[no-tcpa] no1984.org

Davide Prina DavidePrina a email.it
Sab 10 Set 2005 15:29:46 CEST


Raistlin ha scritto:
> On Sat, 2005-09-10 at 10:05 +0200, Raistlin wrote:
> 
>>A questo proposito ecco un link che mi ha passato un amico che propone tesi
>>"piu` soft" delle "nostre":
> 
> http://www.hwupgrade.it/news/sistemi/15339.html

 > Il software o i contenuti digitali in genere vengono per un motivo
 > oscuro ritenuti beni di serie B, la cui copia illecita viene spesso
 > vista come atto quasi dovuto. Negarlo è ipocrisia.

Mi limito di seguito solo al caso software per semplicità.

Non bisogna tenere nascosto perché certi tipi di software si sono così 
largamente diffusi e si sono diffusi in modo non-legale. Molti software 
sono stati lasciati sul mercato senza nessun tipo di protezione, è stata 
consentita in pratica la copia e l'uso illegale proprio da chi vendeva 
quei software permettendo la regolarizzazione con piccoli oboli.

Basti considerare come la microsoft ha agito negli anni scorsi.
Per esempio prima donando alle scuole PC e software e poi dopo anni 
andando a chiedere le licenze, affermando che i PC donati erano legati a 
quel software ricevuto in donazione e che non era assolutamente 
possibile installare qualcosa di diverso.
Un altro esempio sono le donazioni e sconti fatti ai governi o pubbliche 
amministrazioni affinché diffondessero il loro software. Perché per 
esattamente lo stesso software l'Italia deve pagare 100 quando in un 
altro paese lo stesso software è venduto a 50 o 30? Non è che l'Italia 
sta pagando anche la quota che qualcun altro non paga?
Donando soldi, software e PC ad università se però iniziavano ad usare i 
loro prodotti e software di sviluppo, abbandonando quelli attualmente 
usati/insegnati.
Un altro esempio è l'uso di persone esterne a microsoft per far 
diffondere prodotti microsoft ... come il caso di un diplomatico 
statunitense che è andato a parlare ad un capo di stato sudamericano per 
proporre l'uso di prodotti microsoft (non prodotti statunitensi in 
generale, ma proprio di una sola e determinata casa).
Di esempi di questo tipo ce ne sono a iosa.

Ma allora perché non essere più realisti perché non dire che la quasi 
totalità del software prodotto da microsoft ed acquistato regolarmente è 
però in realtà usato in modo illegale?
Non basta pagare il prezzo richiesto per l'uso, ma bisogna anche 
rispettare le modalità d'uso imposte da chi vende quel software, se non 
si accettano tali modalità d'uso, anche se si è pagato il prezzo dovuto, 
si sta compiendo un'azione illegale.
Per chi vuole approfondire l'argomento ed è un utilizzatore di prodotti 
della microsoft può andare a leggersi le licenze d'uso (l'eula) ... è 
sufficiente cercarsi la parola eula nell'help. Leggere l'eula per 
verificare se si sta rispettando quello che tale licenza impone, per 
altri prodotti bisogna cercare la licenza che di solito è presente in un 
file di testo nella directory principale o è indicata nelle informazioni 
generali del prodotto.

Visto che si vuole proteggere con questa tecnologia tra l'altro anche 
l'uso corretto del software, ma allora perché non si è interpellato 
buona parte di chi questo software lo produce? Perché tale tecnologia ha 
marca statunitense? Perché i sistemi operativi che permetteranno di 
sfruttarla sono solo statunitensi? Perché non si è voluto neanche 
considerare il software libero?

Questa tecnologia è per lo meno contro un certo tipo di software ed il 
suo uso proprio perché tende ad escludere parte del software, tende a 
far si che parte del software sparisca ... come?
Ecco un esempio: basta pensare che la maggior parte del software libero 
è prodotta da singoli, basta pensare che per aver un software trusted 
occorrerà registrarsi, pagare una quota iniziale e poi un canone annuo 
... c'è chi tutto questo non può permetterselo.

