[webaccessibile] mister irriverent - il ritorno

Gianluca Troiani g.troiani a constile.org
Mar 23 Mar 2004 19:52:36 CET


Ci sono cose condivisibili alcune banali come:

"Siete d’accordo o no, che nel web, soprattutto nei portali, c’è carenza di
creatività?"

altre più sensate, ma già dette e ridette dette dagli esperti di usabilità
(tanto disprezati dal genio Landucci) come:

"Diminuire la densità dell’informazione percepita, rende tutto più chiaro e
leggibile, ma allo stesso tempo aumentare la quantità dell’informazione
fruibile è un
plus per un portale."

Altre cose sono sensate, e *parzialmente* innovative ma mal applicate, come:
"Da qui, l’ideazione di una stratificazione e suddivisione
dell’informazione in
una serie di uova tematiche sovrapposte, richiamabili in primo piano con un
semplice clic sul menu che avvolge l’uovo nell’area sinistra ... Avete mai
visto un
sistema simile applicato ad un portale di tale entità?"

Ad esempio, a me questa cosa piace ma:
- non è nuova: una cosa del genere (per scopi meno centrali per il sito)
l'abbiamo sviluppata io e Luca Mascaro per un certo progetto comune
(ovviamente il tutto degrada in modo perfetto)
- in assenza di Javascript la cosa funziona non troppo bene
- con browser non grafici (non parlo solo di Lynx ma anche di browser per
non vedenti - hanno una dignità anche loro - o dei sempre più diffusi
SmartPhone - tipo il 6600 -) la pagina è scarsamente fruibile.

Landucci critica le gabbie, ma cos'ha fatto: ha stondato la gabbia ma la
resa ancor più rigida:
è impossibile ridimensionare i caratteri - i miopio sono costretti a
leggere piccolo testo grigio -- moda da pecorelle) su sfondo bianco senza
poterlo ingrandire poiché:
  - con IE il testo è bloccato
  - con gli altri browser l'ingrandimento dei caratteri distrugge
l'impaginazione dell'uovo, che di fatto richiede una struttura ancor più
rigida, con elementi che devono essere posizionati con la precisione del
singolo pixel.
Del resto le tabelle le ha usate anche lui e le rotondità sono solo
un'illusione ottica.

Le prime sette pagine sono piene di banalità e il Landucci si ritiene un
genio perché
- ha rotto la gabbia (per me la solo stondata ed irrigidita per bene -- del
resto l'arco regge meglio della trave ;-)
- critica i box stondati ma ne piazza uno in basso a sinistra
- critica le mode ma utilizza una scelta cromatica piuttosto scontata e
banale
- critica l'assenza di AA e si crede un genio perché ha testi con l'AA (non
se n'è accorto che lo fanno altri milioni di siti?)
- va contro l'usabilità ma cade nella banale leggenda urbana "usabile e
accessibile" = "brutto e banale" anziché "usabile e accessibile" = "comodo
e fruibile". Per sostenere le tesi parla di utenti evoluti, ma dovrebbe
entrare in un ufficio per rendersi conto di quello che fa un utente davanti
ad un sito (tipo il cliccare ovunque e/o muovere la freccia in cerca di
"manine")

Altri deliri sparsi:
- Hello! I’m an Idea!
- Chi ci capisce mi critica, chi non ci capisce nulla mi apprezza, dunque
ho ragione!
- I giornali hanno capito!

Quello che non mi piace del nuovo Virgilio è: 
- la freddezza delle scelte cromatiche
- la rigidità della struttura
- la totale non curanza delle diversità di fruizione di una pagina web
(pregiudizio della stampa allo stato puro)
- il codice del tutto fuori standard (e totalmente mal formato) quando
avrebbe potuto essere almeno decente. Che senso ha <td ...><?xml
version="1.0" encoding="UTF-8"?><img ... />.
Un codice del genere è come un articolo scritto senza il minimo rispetto
della grammatica o come un vestito cucito male. Il fatto che i giornali
vendano (non molto in effetti) e che le ragazze comprino i vestiti da
motivi e negozi simili non è indice di qualità del prodotto, solo di
commerciabilità.

Tutto il libro è intriso di vana autocelebrazione per un redesign il cui
unico merito è la scelta di stratificare i contenuti e arrotondare la
gabbia ma la cui realizzazione (i contenuti non sono davvero fruibili per
tutti e l'uovo è terribilmente rigido) vanifica quanto di buono è stato
concepito.

--
Gianluca Troiani

www: http://www.constile.org/
email: g.troiani a constile.org
blog: http://geco.constile.org/
studio: http://studio.constile.org/ [in lavorazione]


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