R: Re: [webaccessibile] Gli standard web sono inutili (da soli)

Michele Costabile Michele.Costabile a zucchetti.it
Mar 16 Mar 2004 12:49:35 CET


Credo che ci sia un qualche punto messo a segno in questo articolo.
Ho l'impressione che le specifiche W3C siano pensate per situazioni come quelle del W3c stesso, pagine statiche di puro testo, che sarebbero uscite perfettamente anche ai tempi del gopher (buonanima).
Il mondo è fatto anche di server di contenuti aggiornati da persone diverse, che ti possono mettere un B come uno STRONG.
Oppure possono uscire da catene di produzione Java - XML - XSL - CSS, in cui si cerca sì di controllare e partizionare il processing nei diversi livelli di astrazione per avere la compatibilità con gli standard, ma tenendo presente che la compatibilità è un obiettivo secondario e sacrificabile di fronte all'obiettivo primario che è la correttezza dell'applicazione.
Inoltre, come si può rispondere di quello che esce dal database? Il framework di un CMS può anche essere completamente rispondente alle specifiche, ma la pagina presentata all'utente finale può contenere errori.
A volte ci sono anche vincoli esterni, per esempio, io ho un piccolo blog su geocities (proxybar.net) e il codice che aggiunge il sito dopo il tag </html> non lo posso controllare, questo causa errori. Quanto alle pagine bloggate gli URL causano errori di validazione a iosa. Come fa così poca pagina a generare così tanti errori è sorprendente. Per di più il telaio è massimamente semplice e, in origine, è stato anche validato. Chiaramente la mia opinione come proprietario del sito è chissenefrega, ho fatto abbastanza per uniformarmi; la mia opinione come svilupatore del sito è "quando avrò tempo" voglio divertirmi a vedere come rimuovere questi errori, "quando avrò tempo".
Nel caso di applicazioni Web, come data entry e verie forme di gestionale pretendere che le maschere funzionino senza Javascript è quanto meno folle. Nessun gestionale serio può fare a meno di controlli formali e di congruenza sull'input e chi si presenta con la sua bella form in cui si può scrivere tranquillamente "ciao Maria" dove va un codice fiscale non fa molta strada.
La mia impressione è che effettivamente, chi va a validare a destra e sinistra e si scandalizza per un & contenuto in un link a un sito esterno, che fa scattare una regola del validatore probabilmente vive in un mondo fatto di siti di cinque pagine solo testo.
Probabilmente, la llezione da trarne è che il mondo è più complicato di quanto stia dentro gli standard e chi si arrocca a difendere castelli in aria prende una posizione inutilmente accademica, meglio produrre specifiche facilmente utilizzabil, pensare a situazioni reali (siti di commercio, portali), non solo siti puro testo,i e produrre esempi di applicazione, come un menu Javascript accessibile, che si può cannibalizzare (ehm, passare in produzione) immediatamente.


--Michele Costabile

-------------- parte successiva --------------
È stato filtrato un testo allegato il cui set di caratteri non era
indicato...
Nome: Michele Costabile.vcf
Url: http://itlists.org/pipermail/webaccessibile/attachments/20040316/ebe476a9/attachment.txt 


Maggiori informazioni sulla lista webaccessibile