Se davvero tale tecnologia serve a proteggere il software da usi 
"impropri", perché non ho trovato nulla che riguarda la salvaguardia del 
software libero? Ebbene sì, anche il software libero ha allegato ad esso 
una licenza d'uso, una licenza che impone i limiti di utilizzo, una 
licenza che rende illegale l'uso di tale software se non rispettata. 
Perché tale tecnologia sembra alla fine proteggere solo gli introiti di 
chi vende software e non protegge il software stesso?

Poi questa tecnologia oltre ad essere proposta dagli USA, sarà anche 
diffusa tramite software principalmente da azienda USA (microsoft in 
testa) e che leggi farà rispettare ... quelle USA? anche se siamo in un 
paese come il Giappone (non mi sembra faccia parte del terzo mondo) dove 
varie licenze microsoft sono addirittura illegali? Anche se siamo in 
Italia o in Europa dove non tutto ciò che è illegale in usa lo è anche qui?

 > Chi copia contenuti digitali e software non ha la coscienza sporca,
 > mentre molto probabilmente mai ruberebbe una caramella da uno
 > scaffale.

il paragone è fatto tra due cose completamente eterogenee.
Inoltre COPIARE SOFTWARE NON È REATO ... questa cosa bisogna capirla, è 
reato copiare quel determinato tipo di software per il quale la licenza 
d'uso non lo permette. Frasi di questo genere dovrebbero essere 
"illegali" oltre che essere false ... basta ricordarsi che la BSA ha 
dovuto ritirare i suoi spot perché riportavano tale frase, proprio 
perché riportavano un messaggio errato.

Perché chi riporta frasi del genere non si sente la coscienza sporca, 
mentre probabilmente mai direbbe una bugia neanche ad uno sconosciuto 
che gli chiede un'informazione?

Inoltre secondo il mio modesto giudizio non è possibile confrontare due 
cose così distinte come una cosa materiale (caramella) ed una 
immateriale (software). Questo proprio perché io posso ad esempio 
copiare un software da un amico e l'amico ha comunque quel software e 
può utilizzarlo contemporaneamente a me. Se invece io mangio la 
caramella di un mio amico ... bhe quel mio amico la caramella non ce 
l'ha più. Il software è un'idea è qualcosa di astratto è come uno 
scritto presente in un libro cartaceo o elettronico.
Chi fa questi accoppiamenti cerca di confondere l'ascoltatore riportando 
paragoni assurdi e non realizzabili.

 > Praticamente tutti, e mi metto io per primo, abbiamo almeno una volta
 > nella vita copiato o fatto uso di materiale digitale illegale.

questo è negare l'esistenza di chi si è sempre comportato in maniera 
legale, il che non mi sembra molto corretto.
Dichiarare che si è agito illegalmente non implica che tutti l'abbiano 
fatto. Se hai agito illegalmente e vuoi rimediare puoi farlo contattando 
chi hai frodato e pagando il dovuto.

 > Si potrebbe discutere per anni su prezzi e licenze, ma l'introduzione
 > di un sistema di controllo serio non sarebbe che legittimo, così come
 > sarebbe ultra-legittimo da parte di artisti e major proteggere il
 > frutto del proprio lavoro

e chi mette in dubbio queste cose?

Però ho alcuni forti dubbi:
* perché si vuole proteggere solo una parte e non il tutto come 
precedentemente detto?
* perché il controllo deve portare a delle limitazioni di libertà, di 
privacy, di scelta, ... anche da parte di chi agisce regolarmente? 
Queste mi sembrano le soluzioni adottate nel passato dove per colpire 
chi si era comportato male si arrivava anche a uccidere/punire anche chi 
non aveva fatto nulla.
* perché queste major ricavano soldi anche da cose con cui non c'entrano 
nulla? per esempio per i supporti di massa c'è una tassa dedicata alla 
SIAE ... anche se tali supporti di massa non sono usati in nessun modo 
per memorizzare contenuti da loro protetti. Poi non bisogna dimenticare 
che queste molte di queste sono state create in epoca remota (se non 
sbaglio la SIAE in epoca fascista) e che operano in monopolio andando 
contro le regole del libero mercato, decidendo loro le regole di 
comportamento, ...
Tali gabelle sono presenti anche su altri pezzi hardware come per 
esempio i monitor!
* ...

