R: Re: [webaccessibile] Gli standard web sono inutili (dasoli)...Allora anche le leggi lo sono

Michele Costabile Michele.Costabile a zucchetti.it
Mer 17 Mar 2004 11:05:00 CET


Roberto:

Come si può pensare che il W3C (e coloro che si smazzano al suo interno)
possa dare soluzioni belle e pronte per tutti gli usi? Non è il loro
compito, e comunque non stiamo parlando della filettatura di una vite, ma di
una realtà che è ben più complessa, vivaddio! 


Michele:

Io invece penso proprio che le regole per la creazione di siti accessibili devono essere applicabili al sito statico, ma anche ai portali, siti di commercio, ai CMS o alle applicazioni Web, tutte cose di cui chi scrive in questa lista ha esperienza diretta, mi sembra. Se le regole del W3C non sono realmente applicabili per Amazon, iTunes, eBay, Telecom Online, Yahoo Launch, Apple Store e tutto il resto non sono buone regole e diventano rilevanti come le strettissime prescrizioni dietetiche dell'Ayur Veda Tantrico (ammesso che esista).
Mi aspetto proprio che chi sta nel W3C operi esercitando consapevolmente autorevolezza e responsabilità, come il ruolo richiede.

A lato di questo lavoro di standardizzazione, la comunità di chi si interessa di accessibilità dovrebbe aiutare chi sta realizzando applicazioni a evitare errori e promuovere buone pratiche positive.
Volgarizzo: siccome non ho la più pallida idea di quali siano le difficoltà specifiche di chi usa il mouse atomicanico perché soffre della sindrome di Pinco Pallino variante 3, voglio sapere in primo luogo quali tecniche di programmazione sono compatibili con il mouse atomicanico e quali dovrei evitare, sperando che l'universo che rimane dopo avere scartato quello che non va sia abbastanza ampio per farci stare l'applicazione che vuole il mio cliente.
Volgarizzo ulteriormente: uno dei posting di questa lista che ho conservato più gelosamente e passato ai gruppi di progetto è quel menu accessibile fatto dagli olandesi.
Un altra cosa preziosa per me, per spiegare cosa voglio ottenere, è stata la nozione di "decadimento lineare" delle funzioni, evitando scalini bruschi nella curva di quello che perdi man mano che vengono meno le funzioni del browser. Questa nozione deve essere secondo me esplicitata meglio nelle regole.


Roberto:

Ma pensiamo anche ad un'altra situazione, che sta per affacciarsi sul
panorama del Web italiano: fra un po' esisteranno dei siti " a norma" e dei
siti "fuori legge"; partiamo pure dal presupposto che alla base della
nascente normativa ci siano le WCAG; mi spiegate come è possibile creare ed
applicare  delle "regole" per il controllo, se siamo ad un passo dal creare
la figura professionale dell'"Untore del Web"??? Con quanta foga vi
scaglierete contro chi, norme alla mano, avrà il compito di predere delle
decisioni? 


Michele:

Perfettamente d'accordo: c'è una transizione in corso e c'è un rischio, come normalmente accade in una transizione. Spero che il regolamento di attuazione eviti proprio la creazione della figura di untore del Web.
Puoi star certo del fatto che saranno botte senza esclusione dei colpi. I giudici dovranno studiare Html, credo. Mi spiacerebbe che questo fosse l'effetto principale delle nuove regole. Mi rendo anche conto del fatto che un parere obiettivo, per esempio quello di validator.w3.org rischia di non salvare nessuno, come un limite di velocità di 5 Km/h. Dopo avere scritto questa frase ho fatto un piccolo test molto sorprendente: la pagina corrente wired.com esce senza errori dal validator.

--Michele Costabile

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