[webaccessibile] Ambiti di applicazione delle ATAG

Maurizio Boscarol maurizio a usabile.it
Sab 27 Mar 2004 16:06:45 CET


Roberto:

>Continuiamo a confondere il "sistema" dalla sua rappresentazione web...
>Il Sistema è ATAG, la sua rappresentazione è WCAG.
>  
>
Ma che è la rappresentazione del sistema? Lo schema dell'algoritmo? Un 
diagramma a blocchi?...  ;-).

Parliamo di interfaccia: questo è, ed è parte del sistema, non una sua 
rappresentazione.

Semmai le atag, per le interfacce web-like, si riferiranno a *specifici 
checkpoint wcag*, che hanno tecniche precise per html e css. Sono già 
pronte, usiamole. Ma non ha senso conformare l'interfaccia web-like del 
cms alle wcag nel loro insieme, e certamente non ha senso esporre il 
bollino wcag, o dire che devono uniformarsi. Altrimenti che senso 
avrebbe, ad esempio, il richiamo alle ultime grammatiche html (non ha 
senso neanche per il web, a mio parere...)? Un'interfaccia di un 
applicativo è un'interfaccia di un applicativo. I form e i comandi 
devono essere accessibili? Sì. Se per questo si può riferirsi a tecniche 
e checkpoint wcag, bene: ma saranno le atag a rivolgervisi.

E' cosa ben diversa che dire che i cms che hanno interfacce html devono 
essere validate wcag.

>Roberto:
>Continuiamo a non comprenderci :)
>Ciò che dico non è di applicare al CMS le WCAG, ma applicare WCAG+ATAG
>:)
>  
>

Secondo me devono essere le atag a citare le wcag laddove sia il caso.

>Maurizio:
>Webmail o forum sono altro, non li metterei nel discorso (semmai ne
>aprono un altro).
>
>Roberto:
>Non sono sempre sistemi di pubblicazione di contenuti?
>  
>

Non sono authoring tool, secondo me. Comunque il discoro attiene al 
fatto che i documenti w3c raramente accennano alla natura ibrida del 
web: una pagina non è solo un documento in un ipertesto, ma può essere 
un applicativo, o contenere un pezzo di applicativo, con tecnologie 
diverse. Le wcag lo prevedono, pur senza entrare nel merito delle 
definizioni. Dunque un sistema di webmail o un forum può benissimo 
essere accessibile seguendo le wcag. Un forum non è un sistema autore, 
non serve a creare pagine web, serve a scrivere dei testi, che il 
sistema monta in alcune pagine web, ma il controllo di questo montaggio 
non è di chi scrive il testo: ma anche alcuni cms funzionano così, è 
vero: ma è lo scopo che è diverso. E' teoricamente possibile sfumare la 
differenza *tecnica* fra forum e cms, ma non lo scopo. Non si fa o si 
aggiorna un sito con un forum. Anche se il forum può essere una 
consistente parte del sito (Michele ne sa qualcosa... ;-).


>Roberto:
>
>ciò che voglio dire è: sia XSTandard, sia HTMLArea, sia
>MS-CMS, sia pincopallo CMS se la gestione avviene tramite interfacce
>web, con plugin contenuti come oggetti all'interno di pagine web è
>chiaro che le pagine devono conformare alle WCAG, altrimenti viene
>stravolto il progetto WAI e anche la finalità della legge 04/2004.
>  
>

Non sono d'accordo: devono conformarsi alle atag, le quali si devono 
incaricare di citare i punti wcag. Non trovo scritto da nessuna parte 
che strumenti con lo scopo di creare pagine web si debbano conformare 
alle wcag.
Può darsi che mi sbagli: ma dimmi allora dove sta scritto (nelle atag o 
da qualche altra parte) che l'interfaccia di un cms deve conformarsi 
alle wcag se (e solo se) è fatta in html.
Le wcag forniscono degli strumenti (tecniche e checkpoint) che possono 
essere utilizzati dalle atag. Ma è importante mantenere distinti gli 
obblighi di conformità. Sennò diciamo che alle wcag deve conformarsi 
tutto ciò che viene fatto in html, cd-rom compresi... solo perché 
riguardano tecniche html.

Io non credo sia così. Ma certo possono venir usate (sono uno strumento) 
per rendere accessibile anche un cd-rom.

Diverso è il discorso dello scopo, della conformità, dell'obbligo.

>Roberto:
>Si, per i plug-in che generano contenuti si applicano le ATAG, per la
>pagina che li rappresenta e li presenta all'utente le WCAG...L'ha
>spiegato chiaramente Matt May.
>  
>
Veramente a me non pare che parli di "pagine che rappresenta e presenta 
all'utente" il sistema, neanche usando altre parole.

Lui dice: "Tools can claim conformance to ATAG 2 while producing WCAG 
1-conforming content, or WCAG 2-conforming content, or both. It is up to 
the tool to make that claim."

Cioè "gli strumenti (CMS) possono dichiarare la conformità alle atag2 e 
produrre contenuto conforme alle wcag1, o produrre contenuto conforme 
alle wcag 2 (in futuro, n.d.t.), o a entrambe. Questa dichiarazione è a 
discrezione dello strumento."

Tutt'altro, mi pare... non si parla dell'interfaccia del tool.

E poi: "Web applications that produce Web content (e.g., Web-based 
content management systems) should be looking to ATAG, not just WCAG".

Dunque, ovviamente un tool di CMS deve riferirsi alle wcag, ma per il 
contenuto che deve produrre! E in più, in quanto applicazione che 
produce e gestisce contenuto web, deve riferirsi alle ATAG. Sono d'accordo.

Ripeto: le tecniche per rendere accessibili le interfacce web-based sono 
spiegate nelle wcag. Ma questo non significa dovervisi conformare per un 
cms. Sta alle atag preoccuparsi di applicare le tecniche necessarie allo 
strumento, perché, anche attraverso tecniche wcag, sia conforme alle atag.

Secondo me, se il WAI la pensa diversamente, dovrebbe chiarire un bel 
po' di cose, perché questo è quanto sembrano dire i documenti, e ciò che 
ha senso per me. Altrimenti salta tutto: chiunque domani può saltarsene 
fuori dicendo che si applica questo o quello...

Ciao.

m-


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