R: [webaccessibile] Il futuro oltre gli standard

Roberto Castaldo r.castaldo a iol.it
Lun 1 Mar 2004 16:01:01 CET


Ciao,

Luca:
Io ho sentito alcune voci dentro alcune scuole di design, compresa l'IED di
Milano, la facolta di comunicazione visiva della SUPSI e un paio di
associazioni di categoria Germaniche che erano contrarie a questa troppa
specializzazioni, chiaramente non sono posizioni ufficiali ma di allievi e
docenti che esprimevano le loro opinioni in internet...

Roberto C.:
Beh, allora non sembra tanto vinta la battaglia, purtroppo. Anch'io mi giro
e mi volto, ma non vedo poi questo straboccante diffondersi degli standard,
e le ragioni sono sempre le stesse: aziende che cercano di imporre loro
stesse e/o i loro prodotti come standard, manager che semplicemente ignorano
del tutto la questione standard e che continuano a "pretendere" gli effetti
speciali made in flash su tutto il loro sito...

Fra noi sviluppatori ed addetti ai lavori (fra quelli che si sporcano le
mani col codice, insomma), forse c'è un po' di consapevolezza in più; quel
che manca è la cultura degli standard a livello manageriale; un esempio: mio
fratello è entrato da poco in una grande azienda in qualità di
"pseudo-webmaster", nel senso che gli fanno fare di tutto; non importa se
lui ha gli standard "nel sangue"... Quel che conta è che il suo caporeparto
gli impone di giocare con Flash per creare le home page dei loro migliori
clienti (e sono grossi clienti, grossi assai). 
Il problema è localizzato soprattutto nelle alte sfere, e paradossalmente
ristagna proprio dove più si potrebbe percepire il vantaggio (anche e
soprattutto economico) dell'adozione degli standard del Web.

Altro che qualità... Altro che acessibilità... Altro che standard.



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