[webaccessibile] Grafica, accessibilità, webmarketing, ...

Maurizio Boscarol maurizio a usabile.it
Mer 25 Feb 2004 16:07:12 CET


> >Ci sono molte cose discutibili.
>
> Bene!

...E io che pensavo di esser stato troppo schietto. ;)


>
> >Un sito ricco di grafica non è necessariamente innovativo.
>
> Vero!


Però l'hai scritto...


> >I siti delle PMI
> >non sono spesso né ricchi di grafica né innovativi. Sono brutti.
(..)
> Io semplicemente voglio dire che come l'italiano medio vuole essere sempre
> presentabile e le persone che stanno attorno ti giudicano "presentabile o
> meno" così su web.


Volevi dire questo, ma hai detto un'altra cosa. Se dicevi questo, si capiva.
;-)
Ma poi andavi in contraddizione con l'elogio del "senza grafica"...


> >Tutta la prima
> >parte dell'articolo mi sembra puro luogo comune.
>
> Forse si, ma allora perchè non l'ho mai letto da nessuna parte?


Hai ragione: è un *insieme* di luoghi comuni, e in effetti non li ho mai
letti tutti assieme in un unico assemblaggio... ;-)
Te ne va dato merito... ;-)


> La qualità è importante in tutti i campi, ma allora
> perchè i siti delle nostre pmi (che sono la realtà trainante italiana)
fanno
> schifo?


Perché il mezzo è giovane, a volte chi fa i siti non ha tutte le competenze
necessarie, fare i siti bene è difficile ma tutti credono che sia facile, i
clienti non hanno ancora capito cos'è internet e si affidano con riluttanza
a chi offre meno o ad amici, più altri motivi del genere. E soprattutto
perché c'è la diffusa convinzione che il web non renda. Il che è in parte
vero, in parte no. Ma i distinguo sono meno facili da capire degli slogan,
evidentemente... ;-)


> >L'argomento più interessante non c'entra nulla con la grafica e con il
> >titolo: è il fatto che i siti non sono aggiornati. Ma questo non dipende
> >(come sembri suggerire tra le righe, senza dirlo esplicitamente) dalla
> >quantità di grafica, ma dalla concezione del sito.
>
> Non concordo. Non è un problema tecnico.

Infatti non è un problema tecnico. E' un problema di concezione, di idea del
sito. Appunto...


> Inoltre la politica dei fornitori è: paghi poco subito, poi ti spolpo per
> ogni modifica. Non penso che nessuno vada a proporre corporate blog o
> gestisci le tue news con un blog.
> Troppo semplice, poca ciccia da rosicchiare.

Secondo me hai davanti agli occhi un mercato piccolo. Quello che dici era
molto vero qualche tempo fa, ora io conosco sempre più gente che fa (o ci
prova) siti con una concezione nuova, anche proponendo dei blog per il
corporate. Io stesso l'ho proposto per uno dei rari siti che sto facendo. E
l'hanno accettato. Sempre più clienti oltretutto vogliono il sito da poter
aggiornare. Segno che la tendenza è giunta ad un punto di inversione.


> Se estremizzi e ironizzi forse riesci a far percorrere una strada che è un
> giusto mezzo.


Oppure stai nel giusto mezzo, parli chiaro e tutti capiscono... ;-)


> Vero. Esistono tantissimi validi prodotti ma Blogger è di Google.
> Se uno scopo è alzare il page rank e fare in modo che Il motore di ricerca
> (Google, in attesa di vedere il nuovo Yahoo! e MSN quando uscirà) venga ad
> indicizzarti più volte la scelta è quasi obbligata.

Questo giovava dirlo, se è così, nell'articolo. Anche se sarebbe come dire
che google penalizza tutti gli altri siti, e non credo sia proprio vero.


> >Infine chiudi sulla necessità di novità e aggiornamenti in internet: ma
la
> >chiusa, oltre ad essere in stile slogan, non c'entra nulla con l'inizio.
> >Non
> >porta a termine l'argomento della grafica, ma solo quello (peraltro ben
più
> >importante, ma non sembra quello suggerito dal titolo) degli
aggiornamenti.
>
> Vero!
> Però gli slogan hanno un effetto molto forte.


Generalizzazione: i *buoni* slogan hanno un effetto forte. Sui media non
interattivi. Sul web pare non funzionino così bene. La gente preferisce i
fatti.

Ciao

M-




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