 > Non stiamo parlando di generi di prima necessità, quindi il prezzo

dipende molto da cosa si intende per genere di prima necessità ... per 
esempio io potrei usare un dato strumento hardware/software per restare 
in vita, per correggere un mio difetto fisico, per poter migliorare le 
mie condizioni di vita.

 > alto non è un alibi e una giustificazione; si vive anche senza cinema
 > o musica. Se per strada vedo una Porsche 911 che però non mi posso
 > permettere, di certo non la vado a rubare: ne faccio a meno. Il

esempio improprio come già spiegato.

 > principio è il medesimo. Ci sono alternative più economiche, mentre a
 > livello software addirittura gratuite.

però bisogna dare possibilità a tali alternative di esistere ... di 
funzionare. Ricordo che con tale tecnologia si potrebbe inibire 
l'utilizzo di un dato "contenuto digitale" se non si usa l'unico o i 
pochi programmi software abilitati ad eseguirlo.
Non vorrai assicurarmi che non lo faranno? Guarda che lo stanno già 
facendo ... per esempio la musica che compri on-line puoi sentirla solo 
se hai un determinato player. Questo elimina la mia possibilità di 
scelta ... se io domani volessi comprarmi un player di un'altra casa 
dovrei per forza ricomprarmi anche tutta la musica che ho già comprato!

Quindi se io ho tutto il software a basso costo o gratis o libero per 
sentirmi la mia musica, ma casualmente posso ascoltare quegli mp3 
soltanto se il media player della microsoft ... spiegami un po' di cosa 
me ne faccio di quelle alternative

Perché accusare solo l'utente e non il produttore?
Perché il produttore deve rendere impossibile l'uso di qualcosa per fare 
qualcos'altro? Non sono dei criminali comportandosi in questo modo?
Perché io non devo più poter comprare la proprietà di qualcosa, ma solo 
il suo uso, e essere limitato da una serie di norme che potrebbero non 
rispecchiare i miei desideri d'acquisto?

Ti rammento anche che l'unione europea ha condannato la microsoft anche 
perché non diffonde le caratteristiche tecniche per poter integrare 
altri software con i propri ... questo vorrà pur dire qualcosa ... non 
si comportano poi in maniera così legale neanche loro. Perché 
criminalizzare sempre l'utente? Perché non creare anche un sistema che 
metta sotto controllo tali aziende? Perché non permettere anche 
all'utente di controllare cosa fanno loro ed impedire che abbiano 
comportamenti illegali?
Poi perché questo controllo deve essere fatto da aziende, aziende che in 
molti casi sono in altri stati, sono soggette da leggi diverse dalle nostre?

 > Arriviamo dunque alle nostre considerazioni in merito. Pur guardando
 > con interesse al problema, riteniamo eccessiva l'ansia che sta man
 > mano crescendo nella rete.

a me più di ansia sembra più un inizio di presa di coscienza di cosa 
stanno facendo e di cosa potrebbe accadere.

 > 1) Un sistema di controllo così rigido va contro le leggi di mercato
 > di hardware e software, a causa dell'adeguamento da parte di tutti i
 > produttori alle specifiche, il tutto per ogni sistema operativo. Già
 > questo fa presagire che se mai ci sarà un sistema di controllo, questo
 > a nostro avviso sarà molto più blando di quanto temuto, essendo il

ti riferisci a qualcosa di "immaginario" o di "preciso"?
Cos'è questo sistema rigido?
Se commenti qualcosa almeno cerca di far capire a cosa ti riferisci ...
Poi chi siete voi?

Tenere i log di tutti gli utenti internet per anni, registrare tutti gli 
accessi, registrare tutte le telefonate/sms/..., ... (tranne i 
contenuti) ... questa è una cosa davvero enorme ed onerosa e le leggi di 
mercato di sicuro non ne permetteranno il realizzo ... ouch! forse mi 
sono sbagliato!

