[SEO- SEM Italia] R: R: Concorso - regalo un libro al primocherisponde...

Simone Onofri simone.onofri a gmail.com
Mar 14 Nov 2006 19:15:54 CET


On 11/14/06, Barbara Bonaventura <barbara.bonaventura a mentis.it> wrote:
>
>
> ________________________________________
> >>Da: seo-bounces a itlists.org [mailto:seo-bounces a itlists.org] Per conto di
> >>Pasquale Popolizio
> >>Oggetto: Re: [SEO- SEM Italia] R: Concorso - regalo un libro al
> >>primocherisponde...
>
> >>Dunque:
> >>quando il commercio era costruito e gestito in agorà, mercati, pian piano
> >>le persone cominciarono ad utilizzare il linguaggio e le conversazioni per
> >>scambiarsi idee e opinioni; nel marcato appunto.
> >>Da qui la frase.
> >>Però, e questo è il punto importante, man mano che il commercio si è
> >>evoluto, si è andato via via allontanando dalla attività di conversazione
> >>che, secondo gli autori, caratterizzano l'uomo e le sue comunità.
> >>Il consumatore ora è astratto e generico, non il Pasquale che si reca al
> >>mercato e, fra un pomodoro e l'altro, parla con Barbara.
>
> Credo che si possa designare Pasquale come vincitore della nostra gara...

Complimenti!!

> In premio gli arriverà una copia del libro 'Strategia oceano blu. Vincere
> senza competere' lettura molto interessante che consiglio vivamente.

Penso ne andrò a cercareuna copia.. :-)

> Le idee di fondo del Cluetrain Manifesto sono radicali, prevedono che gli
> utenti - grazie ad Internet - diverranno i veri potenti e saranno
> consapevoli di avere il coltello dalla parte del manico.

Questo ha dei pro e dei contro :-) :-( perchè alla fine ci saranno
sempre blog più importanti e autorevoli (come se quelli diventassero
poi il "sito istituzionale") che con il copia incolla su altri blog
(con questo intendo il tam tam blog, cioè il pubblicare informazioni
copiandole e incollandole senza dare alcun valore aggiunto o critico
dell'argomento), diffondono il loro verbo su internet. L'altra è la
questione delle fonti, che non sempre vengono citate o controllate.
Tornando a noi abbiamo un appiattimento dell'informazione, il che non
è proprio cosa buona.

> Non più aziende che dall'alto veicolano informazioni unidirezionalmente, ma
> conversazioni tra persone che dicono quello che pensano su questo o quel
> prodotto.

Questo non è male, ma i motori cercano comunque di veicolare l'utenza
sul sito istituzionale. ;-)

> La manifestazione più chiara di questa visione è il blog.

I blog sono molto potenti, un esempio è quello come spiegava come si
apriva il lucchetto con una bic... e la società del lucchetto è andata
in crisi...

> Di fatto, perché questa rivoluzione avvenga sono necessari due presupposti:
>
> - utenza informatizzata che conosca gli strumenti a sua disposizione
> - utenza che abbia voglia di parlare con gli altri
>
> Fino a poco tempo fa queste due condizioni non c'erano... per il futuro...

Per il futuro-presente vorrei citare un esempio attuale. Il lancio di
Firefox 2.0... il tam tam sui blog ha fatto si che si sapesse tutto da
prima del suo lancio ufficiale i che ha creato, anche secondo gli
addetti ai lavori molta, molta, molta confusione...

> Rientrando in Topic possiamo vedere come i motori di ricerca siano strumento
> principe di questa rivoluzione.
>
> In realtà, i contenuti delle aziende non sono più *pesanti* di quelli degli
> utenti... vengono tutti digeriti allo stesso modo e il navigatore potrà
> accedere con la stessa facilità al sito istituzionale e al sito del privato
> che riporta la sua esperienza.

Ni, per esempio google ha un suo motore per i blog, dunque in teoria
sa qual'è un blog e quale no. Comunqe a prescindere dal motore noi
umani, anche se ci sono molti contro-esempi :-), abbiamo la capacità
di discernere tra opinione e informazione... sono due cose distinte,
in particolare chi conosce la scrittura giornalistica lo sa, e che
spesso con i blog si confondono in maniera quasi drammatica.

> Ciao
>
> :// Barbara Bonaventura



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