[interlaw] Cifratura dati sensibili (Flavia Fornasiero)
Luca de Grazia
luca a degrazia.it
Mer 1 Mar 2006 10:02:15 CET
Data ed ora di questo messaggio: mercoledì 1 marzo 2006 ore 9.36.26
Da : Luca de Grazia
A : interlaw-request a itlists.org
OGGETTO: RE: Cifratura dati sensibili (Flavia Fornasiero)
L'obbligo di cifratura del solo sotto insieme dei dati collegati a trattamenti
che possano "idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale" (punto
n.22 allegato B) concerne, come misura minima di sicurezza, solamente "li
organismi sanitari e gli esercenti le professioni sanitarie".
Questi ultimi sono definiti dall'art. 76 del Codice (Esercenti professioni
sanitarie e organismi sanitari pubblici); per poter correttamente individuare
quali siano gli organismi sanitari (pubblici e non) ritengo si debba fare
riferimento agli artt. 85 e 86 del Codice, che fissano quali sono le finalità di
trattamento di rilevante interesse pubblico ai sensi degli artt. 21 e 22 del
codice stesso.
Tra queste finalità non mi sembra che sia inserita l'attività svolta dalla
associazione; conseguentemente, l'associazione medesima non dovrebbe rientrare
tra i soggetti obbligati per legge al rispetto di tale misura minima di
sicurezza.
Anche l'autorizzazione al trattamento dei dati sensibili n.2/2005, al punto 1.2,
lettera (b), individua come destinatari dell'autorizzazione le "...
organizzazioni di volontariato o assistenziali, limitatamente ai dati e alle
operazioni indispensabili per perseguire scopi determinati e legittimi previsti,
in particolare, nelle rispettive norme statutarie"; tali organizzazioni sono
considerate come "diverse" dagli organismi sanitari pubblici e privati, dei
quali si fa menzione nella medesima autorizzazione al punto 1.1
Ben altro discorso è quello concernente le misure c.d. "allo stato dell'arte" di
cui all'art.15, in relazione all'art. 2050 del codice civile [ricordo che
l'art.2050 concerne la responsabilità per l'esercizio di attività che la legge
considera come intrinsecamente pericolose], per le quali, come si suole dire,
non si fa mai abbastanza.
Ovviamente qualora il trattamento non venga effettuato direttamente dal
Titolare, si porrà il problema (in questi casi delicato) di contrattualizzare
correttamente sia l'ambito della prestazione, sia il rapporto tra Titolare ed
"outsourcer".
Spero di essere stato utile; cordialmente.
Luca-M. de Grazia
www.degrazia.it
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