 > lavoro di adeguamento estremamente oneroso e antieconomico. Ricordiamo
 > che il denaro è "il motor che tutto muove".

quindi con questo vuoi (volete?) dirmi che questa tecnologia verrà 
immediatamente realizzata ... visto che permetterà di essere una forte 
fonte di denaro per chi la controllerà?
Ma lo sai che mi stai dando proprio una brutta notizia?

 > 2) Privacy in pericolo. Aggiungo: adesso no? Capisco che può non
 > essere consolante, ma è una cosa con cui siamo destinati a convivere.

cosa? ma stai scherzando?
se tu della tua privacy non te ne importa nulla, non vedo perché devi 
ritenere che anche gli altri la debbano pensare come te.

 > Già attualmente la nostra privacy non è garantita; in campo

quindi vuoi dirmi che ormai è inutile anche solo parlarne? O cercare di 
garantirla ... se fosse così come tu dici?
Quindi tu dici che se già ci sono casi in cui la privacy è violata ... 
perché insistere e cercare di mantenere quello che è rimasto di questa 
benedetta privacy?

Ma ti rendi conto di cosa affermi?

Scrivi al garante della privacy che è meglio si dimetta, perché non c'è 
più nulla che debba o possa garantire.

Perché non rispondi per esempio a questi che si stanno allarmando di 
nulla? Spiegagli un po' che possono filmare e pubblicare quello che 
vogliono e che tu sei disposto a fare da cavia per i loro esperimenti 
iniziali, tanto ormai sei già rassegnato!

http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/paparazziweb/paparazziweb/paparazziweb.html
http://www.repubblica.it/online/cronaca/mms/mms/mms.html

 > informatico il problema è molto più sentito, ma non vedo crociate per
 > i tre anni di archivio per le telefonate e gli sms. Ritroviamo la
 > regola dei due pesi e delle due misure.

I log di accessi internet/telefonate/sms/... è fatto solo su chi l'ha 
fatto e verso dove, i contenuti non ci sono.

Con palladium invece la perdita della privacy può essere totale perché 
può essere anche sui contenuti.

 > 3) Questi sistemi di controllo nascono in seguito a diversi problemi,

e si, i problemi di come far ad aumentare i guadagni diminuendo i costi. 
Però non sono i problemi di tutti.

 > fra cui quello della copia illegale di materiale informatico. Era

come detto questa informazione è completamente errata: non è reato, in 
generale, copiare materiale informatico. Forse è meglio che ti informi 
un po' ... bisognerebbe per lo meno censurare queste tue affermazioni 
facendo si che chi ospita il tuo articolo per lo meno si dissoci da 
questa diffusione di notizie false (agiotaggio si direbbe in borsa).

 > impensabile che fosse tollerata per sempre una simile anomalia. Rimane
 > un punto fermo: chi è in regola non avrà mai nulla da temere.

in regola rispetto a cosa? Già ti ho fatto notare che chi usa software 
microsoft difficilmente riesce solo a rispettare l'eula del suo sistema 
operativo ... quindi in regola non lo è anche se ha versato il prezzo 
dovuto.

Vorrai forse dire che chi è in regola sarà punito come chi non lo è 
perché gli saranno tolte le libertà di scelta che ora ha

 > Siamo comunque dell'opinione che la realtà fra qualche anno sarà molto
 > più rosea di quanto ipotizzato dalle visioni più pessimistiche. Non

Io invece volevo rassicurare gli utenti che secondo la mia opinione la 
Terra non sarà colpita da un asteroide per i prossimi anni ... quindi 
potete vivere senza troppe preoccupazioni.

 > mancano esempi di come esperti del settore, ma proprio tanti,  si
 > siano strappati le vesti per problemi poi rivelatisi inesistenti. Uno
 > su tutti: il Millenium bug

veramente quella storia è stata montata dai giornalisti e da chi ha 
speculato su quei problemi facendo una colletta tra le varie aziende.

Il problema c'era ed era molto grave in alcuni casi specifici.
Se allora non si fosse fatto nulla, come tu proponi ora, penso che i 
problemi sarebbero stati magari bloccanti in alcune situazioni. Di 
sicuro, come detto, c'è chi ne ha approfittato ed i problemi non erano 
certo da parte degli utenti, dove una data sballata non impedisce l'uso 
del PC (questo concetto mi sembra abbastanza semplice da capire ... no?)

