[webaccessibile] R: Character Encoding

Roberto Ellero rellero a webaccessibile.org
Lun 22 Mar 2004 05:46:40 CET


Gianluca Troiani:
Siamo d'accordo, ma in un ambito ben più ampio delle sole PA (privati,
aziende, associazioni).
Ma esiste poi questa libertà? HTML-Kit e OpenOffice.org (di cui sono molto
soddisfatto) li nominiamo noi, ma in quanti sanno che esiste altro oltre a
Frontpage (e DW) e MS Office? Un prodotto non pubblicizzato è semplicemente
un prodotto inesistente.

Roberto Ellero:
Forse iniziare a parlarne qui non è inutile. Quando si invia una e-mail in
questa lista la ricevono più di 500 persone, senza contare l'indicizzazione
dei motori, che è notevole. Non dimentichiamo che gli archivi sono pubblici.

Gianluca Troiani:
Roberto, hai frainteso. Il problema messo in luce da Vincezo Mania non è la
gestione del codice da parte dei web master del sito del Comune di Torino,
bensì l'inserimento di dati da parte di una redazione che non sa nulla di
codice e che senza WYSIWSG (non gestibile da DW essendo il sito impaginato
coi soli CSS) non sa muoversi.

Roberto Ellero:
Appunto.
So bene quali sono i problemi, lavoro in un ufficio di comunicazione web di
una Pubblica Amministrazione.
Nel primo messaggio di Mania:
http://itlists.org/pipermail/webaccessibile/2004-March/003080.html
si legge in particolare che
"Finora, il processo di riconversione del sito ha interessato e sta
interessando tutte le parti gestite dalla redazione centrale (composta
da persone che hanno un skill specifico in ambito web), non usiamo
nessun CMS e facciamo tutto a manina (sembra incredibile in un sito di
cosi' ampie dimensioni, ma la realtà è questa) e se hai trovato a
distanza di tempo le pagine ancora a posto e perche' sono state curate
da queste persone."
Mi riferivo appunto alla necessità di dotare le PA di CMS in grado di
liberare le redazioni dalle preoccupazioni tecniche, in modo da far loro
svolgere nel modo migliore l'attività di comunicazione pubblica online,
curando la semplicità dei testi e la loro adeguatezza.
E' questo ciò di cui hanno bisogno gli Enti pubblici.

Gianluca Troiani:
Ma dove sono questi CMS? [...]
Prendi ad esempio PHPNUKE. Puoi anche gestirlo con XStandard, ma correggere
il codice per avere un sito rispettoso degli standard è un inferno.

Roberto Ellero:
PHP-Nuke è inservibile così com'è. Inoltre non consente di attribuire
permessi differenziati, di modo che ciascuno possa gestire le pagine che
crea. Di fatto è adatto a un blogger, non è redazionale, ignoro perché abbia
avuto così grande fortuna in Italia.
Per realtà piccole e medio-piccole trovo che PHPWebsite sia un ottimo
materiale di partenza. Consente di gestire illimitati permessi differenziati
ed è quindi in grado di costituire una redazione.
Nella popolarità precede a livello mondiale Nuke:
http://www.hotscripts.com/Popular/.
La mia elaborazione di questo sw Open Source mi sembra soddisfare i
requisiti che nomini, correttezza formale e rispetto delle raccomandazioni,
struttura, accessibilità.
Ce ne sono tanti altri, naturalmente, e chissà quanta gente ci sta
lavorando.
Paradossalmente, quando si fornisce uno stumento valido a un Ente, spesso è
già tanto se *una* persona cui capita di usarlo se ne accorge e ne apprezza
le potenzialità, ma è proprio quella persona che ti fa capire che nel Web
comunicazione e tecnologia sono inscindibili, e che vale la pena di mettersi
in gioco. L'utente dovrà pure voler sapere cosa sta
facendo quando nell'editor inserisce il titolo di una tabella e a cosa
serve, perché sia diverso dallo scrivere il titolo come testo prima della
tabella.
Come procede la tua elaborazione di HTMLArea? E' stata una buona notizia
sapere che lo stai migliorando.
Saluti,
Roberto Ellero





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