[webaccessibile] Gli standard web sono inutili (dasoli)

Roberto Scano - IWA/HWG rscano a iwa-italy.org
Mer 17 Mar 2004 21:03:00 CET


----- Original Message ----- 
From: "Vincenzo Mania" <vincenzo.mania a tin.it>
To: <webaccessibile a itlists.org>
Sent: Wednesday, March 17, 2004 8:36 PM
Subject: Re: [webaccessibile] Gli standard web sono inutili (dasoli)


Fino a poco tempo fa una serie di template, un programma  come
dreamweaver (abbastanza facile da usare) qualche giorno di formazione su
questo editor, e un buon supporto da parete della redazione centrale
bastavano a rendere i singoli Settori  autosufficienti nella
pubblicazione delle sezioni di loro competenza,
L'adozione di XHTML e CSS2 e l'assenza sul mercato di un prodotto wyswig
che supporti appieno gli standard ci pone di fronte ad una serie di
problemi, che francamente ancora non abbiamo risolto, tant'è che ci sono
sezioni del sito che gli standard non sanno nemmeno cosa siano (e non ci
vergogniamo di cio' troveremo la soluzione anche per queste sezioni).

Roberto:
Siam sicuri che non esistano prodotti o che non sia possibile migliorare
gli esistenti?
Nel sito webaccessibile.org sono presenti alcuni esempi su come generare
codice "standard" con gli editor classici, senza spendere un euro:
http://www.webaccessibile.org/argomenti/argomento.asp?cat=79

Esistono inoltre prodotti commerciali come Lift per Dreamweaver:
http://www.usablenet.com/products_services/lift_dw/lift_dw.html



Vincenzo:
Ma non mi pare che ad oggi sia sul fornte degli editor wyswig che sul
fronte dei CMS di una certa importanza (a parte quelli per gestire
Blog)  ci sia sul mercato qualcosa che supporti appieno gli standard (mi
piacerebbe molto essere smentito), tanti lo dichiarano ma all'atto
pratico non sempre è cosi'.

Roberto:
Ecco, ti smentisco :)
Esistono dei plugin come eWebEditpro di Ektron che possono essere
inseriti all'interno dei CMS "di una certa importanza" per generare
codice formalmente valido:
http://www.ektron.com/ewebeditpro.aspx?id=1171
Esistono prodotti come XStandard con cui stiam collaborando nella
realizzazione della nuova versione che consentono la facile integrazione
con qualsiasi CMS...



Vincenzo:
E' un piccolo esempio di come nonostante la ferma volontà di cambiare,
le problematiche sono tante e varie e spesso non di facile soluzione.
 Facccio un'altro esempio banale: come faccio a rendere i nostri forum
accessibili? Mi pare che piu' volte su questa lista se n'è parlato ma
nessuna soluzione ne è mai venuta fuori, a parte i Forum di Diodati.org
che pero' sono un tutt'uno con il suo sito e non possono essere
considerati un prodotto a se' stante.
Per non parlare poi di tutte le applicazioni via web (anzi  gia' tanto è
stato detto) .

Roberto:
Esistono sistemi opensource come A-Tutor
(http://www.atutor.ca/atutor/index.php) che al loro interno contengono
una serie di componenti accessibili. Alcune soluzioni sono presenti
anche nelle linee guida per l'e-learning accessibile di IMS
(http://www.robertoscano.info/files/salt/guidelines).



Vincenzo:
Insomma, pur essendo un sostenitore di accessibilita', usabilita' e
standard non posso che concordare con chi ha sostenuto nel dibattito che
le realtà sono molto piu' complesse e articolate, una cosa è gestire un
sito di 20 pagine o un blog  e cosa diversa è dover gestire un sito come
un portale che contiene anche dei servizi e che ha una struttura e un
processo di lavoro complesso, se poi il portale è di una PA potete capir
bene anche quali altri elementi entrano in gioco, primo fra tutti la
scarsità di risorse finanziarie.

Roberto:
La mia personale opinione è che è possibile fare accessibilità anche
senza un forte esborso di risorse economiche, basta ricercare un po' in
rete le soluzioni, e magari seguire webaccessibile.org ;-)



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