[webaccessibile] Ambiti di applicazione delle ATAG

Maurizio Boscarol maurizio a usabile.it
Sab 27 Mar 2004 13:13:19 CET


L'inizio delle ATAG secondo me è chiaro:

"This specification provides guidelines for Web authoring tool 
developers. Its purpose is two-fold: to assist developers in designing 
authoring tools that produce accessible Web content and to assist 
developers in creating an accessible authoring interface"

Traduco: "Questa specifica fornisce linee guida per gli sviluppatori di 
strumenti-autore per il web. Gli obiettivi sono duplici: assistere gli 
sviluppatori nella progettazione di strumenti-autore che producano 
contenuto web accessibile, e assistere gli sviluppatori nella creazione 
di un'interaccia-autore accessibile."

Capito? Un'interfaccia-autore accessibile. Le Atag. Non le Wcag.

Dunque l'argomento di Roberto di separare funzioni del cms 
(l'interfaccia basata su html, la generazione dei contenuti assegnata ad 
una parte di programma), e dire "le atag si occupano della generazione, 
le wcag dell'interfaccia web-based" non ha fondamento, perché 
l'interfaccia, come avevo già detto, fa parte dell'applicazione, e in 
questo le atag sono addirittura esplicite. Dunque sono queste le linee 
guida che vanno applicate.
**
Tanto più che fra i tipi di tool classificati dalle tecniche atag ci sono:


*Markup Editing Tools
**Multimedia Creation Tools
**Content Management Tools
**Programming Tools
**Conversion Tools

(http://www.w3.org/WAI/AU/2002/WD-ATAG10-TECHS-20020308/)

Quindi tutto quello di cui stiamo parlando, comprese le interfacce, 
qualunque sia la tecnologia adottata, a quanto si può capire.

Poi dev'essere la legge a definire i dettagli. Ma i documenti del w3c 
non dicono che ai cms vanno applicate le wcag, bensì le atag. E le wcag 
sono sì citate, anche nelle valutazioni (la valutazione di Lotus è 
definita come "parziale", peraltro, non so in che senso), ma perché i 
contenuti prodotti vi devono essere conformi.

Webmail o forum sono altro, non li metterei nel discorso (semmai ne 
aprono un altro).

Nell'esempio di xstandard andrebbero secondo me applicate le atag. 
Diciamocelo: forse nasce tutto da lì, perché xstandard, cui roberto ha 
collaborato, non è uno strumento autore completo, ma una "semplice 
interfaccia" (anche se a me pare qualcosa di più), che poi sputa gli 
output ad un programma. Da lì nasce la pretesa di distinguere le due 
funzioni, che non trova fondamento nelle atag.

Però non conosco il prodotto nello specifico. Diciamo che a me sembra un 
markup editing tool, che poi spara il contenuto ad un CMTool. Di mio, 
dunque, gli applicherei le atag, ma bisognerebbe conoscere meglio il 
prodotto.


Ciao

M-
*


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