Inoltre quel problema era stato analizzato molti anni prima, quindi si 
conoscevano bene ed in dettaglio tutti i rischi. Quel problema non 
metteva a repentaglio l'utente medio da nessun problema, ma solo alcune 
società (per esempio una centrale atomica gestita da un software con 
quel baco penso si sia cautelata con largo anticipo).

 > Non fasciamoci la testa prematuramente, dunque. Anche se fosse (e non
 > lo credo), inoltre, potremmo opporci?

ma in tutto l'articolo eri dall'altra parte della barricata ... perché 
sei passato di qua? (o dovrei dire siete?)
Non capisco, ogni volta che c'è qualcosa che tu dici che non si deve 
fare sei anche tu dei nostri, ma poi subito dopo ...

Infatti è la stessa cosa che hanno detto a New Orleans, perché 
preoccuparsi fino a quando l'uragano non arriverà? Non potevano 
giustamente fare nulla ... cosa potevano fare per evitare l'uragano?  ...

 > Ultima considerazione, riguardante i mercati emergenti. C'è un bacino
 > di utenza di circa 2 miliardi di persone che attende di essere
 > massicciamente informatizzato. Stiamo parlando di Cina e India, in

si, è vero, la fila arriva fino qui a casa mia

 > ordine cronologico. Logico che molte case attive nel panorama
 > informatico vogliano partire con il piede giusto, senza ripetere gli
 > errori commessi in Occidente. Stiamo ovviamente parlando di

ma lì di errori ne fanno già pochi, infatti molte fabbriche le hanno già 
spostate lì proprio perché il lavoratore costa poco, lavora anche 14 ore 
al giorno e puoi anche non pagarlo, non ci sono tutte le norme 
occidentali sulla sicurezza, sulla malattia/morte, sul limite minimo di 
età per poter lavorare, sulla protezione dell'ambiente, ...

Vuoi dire che oltre questa colonizzazione vogliono anche imporre delle 
piccole tasse anche li?
Infatti bisogna evitare che dopo essere stati sfruttati possano avere 
comportamenti illegali ... guai a loro.

 > intenzioni, che non è detto assolutamente si traducano in un progetto
 > realizzabile.

ma come prima era tutto irrealizzabile, ce lo assicuravi addirittura tu! 
... mentre ora invece vogliono partire con il piede giusto ... ma piede 
giusto per far che cosa?

 > Inoltre non dimentichiamo che fra quei 2 miliardi può sempre celarsi
 > un nuovo Bill Gates/Steve Jobs; in un futuro nemmeno lontano la
 > supremazia x86/Microsoft potrebbe avere come concorrenti architetture
 > e ambienti software in grado di stravolgere completamente le carte....

ah, è per questo che vogliono imporre il TCPA, immagina un po' se il 
povero Bill venisse scalzato dalla sua posizione da un cinese o da un 
indiano ... meglio bloccarli sul nascere.

Ciao
Davide

PS: se qualcuno ha l'accesso sul sito e vuole postare la mia risposta li ...

--
Linux User: 302090: http://counter.li.org
Prodotti consigliati:
Sistema operativo: Debian: http://www.it.debian.org
Strumenti per l'ufficio: OpenOffice.org: http://it.openoffice.org
Database: PostgreSQL: http://www.postgres.org
Browser: FireFox: http://www.mozilla.org/products/firefox
Client di posta: ThunderBird: http://www.mozilla.org/products/thunderbird
--
Non autorizzo la memorizzazione del mio indirizzo di posta a chi usa
outlook: non voglio essere invaso da spam

 
 
 --
 Email.it, the professional e-mail, gratis per te: http://www.email.it/f
 
 Sponsor:
 Con Tele2 risparmi al telefono e su Internet. Sempre. Clicca qui per conoscere le promozioni
 Clicca qui: http://adv.email.it/cgi-bin/foclick.cgi?mid757&d-9



Maggiori informazioni sulla lista tc