Re: [webaccessibile] Anche il server è inutile (da solo)

Michele Diodati michele a diodati.org
Mar 16 Mar 2004 18:07:35 CET


Il 16/03/2004 alle 17.42 Maurizio Boscarol ha scritto:

> Il ragionamento dell'articolo mi pare essere: siccome il portiere da solo
> non basta per vincere le partite, ricordiamoci che bisogna stare attenti ai
> movimenti di squadra e ai collegamenti fra i reparti. E per rafforzare la
> tesi cominici a prendere in giro lo stereotipo del portiere (è spilungone; è
> un po' pazzo; è egocentrico; ha i riflessi scattanti ma è nervoso; si esalta
> con la parata spettacolare...). Ovviamente non solo i portieri non sono
> tutti così, ma questo ritrattino non c'entra nulla con il fatto che il
> portiere da solo non vinca le partite...

> Il portiere deve essere messo nelle condizioni di fare al meglio il proprio
> lavoro, così come tutti gli altri, per il bene della squadra. Prenderlo in
> giro non credo lo aiuti (forse nemmeno lo danneggia, ma non ne capisco lo
> scopo). All'allenatore spetta questo e molti altri compiti, per cui ce l'ha
> più dura.

A me è sembrato che lo scopo dell'articolo fosse prendere in giro le
facili mode di cui il Web, come ogni altro contesto umano, è
periodicamente preda. La moda corrente tra gli sviluppatori evoluti,
secondo Volpon, è che sito XHTML valido + CSS sia la panacea per ogni situazione. Evidentemente non è così, e per
corroborare la tesi, dice nell'articolo:

"Gli standard web sono una buona cosa, ma la loro adozione deve essere
attentamente valutata, così da capirne l'impatto e i benefici che possono
introdurre. Non solo, ogni sito è un caso a parte: lo standard che ben si
presta in un'occasione, potrebbe introdurre benefici ridicoli in un'altra,
tanto da sconsigliarne l'uso."

Su questo mi sono sentito d'accordo, ed ho portato la mia testimonianza,
autocritica, di un XHTML transitional non valido nell'implementazione
reale, perché tutto il
sistema di sviluppo a monte della pagina è tarato su HTML piuttosto che su XHTML.

E poco dopo Volpon aggiunge:

"Alcuni dei siti che notiamo non essere standard non lo sono per
ignoranza, ma per le difficoltà (inclusi tempi e costi) incontrate nel
modificare parti del sito che si trovano ben più a monte rispetto alla pagina
che riceve il browser. Non è solo un problema di Html."

E anche qui sono stato d'accordo. Benché sia certamente vero e
condivisibile che "sviluppare standard è meglio", vi sono realtà
aziendali complesse in cui questo obiettivo non è conseguibile da un
giorno all'altro. Sarà banale, ma è così.

Dunque non si tratta di dare addosso al portiere senza ragione, per
puro divertimento, ma solo di portare l'attenzione sul fatto che
l'investimento per cambiare "tutto e subito", in modo da esaltare le
doti del portiere, in molti casi non è possibile, almeno non lo è in tempi
brevi.

Tutto qui, secondo me. Non c'è rifiuto preconcetto di adoperare gli
standard, o almeno io non l'ho percepito.

...Ed in ogni caso, forse qualcuno dovrebbe avvertire Antonio Volpon che
in questa lista stiamo parlando del suo articolo :-))

Ciao,
Michele




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