[webaccessibile] Se, nonostante ogni sforzo... (ce la faremo?)

Roberto Scano - IWA/HWG rscano a iwa-italy.org
Lun 30 Ago 2004 11:21:14 CEST


----- Original Message ----- 
From: "Lorenzo Spallino [mail]" <l.spallino_mail a tiscali.it>
To: "La mailing list di webaccessibile.org" <webaccessibile a itlists.org>
Sent: Monday, August 30, 2004 11:07 AM
Subject: Re: [webaccessibile] Se, nonostante ogni sforzo... (ce la
faremo?)


Salve Scano: qualche brevissima riflessione ^lato utente giuridico^.

Roberto Scano:
Sapevo che arrivavi :) thanks :)



Lorenzo Spallino:
TESTO:    Non è consentita la creazione di siti paralleli nella
realizzazione di nuovi siti
COMMENTO: comprendo ed apprezzo l'intento, ma la frase è ambigua. O si
definiscono i ^siti paralleli^, magari attraverso un glossario, oppure
l'espressione non tiene conto dell'evoluzione delle tecniche editoriali
legate web. Non sappiamo - e non possiamo sapere - come saranno i siti
tra
uno/due anni, figurarsi normare i ^siti paralleli^ in un regolamento.
Possiamo fornire una definizione di siti paralleli? Ne vale la pena?

Roberto Scano:
Attenzione qui non siamo nel regolamento, siamo nel testo del decreto
(art. 11). Per tale motivo si parla di prima applicazione e di nuovi
siti web e - comunque - queste regole possono essere aggiornate sempre
per decreto: è per tale motivo che esiste l'art. 12 della legge 04/2004,
proprio per garantire che con l'evoluzione del web evolva pure la
normativa.
Fra uno/due anni stai sicuro che nessuna raccomandazione W3C - e quindi
le normative ad esse collegate/ispirate - parlerà di soluzioni parallele
(nelle WCAG 2.0 non esiste più la "scappatoia" del punto di controllo
11.4).
Neppure le ISO normative in fase di approvazione (cito solamente la
CD/23973 a titolo di esempio) fanno riferimento a quel punto di
controllo 11.4 così ambiguo e così legato ad una "fase di transazione".
E' per tale motivo che nella normativa italiana - precisamente nelle
regole tecniche - si differenzia tra la prima applicazione e i
successivi interventi.



Lorenzo Spallino:
TESTO:  In sede di prima applicazione, per i siti esistenti, in ogni
pagina
che non può essere ricondotta al rispetto dei presenti requisiti,
fornire un
collegamento a una pagina che li rispetti, contenga informazioni e
funzionalità equivalenti, e sia aggiornata con la stessa frequenza della
pagina originale, evitando la creazione di pagine di solo testo.
COMMENTO: cosa regge ^fornire^? Se Mondini ha ragione, tutte le  pagine
dovrebbero essere ricondotte ai requisiti. Equivalenti non è lo stesso
che
^Identici^,  se ho colto il senso dell'espressione. Cosa significa
"evitando
la creazione di pagine di solo testo"? E' un divieto? Lo aggiro
inserendo
piccole immagini di lista (frecce, ecc.) dotate del tag alt? O si voleva
dire che l'impianto grafico delle pagine accessibili deve essere
ricondotto
a quello delle pagine non accessibili?

Roberto Scano:
Il punto 22 è chiaramente da sistemare, tra l'altro è necessaria la
rimozione del testo "evitando la creazione di pagine di solo testo" in
quanto la creazione dei siti solo testo "cozza" con il requisito 1.



Lorenzo Spallino:
TESTO: Il collegamento alla pagina accessibile deve essere proposto come
scelta in modo evidente all'inizio della pagina non accessibile.
COMMENTO: All'inizio della pagina come visualizzata? O all'inizio del
codice
dopo <body>?

Roberto Scano:
Come scelta in modo evidente, rispettando le DTD, è assolutamente dopo
il blocco <head>, quindi all'inizio del blocco <body>. Altre soluzioni
di "rafforzamento" come l'uso dell'elemento <link> di sicuro non fanno
altro che bene.




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