R: R: R: [webaccessibile] mister irriverent - il ritorno

Roberto Castaldo r.castaldo a iol.it
Mer 24 Mar 2004 15:51:57 CET


Livio:
Non è che appare, lo è. Quante pagine verrebbero stampate (parlo della
carta) se gli autori venissero segati a secondo del loro grado di conoscenza
di grammatica e ortografia?

Roberto C:
Credo di non essere riuscito a spiegarmi a dovere: il problema non sta nel
fatto che molti autori attualmente non conoscono la grammatica o
l'ortografia, o che magari se ne creano una tutta per loro. Se nella lingua
Italiana le varie forme dialettali e i neologismi che nascono tutti i giorni
non fanno altro che avvicinare la lingua alla gente (arricchendola anche),
nel Web è esattamente il contrario: certo, è facile per chiunque scrivere
HTML scorretto, e il browser in tanti casi nulla ti dice, però il Web
risultante si allontana sempre di più dalla fruibilità di massa, anche a
causa di ciò.

L'aderenza agli standard serve semplicemente perché altrimenti c'è
l'assoluta mancanza di regole... Non c'è una via di mezzo, o le regole si
seguono, oppure no; o si dice che si devono seguire e si spiega con
chiarezza le ragioni di questa posizione, oppure si lascia mano libera a
chiunque voglia inventarsi la sua grammatica di comodo; attenzione, io mi
sto sempre riferendo al professionista che vive del suo lavoro che, secondo
me, non può prescindere dal pieno rispetto degli standard del Web.

Poi, a costo di essere pedante, vorrei riprendere un concetto che ho già
espresso qui in lista e che ben si aggancia con questa discussione: quando
la legge Stanca sarà operativa, la "bontà" (o la "bocciatura") di un sito
Web si baserà necessariamente su una serie di "regole" misurabili
oggettivamente, non certo legate alla soggettività del misuratore, fra cui -
provo ad indovinare - anche la correttezza della grammatica utilizzata; cosa
succederà allora? Non pensi che si debba dare un segnale forte e chiaro in
direzione degli standard, del WAI, del W3C?

Quanto mai emblematici sono i casi che si sono susseguiti negli ultimi
giorni su questa lista: c'è chi si autoproclama membro di un gruppo di
lavoro che non esiste nemmeno, ci sono aziende che per rispondere
immediatamente alla Legge Stanca (che non ha ancora le norme attuative)
lanciano strumenti per la creazione automatica di siti alternativi NON
ammessi dalle WCAG, altre che hanno da dicembre 2003 in calendario corsi di
formazione sulla Legge Stanca, e così via... Se si vuole un minimo di
chiarezza, bisogna essere i primi a dare chiarezza! Lasciamo ai volponi di
turno il polverone che essi stessi sollevano.

Ciao, Roberto




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