[webaccessibile] Anche il server è inutile (da solo)

Maurizio Boscarol maurizio a usabile.it
Mar 16 Mar 2004 15:32:38 CET


Scusate, io di solito sono piuttosto d'accordo con quanto scrive Volpon, ma
stavolta non ho proprio capito il senso di un articolo così. Magari lo
chiedo a lui, ma mi premeva dire un paio di cose (oh: quando preme, preme!):

Gli standard web sono inutili (da soli)? Ovviamente sì. Allo stesso modo in
cui è inutile una bella grafica (da sola), un server dalle prestazioni
stratosferiche (da solo), e un programmatore
xml/xsl/php/asp/mysql/python/mystic/river (da solo)! E un usabilista (da
solo). E un accessibilista (da solo). E anche un artista (da solo).

Partiamo dal presupposto da tutti condiviso che i siti di media e alta
complessità, quelli cui si riferisce l'articolo, si facciano in team. Dunque
ogni ruolo ed ogni figura è importante, ma non sufficiente. Se un sito
utilizza un CMS, è ovvio che quel CMS risolverà alcuni problemi e ne creerà
altri. In alcuni casi questi problemi renderanno più difficile la
realizzazione di un output valido (per Michele: guarda però che Vignette lo
usa pure Wired, e produce codice valido: se si vuole si può, non so a quale
costo, ma magari fallo presente).

Se si scaricano i problemi sull'html, senza curarsene, uscirà una pagina non
valida, perché si è privilegiata una parte del processo rispetto ad
un'altra. E' una questione di scelte. Se nel corso del processo ci si
preoccupa sia della gestione dei dati sul server, sia della validità
dell'output, si otterranno entrambe le cose: dipende da quanto si considera
importante una cosa rispetto all'altra.

Se è un problema di forza relativa, bisogna ricordare che c'è un bias in chi
parla: Volpon si occupa molto del lato server e della procedura, e per lui
forse ora pesano di più quei fattori. Per chi si occupa del front-end
(design e codice finale) pesa ovviamente di più quel fattore. Che c'è di
strano? Basta riconoscere che il proprio lavoro non esaurisce il problema, e
che qualcuno dovrà armonizzare i vari aspetti del lavoro.

O è un problema di competenze?

Se invece vogliamo dire che qualcuno non vede il fatto che non esistono solo
gli standard web, è probabile. Ma esiste anche qualcuno che non vede proprio
l'usabilità, che non cura l'esperienza dell'utente, e che non vede che NON
esistono solo i problemi di mantenibilità dei dati o del server. E molti
siti aziendali quando rifanno il sito rifanno anche i contenuti, perché
rifanno proprio il concept del sito: dunque avere dati mantenibili nel tempo
è del tutto inutile, un costo non giustificato. Il discorso di mantenibilità
dei dati nel tempo riguarda soprattutto i siti con prevalenza di contenuti
editoriali o con un catalogo stabile nel tempo.

Concludo dichiarandomi d'accordo con Volpon, ma perché è un'ovvietà: "Chi
realizza pagine web non lavora in solitaria. Le soluzioni che propone, non
solo dal punto di vista grafico, ma anche di standard adottati, dipendono
dal contesto nel quale opera."

Bene: ciò non mi offre però motivi per non utilizzare, per la mia parte di
lavoro, gli standard finché non mi creano problemi.

Scusate, mi sfugge perché una cosa dovrebbe escluderne l'altra... ;-)

Ed è sbagliata questa affermazione: "Utilizzare esclusivamente gli standard
per il web, senza considerare il contesto in cui si lavora è sbagliato". Non
è sbagliato: è solo una parte del lavoro. Quindi l'esclusivamente è fazioso,
perché non è possibile usarli *esclusivamente*: esistono altri aspetti che
sono inevitabili, di cui si occuperà qualcun altro. Ma usarli è giusto per
*quella parte di lavoro*.

Ciao...

Maurizio Boscarol
http://www.usabile.it
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E' uscito il mio primo libro: "Ecologia dei siti web"
http://www.ecologiadeisitiweb.it/
Hops Libri - Un manuale per realizzare siti
usabili e accessibili, in teoria e in pratica.
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