumento soggetto alle ATAG che - se dai una
letta ai i punti di controllo - riguarda esclusivamente l'eventuale
"plug-in" o "editor", non la pagina web in cui è contenuto che - essendo
normale web content - è soggetta alle WCAG.



Maurizio:
Ripeto: le tecniche per rendere accessibili le interfacce web-based sono
spiegate nelle wcag. Ma questo non significa dovervisi conformare per un
cms. Sta alle atag preoccuparsi di applicare le tecniche necessarie allo
strumento, perché, anche attraverso tecniche wcag, sia conforme alle
atag.

Roberto:
Ipotizziamo un caso reale:
Legge 04/2004. Sito del Comune di Pincopallo. La società X fornisce un
CMS che contiene un editor che genera contenuti accessibili, gestibile
tramite comandi tastiera bla bla bla. Questo sistema viene inserito
all'interno di una pagina web fatta di tabelle annidate, contenuti con
collegamenti gestiti tramite immagini senza testi alternativi, bla bla
bla. A questo punto, secondo la tua definizione, questa pagina non
necessita di conformità con le WCAG ma basta che solamente l'editor sia
accessibile?




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