[interlaw] Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni

Roberto Ellero rellero a webaccessibile.org
Ven 20 Gen 2006 09:49:17 CET


"Disegno di Legge n. 3674: Le misure previste dal Disegno di Legge per
contenere o sanzionare i comportamenti discriminatori sono di natura
giurisdizionale. Esse consistono cioè in una maggiore tutela di chi ricorre
contro situazioni discriminatorie."

http://superando.eosservice.com/content/view/752/121/

Testo: http://www.handylex.org/gun/disegno.shtml

"Il provvedimento estende anche alle persone con disabilità
strumenti di procedura giudiziaria già presenti nel nostro ordinamento,
rendendo teoricamente più celere e di garanzia la tutela in giudizio."

"Il nuovo Disegno di Legge approvato dalla Commissione Giustizia del Senato
(n. 3674 del 17 gennaio 2006) trae origine da alcune direttive dell'Unione
Europea sulla parità di trattamento fra le persone.
[...] la Direttiva del Consiglio 2000/78/CE del 27
novembre 2000 (recepita dal Decreto Legislativo 9 luglio 2003, n. 216) fissa
alcuni punti fermi per la parità di trattamento in materia di lavoro.
Ciò che più conta è però l'articolo 81 (Parte II, Titolo III) del Trattato
sulla Costituzione per l'Europa, che vieta chiarissimamente qualsiasi tipo
di discriminazione derivante dal «sesso, la razza o l'origine etnica, la
religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età e l'orientamento
sessuale."

"L'ultimo articolo della nuova norma prevede che la persona con disabilità
possa farsi rappresentare in giudizio da associazioni o enti che verranno
individuati con decreto del ministro per le Pari Opportunità, di concerto
con il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, sulla base della
finalità statutaria e della stabilità dell'organizzazione.
Le stesse associazioni e gli enti potranno intervenire nei giudizi per danno
subìto dalle persone con disabilità e ricorrere in sede di giurisdizione
amministrativa per l'annullamento di atti lesivi degli interessi delle
persone stesse. Sono altresì legittimati ad agire in relazione ai
comportamenti discriminatori, quando questi assumano carattere collettivo e
quindi, ad esempio, ricorrere al giudice amministrativo (il TAR) contro le
delibere delle Regioni o dei Comuni."




Maggiori informazioni sulla lista interlaw